Skip to content Skip to sidebar Skip to footer
Tempo

2 MIN

In Estonia Solberg ha imparato a non andare sempre al massimo

Quando il pilota svedese si è accorto di non avere il passo per raggiungere il leader Pajari ha deciso di non forzare evitando di buttare via un altro risultato positivo

Oliver Solberg ci ha abituati fin dal suo debutto a prestazioni da vera promessa del rally mondiale, risultando spesso il più veloce di tutti i suoi avversari. Il pilota svedese ha però sempre mostrato anche una certa difficoltà nel controllare la sua velocità, incappando spesso in errori che gli sono costati podi e punti preziosi. Ne è una dimostrazione la sua stagione 2026 fino ad ora: vittoria a Montecarlo e poi tante uscite di strada tra Croazia, Canarie, Giappone e Grecia.

Arrivato in Estonia, il rally che Solberg ha vinto lo scorso anno al debutto con la Toyota Yaris Rally1, doveva dimostrare di meritare ancora il suo posto nel team giapponese. Per farlo non doveva vincere il rally, la sua velocità non è mai stata messa in dubbio, doveva fare qualcosa di forse ancora più difficile: arrivare in fondo senza commettere errori.

Solberg sapeva che in Estonia sarebbe stato tra i favoriti per la vittoria, ma quando si è accorto di non sentirsi perfettamente a suo agio con la vettura, non è andato alla disperata ricerca del leader Pajari, bensì si è accontentato della seconda posizione:

“In Estonia si trattava solo di trovare il giusto ritmo e il giusto feeling con me stesso: su alcune prove speciali ci sono riuscito e sono riuscito a spingere forte, su altre invece no. Ho semplicemente cercato di gestire questa situazione nella mia testa, dicendomi: ‘Sai una cosa? Oggi non mi sento come Pajari, e va bene così’. L’ho accettato. Alla fine, comunque, sono stato più veloce di tutti gli altri,” ha dichiarato il pilota svedese al termine del rally.

Quello che Solberg porta a casa dall’Estonia è un insegnamento importante che potrebbe ora essere il punto di svolta della sua stagione, soprattutto se riesce a ricostruire la giusta fiducia in sé stesso:

“Credo che sia proprio questo il principale insegnamento che ho tratto da tutti quei rally difficili. In un weekend come questo bisogna dirsi: ‘Va bene, se non ti senti al 100% a tuo agio, guida al 95% e porta a casa un buon risultato’. E penso davvero che, sotto questo aspetto, sia stato un weekend molto positivo,” ha concluso Solberg.

Se Oliver Solberg riuscirà a fare tesoro di questa lezione, il secondo posto conquistato in Estonia potrebbe rivelarsi molto più importante di una semplice vittoria sfiorata. Per un pilota dal talento indiscusso come lo svedese, imparare quando è il momento di attaccare e quando invece è meglio accontentarsi del massimo risultato possibile potrebbe rappresentare il passo decisivo per diventare un serio candidato al titolo mondiale.

Fonte: DirtFish - Foto: Luca Barsali
Mostra commentiChiudi commenti

Lascia un commento

Rallyssimo.it – TESTATA GIORNALISTICA
Iscrizione autorizzata al Registro Stampa del
Tribunale di Rimini N° 6 del 19/11/2019

Iscriviti alla Newsletter

RALLYSSIMO © 2022 – The SpaceWeb Agency The Space