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Troppo Suninen per tutti: il finlandese fa suo l’appuntamento polacco del Campionato Europeo

Jakub Matulka e Miko Marczyk completano un podio interamente occupato dalle Škoda Fabia RS Rally2. Andrea Mabellini chiude quarto con la Lancia, conquista tre prove speciali e si prende la Power Stage, limitando i danni nella corsa al titolo europeo.

Il margine finale racconta soltanto una parte della storia. Appena 9”7 separano Teemu Suninen dal primo degli inseguitori, ma sulle strade della Slesia la sensazione è stata quella di un pilota capace di mantenere la gara sotto controllo anche nei momenti di maggiore pressione.

Il finlandese, affiancato da Antti Haapala sulla Škoda Fabia RS Rally2 preparata da The Racing Factory, ha conquistato l’82ª edizione del Rally di Polonia, quarto appuntamento del FIA European Rally Championship 2026. Per Suninen si tratta della prima vittoria assoluta in carriera nell’ERC, un risultato che consolida ulteriormente la sua leadership nella classifica continentale.

Alle sue spalle hanno completato il podio i due grandi rappresentanti del rallismo polacco: Jakub Matulka e Daniel Dymurski, secondi, e i campioni europei in carica Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, terzi. Quarta posizione per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, protagonisti di una gara veloce, concreta e conclusa con la vittoria nella Power Stage.

Un Rally di Polonia completamente nuovo

L’edizione 2026 ha segnato una svolta profonda nella storia recente della competizione. Il rally ha abbandonato le velocissime strade sterrate della zona di Mikołajki per trasferirsi nella regione della Slesia, con Katowice come nuovo centro operativo.

Per la prima volta dal 2004, il Rally di Polonia si è disputato interamente su asfalto. Un cambiamento che ha trasformato l’identità tecnica della gara, senza però cancellarne la velocità. Le prove hanno alternato carreggiate larghe, cambi di ritmo, sezioni estremamente rapide e continui mutamenti di aderenza, rendendo particolarmente delicata la scelta degli pneumatici e la lettura delle condizioni.

È proprio su questo terreno che Suninen ha costruito il proprio successo. Non attraverso un dominio fatto di distacchi abissali, ma con una prestazione estremamente solida, nella quale velocità e gestione si sono fuse quasi senza sbavature.

Mabellini parte davanti, Suninen cambia passo

Il fine settimana era cominciato nel migliore dei modi per Andrea Mabellini. Il pilota ufficiale Lancia aveva vinto la superspeciale inaugurale nel centro di Katowice, precedendo Marczyk di appena un decimo e chiudendo il venerdì sera al comando della classifica.

La prima parte della giornata di sabato è stata però condizionata da due incidenti che hanno portato all’interruzione della SS2 e della SS3. Una volta ripresa regolarmente la competizione, la lotta per la vittoria si è accesa definitivamente.

Jakub Matulka ha firmato il miglior tempo nella SS2, strappando momentaneamente la leadership a Mabellini. Suninen ha però risposto nella lunga Gmina Jasienica, quarta prova del rally, rifilando 4”9 a Matulka e portandosi al comando.

Il finlandese ha poi vinto anche il secondo passaggio sulla Jastrzębie-Zdrój, allungando ulteriormente. Matulka e Mabellini non sono rimasti a guardare: il polacco si è imposto nella SS6, mentre l’equipaggio italiano ha conquistato la SS7, riportandosi in seconda posizione assoluta.

Al termine del sabato, Suninen guidava con 8”4 su Mabellini. Matulka era terzo ad appena mezzo secondo dalla Lancia, mentre Marczyk occupava la quarta posizione a 10”7 dalla vetta. Quattro equipaggi racchiusi in poco più di dieci secondi: una situazione che lasciava aperto praticamente ogni scenario.

Przegibek costa caro a Mabellini

La domenica si è aperta con il ritorno della prova di Przegibek, assente dal percorso del Rally di Polonia da 27 anni. Una speciale corta, lunga 6,5 chilometri, ma estremamente tecnica e insidiosa.

