Ordine di partenza: Evans chiede maggiore equilibrio tra terra e asfalto
L’attuale leader del WRC propone la sua soluzione per ridurre lo svantaggio di chi parte davanti a tutti il primo giorno di gara
Il calendario del World Rally Championship 2026 ha proposto quattro tappe su asfalto concentrate nella prima parte di stagione, mentre ora i piloti si ritrovano ad affrontare ben sette rally su terra consecutivi. Una situazione a tutto vantaggio di chi il primo giorno di gara si ritrova a partire nelle retrovie, con la strada ripulita da chi al contrario è nelle posizioni di vertice della classifica generale.
Quello dell’ordine di partenza è un tema che periodicamente ritorna alla ribalta e anche quest’anno non è da meno. Ad accendere i riflettori sulla questione è stato in particolare il leader del campionato Elfyn Evans, che preoccupato in vista di una seconda parte di stagione interamente su terra ha espresso il suo punto di vista sull’argomento.
Il gallese ha proposto una distribuzione piĂą equilibrata tra rally su asfalto e rally su sterrato all’interno del calendario. Secondo Evans, una soluzione di questo tipo renderebbe piĂą omogenee le condizioni affrontate dai piloti e ridurrebbe lo svantaggio di chi è costretto ad aprire la strada il venerdì:
“Per quanto mi riguarda, il modo piĂą equo per affrontare la questione sarebbe avere una distribuzione piĂą equilibrata tra rally su asfalto e rally su sterrato all’interno del campionato. In questo modo il problema sarebbe molto meno rilevante. Attualmente abbiamo molte piĂą gare su sterrato che su asfalto; se riuscissimo a modificare questo equilibrio, la questione dell’ordine di partenza inciderebbe molto meno.”
Una soluzione che limiterebbe anche i benefici derivanti da programmi part-time o partecipazioni selettive nel corso della stagione, ma che per il momento non sembra essere realmente presa in considerazione da promoter e FIA.