Elfyn Evans e il crash in Croazia: un mistero da risolvere per il leader del Mondiale
L'errore del gallese riapre i giochi nel WRC 2026. "Dobbiamo analizzare cosa è successo, è stata una sorpresa".
Vedere il nome di Elfyn Evans nella lista dei ritirati fa sempre un certo effetto. Il pilota gallese della Toyota ha costruito la sua intera carriera sulla costanza di rendimento e sulla capacità di massimizzare il risultato, doti che lo hanno portato più volte a sfiorare il titolo iridato. Eppure, il Croatia Rally 2026 ha presentato un conto salatissimo al leader del campionato.
Per Evans si tratta del secondo “zero” consecutivo dopo il ritiro al Safari Rally Kenya (causato in quel caso dal cedimento della sospensione posteriore destra). Questa volta, però, la dinamica è diversa: un errore di valutazione, un lungo fin troppo vistoso che ha spedito la sua GR Yaris Rally1 in mezzo alla vegetazione croata mentre si trovava al comando della gara.
Analizzando lo storico di Elfyn, gli errori non forzati sono merce rara. Bisogna tornare al Rally di Finlandia 2024 per trovare un’uscita di strada simile, quando finì contro gli alberi nella penultima speciale. In Croazia, la dinamica ha lasciato perplessi molti osservatori: Evans è arrivato in curva con una velocità decisamente eccessiva, come se ci fosse stato un malinteso nelle note o una reazione imprevista della vettura.
Intervistato dai colleghi di DirtFish, Evans non ha nascosto la sua sorpresa per l’accaduto:
“Dobbiamo approfondire la questione. Daremo un’occhiata a tutto dopo la gara. È stata un po’ una sorpresa, diciamo così. Ma, ripeto, dobbiamo analizzare i dati più tardi.”
Una volta finita fuori sede stradale, la situazione è apparsa subito disperata. Evans ha provato in ogni modo a ripartire, arrivando persino a impugnare un’accetta per tagliare i rami che bloccavano la vettura, nel tentativo di liberare la strada e tornare in prova.
“Penso che l’auto sarebbe stata in grado di uscire dalla speciale se fossimo riusciti a rimetterla sul tracciato, ma si può vedere chiaramente dalla posizione in cui si trova che non c’era alcuna possibilità. Sono grato per l’aiuto ricevuto per recuperarla alla fine, ma realisticamente non c’era modo di farlo prima, purtroppo.”
Nonostante la delusione, la classifica di campionato sorride ancora parzialmente al gallese. Il colpo alle sue ambizioni titolate è stato mitigato dal ritiro di Oliver Solberg, avvenuto solo due prove prima, e dall’assenza programmata del campione in carica Sébastien Ogier, che ha scelto di non partecipare all’appuntamento croato nonostante il successo dell’anno precedente.
Resta però un interrogativo tecnico e psicologico: cosa è scattato in quella curva? Per un pilota metodico come Evans, trovare la risposta è fondamentale prima che il Mondiale si sposti sui veloci sterrati del Portogallo e della Sardegna.