Suninen ha immediatamente mandato un segnale agli avversari, conquistando lo scratch e rafforzando la propria leadership. La stessa prova si è invece trasformata nel momento più difficile del rally di Mabellini.

L’italiano non è riuscito a trovare il giusto ritmo sui continui cambi di aderenza, perdendo oltre sette secondi rispetto al leader e scivolando dalla seconda alla quarta posizione. Un passaggio che lo stesso Mabellini ha definito un vero e proprio disastro e che, di fatto, gli è costato la possibilità di salire sul podio.

Matulka ne ha approfittato immediatamente. Dopo aver superato Mabellini nella SS9, il campione polacco ha vinto la prova successiva, consolidando la seconda posizione. Il padrone di casa ha continuato a spingere anche nel pomeriggio, aggiudicandosi altre tre speciali e provando a mettere pressione al leader fino agli ultimi chilometri.

Il distacco, però, non è mai sceso abbastanza da impensierire realmente Suninen. Anche quando Matulka si è portato a 9”2 prima della Power Stage, il finlandese ha evitato rischi inutili e ha condotto la Škoda al traguardo con una prestazione pulita.

“Il grip cambiava continuamente, ma mi sono divertito sia con la macchina sia con la mia guida.”

Suninen ha voluto condividere il successo con Haapala e con tutta la squadra, sottolineando come gli impegni ravvicinati non gli avessero permesso di preparare l’evento come avrebbe desiderato. Un dettaglio che rende ancora più pesante la prova offerta in Polonia.

Matulka conquista il primo podio europeo

Il secondo posto rappresenta un risultato particolarmente importante per Jakub Matulka. Il campione polacco in carica ha conquistato il suo primo podio assoluto nel FIA ERC, al termine di una gara nella quale è stato il pilota con il maggior numero di vittorie di speciale.

Matulka e Dymurski hanno infatti firmato sei scratch, dimostrando di possedere la velocità necessaria per confrontarsi con i migliori protagonisti del campionato. Dopo due appuntamenti complicati, il risultato ottenuto davanti al pubblico di casa restituisce fiducia e rilancia le ambizioni del giovane equipaggio polacco.

“Teemu era intoccabile: il distacco non era enorme, ma è stato troppo costante e troppo veloce.”

Matulka ha preceduto di 3”8 Miko Marczyk. Il campione europeo 2025 non è riuscito a inserirsi concretamente nella lotta per il successo, ma ha ritrovato un piazzamento importante dopo una serie di risultati inferiori alle aspettative.

Per Marczyk e Gospodarczyk il terzo posto rappresenta quindi un risultato prezioso, ottenuto resistendo nel finale al ritorno di Mabellini.

Mabellini risponde nella Power Stage

Il quarto posto lascia inevitabilmente un po’ di amarezza ad Andrea Mabellini e Virginia Lenzi. Dopo aver concluso il sabato in seconda posizione, il primo podio nell’ERC con i colori ufficiali di Lancia sembrava essere un obiettivo concreto.

La perdita di tempo sulla Przegibek ha però cambiato la fisionomia della loro domenica. Mabellini ha dovuto abbandonare la lotta per la vittoria e concentrarsi sul recupero nei confronti di Marczyk.

Il distacco finale dal terzo posto è stato di appena 2”6. Una distanza minima, che rende ancora più evidente il peso dei secondi persi nella prima prova della giornata.

La reazione dell’italiano è comunque arrivata nella Power Stage conclusiva. Mabellini ha portato la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale al miglior tempo, conquistando i cinque punti bonus e chiudendo il rally con un segnale importante.

In totale Mabellini ha vinto tre prove speciali: la superspeciale iniziale di Katowice, la SS7 e la Power Stage. Un bottino che conferma la competitività raggiunta dalla nuova vettura italiana e permette all’equipaggio di limitare i danni nella classifica europea.

