ERC – Barum Rally, Březík al comando. Mabellini quarto in una lotta serratissima
Adam Březík chiude la giornata in testa sulle strade di casa, ma alle sue spalle la situazione resta apertissima: Marczyk, Suninen e Mabellini sono racchiusi in appena 3,4 secondi. Fuori dai giochi invece Jan Kopecký
Il Barum Czech Rally Zlín si prepara a vivere una domenica tutta da seguire. Al termine della giornata di sabato è Adam Březík a comandare la classifica generale, confermando l’ottimo ritmo mostrato fin dalle prime prove.
Il pilota ceco, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha chiuso con il tempo complessivo di 1:11:05.7, mantenendo un vantaggio di 9,7 secondi su Miko Marczyk.
Alle sue spalle, però, la battaglia per il podio è accesissima.
Marczyk, Suninen e Mabellini in appena 3,4 secondi
Miko Marczyk occupa la seconda posizione, ma deve guardarsi da un Teemu Suninen in grande rimonta.
Il finlandese ha conquistato la sua prima vittoria di speciale del rally nella ripetizione di Bunc, riuscendo a risalire fino al terzo posto e portandosi ad appena 1,6 secondi dal polacco.
A completare un terzetto praticamente incollato c’è Andrea Mabellini, quarto con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Il bresciano paga solamente 1,8 secondi da Suninen e 3,4 da Marczyk, mentre il ritardo dalla vetta è di 13,1 secondi.
Una situazione che lascia completamente aperti i giochi in vista dell’ultima giornata, con tre equipaggi racchiusi in pochi secondi e pronti a giocarsi il podio del Barum prova dopo prova.
Mabellini aveva dovuto fare i conti nelle prime fasi della giornata con qualche problema alla valvola pop-off, inconveniente successivamente risolto senza conseguenze particolarmente pesanti sulla classifica.
Mareš perde terreno, Matulka sale quinto
In quinta posizione troviamo Jakub Matulka, staccato di 26,7 secondi dal leader.
Più complicata la giornata di Filip Mareš, che dopo un avvio molto competitivo ha perso terreno a causa di una foratura nella seconda percorrenza di Bunc.
Il ceco è ora sesto a 33,4 secondi da Březík, davanti a Erik Cais, settimo a 34,2.
Ottava posizione per Ján Kundlák, mentre Simone Tempestini occupa il nono posto a poco più di un minuto dalla vetta.
Kopecký costretto al ritiro
Tra i protagonisti più attesi mancanti dalla parte alta della classifica c’è Jan Kopecký.
Il veterano ceco ha prima rimediato una foratura sulla prova di Troják, quindi è stato costretto al ritiro dopo che un sasso ha danneggiato un tubo dell’impianto frenante.
L’equipaggio è riuscito a effettuare una riparazione e a raggiungere il parco assistenza, ma la sua gara era ormai compromessa.
Fuori dai giochi anche Filip Kohn, protagonista di un cappottamento nelle fasi finali della stessa speciale.
Pesante incidente anche per William Creighton nella prima Bunc. Il pilota è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Zlín per controlli, mentre il navigatore è stato trasferito nella stessa struttura in elicottero.
Barum Czech Rally Zlín 2026 – Classifica dopo la giornata di sabato
- Adam Březík – Zdeněk Bělák Jr. (Škoda Fabia RS Rally2) – 1:11:05.7
- Miko Marczyk – Szymon Gospodarczyk (Škoda Fabia RS Rally2) – +9.7
- Teemu Suninen – Antti Haapala (Škoda Fabia RS Rally2) – +11.3
- Andrea Mabellini – Virginia Lenzi (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale) – +13.1
- Jakub Matulka – Damian Syty (Škoda Fabia RS Rally2) – +26.7
- Filip Mareš – Radovan Bucha (Toyota GR Yaris Rally2) – +33.4
- Erik Cais – Daniel Trunkát (Hyundai i20 N Rally2) – +34.2
- Ján Kundlák – Pavel Zalabák (Škoda Fabia RS Rally2) – +58.9
- Simone Tempestini – Sergiu Itu/Maior (Škoda Fabia RS Rally2) – +1:02.0
- Simon Wagner – Hanna Ostlender (Hyundai i20 N Rally2) – +1:29.9
- Václav Pech Jr. – Petr Uhel (Citroën C3 Rally2) – +2:13.9
- Jaromír Tarabus – Petr Machů (Škoda Fabia RS Rally2) – +2:44.5
- Roberto Blach Jr. – David Sospedra (Toyota GR Yaris Rally2) – +2:49.8
- Gábor Német – Gergely Németh (Škoda Fabia RS Rally2) – +3:17.6
La domenica si annuncia quindi decisiva: Březík proverà a difendere il comando sulle strade di casa, mentre Marczyk, Suninen e Mabellini sono pronti a giocarsi fino all’ultimo secondo le posizioni alle sue spalle e a mettere pressione al leader.