Terry Harryman: in memoria di una leggenda del rally
Il copilota nordirlandese, protagonista dell’epoca Group B, ha conquistato sei vittorie nel WRC tutte al fianco di Ari Vatanen
Il mondo dei rally piange Terry Harryman, storico copilota nordirlandese scomparso all’età di 87 anni. Protagonista di una carriera durata oltre cinque decenni, Harryman ha conquistato sei vittorie e nove podi nel WRC, ottenuti in 52 partecipazioni iridate.
Tutti i suoi successi nel Campionato del Mondo Rally sono arrivati al fianco di Ari Vatanen, formando una delle coppie più celebri dell’epoca Group B, anche grazie alla personalità molto diversa dei due protagonisti.
Dagli inizi alla collaborazione con Vatanen
L’avventura di Harryman nel mondo dei rally era iniziata nel 1962, al fianco di Ronnie McCartney. Due anni più tardi la coppia conquistò il Circuit of Ireland con una Mini Cooper S. Nel 1965 Harryman tornò al successo nella stessa competizione, questa volta insieme a Paddy Hopkirk.
Il debutto nel WRC arrivò invece al RAC Rally del 1974, ancora con McCartney. Verso la fine degli anni Settanta iniziò poi la collaborazione con Malcolm Wilson, con il quale Harryman sfidò gli equipaggi scandinavi nelle competizioni britanniche e prese parte a diversi appuntamenti iridati al volante delle Ford Escort.
L’incontro destinato a segnare la sua carriera avvenne nel Rally di Svezia 1982, quando Harryman affiancò per la prima volta il campione del mondo in carica Ari Vatanen. L’esordio fu subito da podio, con il secondo posto.
La prima vittoria arrivò l’anno successivo al Safari Rally Kenya, dove Vatanen e Harryman portarono al successo una Opel Ascona 400 in una delle gare più impegnative del calendario.
La grande era della Peugeot 205 T16
Quando Vatanen passò alla Peugeot, Harryman lo seguì. La coppia formata dal pilota finlandese, dal copilota nordirlandese e dalla rivoluzionaria Peugeot 205 T16 divenne presto una delle formazioni dominanti dell’epoca Group B.
La stagione 1984 si concluse con tre vittorie consecutive: 1000 Lakes Rally, Rally di Sanremo e RAC Rally. La striscia positiva proseguì nel 1985 con i successi al Rallye Monte-Carlo e in Svezia, portando a cinque le vittorie consecutive ottenute dalla coppia in altrettanti appuntamenti WRC.
Proprio il Monte-Carlo del 1985 rappresentò una delle rimonte più celebri della competizione. Un arrivo anticipato a un controllo orario costò a Vatanen e Harryman una penalità di otto minuti, ma l’equipaggio riuscì a recuperare fino alla vittoria, con oltre cinque minuti di vantaggio su Walter Röhrl e Christian Geistdörfer.
La rincorsa al titolo mondiale dello stesso anno si interruppe però in Argentina, a causa di un grave incidente che lasciò entrambi seriamente feriti.
Una carriera durata fino al 2003
Dopo l’incidente, Harryman tornò alle competizioni e nel 1986 affiancò Michèle Mouton, contribuendo alla conquista del campionato tedesco rally da parte della francese con una Peugeot 205 T16.
Nel 1987 si riunì nuovamente a Vatanen al 1000 Lakes Rally, chiudendo al secondo posto con una Ford Sierra RS Cosworth. L’anno successivo arrivarono altri successi insieme a Mark Lovell, con la conquista dei campionati irlandese su asfalto e olandese.
Negli anni successivi Harryman affiancò all’attività di copilota anche un ruolo nella gestione del Renault Dealer Team, lavorando con Robbie Head durante la stagione 1995. Continuò inoltre a gareggiare a livello internazionale fino ai suoi sessant’anni, prendendo parte anche a competizioni in Medio Oriente e alla Dakar Rally, prima di ritirarsi definitivamente nel 2003.
La sua eredità nel mondo dei rally è proseguita attraverso il figlio Allan Harryman, che ha seguito le orme del padre diventando a sua volta copilota. Ancora oggi è attivo nel rally internazionale e collabora regolarmente con il pilota greco George Vasilakis negli appuntamenti del WRC.