La velocità c’è. Il passo mostrato nella prima giornata dimostra che Mabellini e Lenzi possono giocarsi le posizioni di vertice, ma per trasformare il potenziale in un risultato pieno servirà riuscire a evitare quelle poche prove negative che, in un ERC così equilibrato, possono costare un podio.

Kajetanowicz quinto al ritorno nell’ERC

La quinta posizione è andata a Kajetan Kajetanowicz e Maciej Szczepaniak, al volante della Toyota GR Yaris Rally2. Per il tre volte campione europeo si trattava della prima partecipazione a una gara ERC dal 2017.

Kajetanowicz ha respinto gli attacchi di Marco Bulacia nella mattinata di domenica, chiudendo a 41”5 dal vincitore e regalando al numeroso pubblico polacco un altro equipaggio di casa nelle posizioni di vertice.

Bulacia ha terminato sesto, ottenendo il suo miglior risultato su asfalto, davanti al diciannovenne Adrian Rzeżnik, settimo e autore del miglior piazzamento della propria carriera nel campionato europeo.

La classifica finale del Rally di Polonia 2026

Pos. Equipaggio Vettura Tempo/distacco
1 Teemu Suninen – Antti Haapala Škoda Fabia RS Rally2 1:38:52.8
2 Jakub Matulka – Daniel Dymurski Škoda Fabia RS Rally2 +9”7
3 Miko Marczyk – Szymon Gospodarczyk Škoda Fabia RS Rally2 +13”5
4 Andrea Mabellini – Virginia Lenzi Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale +16”1
5 Kajetan Kajetanowicz – Maciej Szczepaniak Toyota GR Yaris Rally2 +41”5
6 Marco Bulacia – José Murado Škoda Fabia RS Rally2 +51”4
7 Adrian Rzeżnik – Kamil Kozdroń Škoda Fabia RS Rally2 +1’07”1
8 Jarosław Szeja – Marcin Szeja Škoda Fabia RS Rally2 +1’16”2
9 William Creighton – Liam Regan Citroën C3 Rally2 +1’25”5
10 Erik Cais – Igor Bacigál Hyundai i20 N Rally2 +1’25”5

Il riepilogo delle vittorie di speciale

  • Jakub Matulka: 6 vittorie di prova speciale
  • Teemu Suninen: 5 vittorie di prova speciale
  • Andrea Mabellini: 3 vittorie di prova speciale, compresa la Power Stage

La SS3 è stata interrotta a seguito dell’incidente di Dominik Stříteský e Ondřej Krajča e non ha quindi prodotto una normale classifica di prova. Le notizie diffuse dopo la gara hanno indicato prospettive positive per il recupero dell’equipaggio ceco.

Suninen allunga in campionato

Con il successo polacco, Suninen rafforza la propria posizione al comando del FIA ERC. Dopo il secondo posto ottenuto al Rally di Roma Capitale, il finlandese ha centrato la prima vittoria europea e porta a 23 punti il proprio vantaggio nella classifica provvisoria.

Una dimostrazione di forza importante, soprattutto considerando il calendario particolarmente intenso: pochi giorni dopo il trionfo in Polonia, Suninen sarà nuovamente al via nel Mondiale, al Secto Rally Finland.

Mabellini lascia invece Katowice senza il podio che sembrava alla sua portata, ma con cinque punti bonus e la consapevolezza di avere una vettura competitiva. La rincorsa al vertice non è finita, ma dal prossimo appuntamento non saranno più concessi passaggi a vuoto.

Il Campionato Europeo tornerà dal 14 al 16 agosto con il Barum Czech Rally Zlín. Un’altra gara su asfalto, un altro terreno sul quale Mabellini e la Lancia saranno chiamati a trasformare la velocità in un risultato completo.

In Polonia, però, il verdetto è stato netto: Matulka ha attaccato, Marczyk ha resistito, Mabellini ha reagito. Ma davanti a tutti, ancora una volta, c’era Teemu Suninen.

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