Rally Estonia 2026: Pajari mantiene la leadership mentre Solberg prova ad avvicinarsi
I due piloti Toyota hanno vinto due prove speciali a testa nel corso della prima mattinata del secondo giorno di gara
Sami Pajari continua a dettare il ritmo al Rally Estonia, ma Oliver Solberg non ha alcuna intenzione di arrendersi. Al termine del giro mattutino della seconda tappa, il finlandese di Toyota conserva la leadership con 14,1 secondi di vantaggio sullo svedese, al termine di una mattinata ricca di azione.
Partito con 14,7 secondi di margine, Pajari ha immediatamente confermato il proprio stato di forma vincendo la PS8 Peipsiääre e portando a otto la sua striscia consecutiva di successi parziali. Il pilota Toyota ha poi firmato anche la PS9, incrementando il vantaggio fino a 17,6 secondi.
La reazione di Solberg, però, non si è fatta attendere. Il vincitore dell’edizione 2025 ha interrotto la serie di Pajari imponendosi nella PS10, recuperando parte del distacco, e si è ripetuto anche nella prova successiva, nonostante una fastidiosa vibrazione alla gomma anteriore destra. Al giro di boa della giornata il distacco tra i due è così sceso a 14,1 secondi, lasciando aperta la lotta per la vittoria:
“Abbiamo apportato una piccola modifica alla vettura e il comportamento è migliorato. Oliver sta spingendo davvero tanto, ma non voglio rendergli la vita facile. Dobbiamo continuare ad attaccare”, ha dichiarato Pajari.
Più soddisfatto rispetto a venerdì anche Solberg, che ha ritrovato maggiore fiducia nella GR Yaris Rally1:
“La macchina oggi è più prevedibile e mi sento decisamente più a mio agio. In alcuni tratti sono stato anche troppo prudente, ma siamo nella giusta direzione”, ha spiegato lo svedese.
Fourmaux resiste, Neuville si avvicina
Alle spalle del duo di testa, Adrien Fourmaux mantiene la terza posizione con la Hyundai i20 N Rally1, anche se il margine su Thierry Neuville si è sensibilmente ridotto.
Il francese ha infatti urtato un antitaglio nella PS10, danneggiando la parte anteriore destra della vettura. Successivamente, nella PS11, è stato costretto a percorrere gli ultimi chilometri con una foratura lenta, permettendo al compagno di squadra di ridurre il distacco a soli 5,6 secondi.
Più staccato Sébastien Ogier, quinto a oltre un minuto dalla vetta. Il campione del mondo ha lamentato qualche errore di guida e condizioni della strada sempre più impegnative.
Evans risale, si ferma McErlean
La mattinata ha sorriso anche a Elfyn Evans. Il leader del Mondiale ha recuperato tre posizioni, salendo fino al sesto posto grazie ai problemi di Mārtiņš Sesks, rallentato da una foratura, e al ritiro di Josh McErlean.
Il pilota M-Sport, ottavo dopo la giornata di venerdì, si è infatti fermato nella PS8 a causa di un problema al collettore di scarico. Dopo aver tentato inutilmente di ripartire, è stato costretto al ritiro.
Completano la top 10 Esapekka Lappi, Jon Armstrong e il leader del WRC2 Robert Virves.
Nel pomeriggio gli equipaggi affronteranno la seconda parte della tappa, con altri 79,56 chilometri cronometrati e il doppio passaggio sulla lunga Kambja da 23,74 km, che potrebbe rimescolare le carte nella lotta per la vittoria.