Prodrive e WRC Promoter hanno discusso del potenziale ritorno del gruppo inglese
Una lunga chiacchierata si è tenuta tra David Richards e l'amministratore delegato (CEO) di WRC Promoter, Éric Boullier, e il direttore operativo (COO), Julien Vial: al centro della discussione il possibile ritorno di Prodrive e la valorizzazione del campionato
Mercoledì 21/10/2026 i più grandi esponenti di WRC Promoter, Éric Boullier e Julien Vial, si sono incontrati presso la sede di Prodrive con David Richards.
Una lunga chiacchierata della durata di tre ore, in cui, stando alle parole del presidente di Prodrive, si è parlato del potenziale ritorno del gruppo inglese nel Mondiale Rally:
“Dobbiamo essere convinti che stiano adottando l’approccio giusto e che ci saranno investimenti nel campionato. Le risorse che possiamo destinare ai vari campionati e alle diverse attività in cui siamo impegnati sono limitate, [ma] mi piacerebbe vederci tornare nel Campionato del Mondo Rally.”
Le parole di Richards sono chiare: il desiderio di partecipare al WRC è presente, ma tutto dipenderà dagli investimenti che il Promoter farà nel campionato. Dal lato tecnico non sembrano invece esserci particolari problemi:
“Abbiamo effettuato tutte le valutazioni tecniche [relative al nuovo regolamento tecnico]. Abbiamo svolto tutto il lavoro preparatorio. Sappiamo quanto ci costerà. Sappiamo come procedere. E questa è una discussione interessante per capire se siamo tutti allineati”, ha aggiunto Richards.
Il fattore visibilità
L’eventuale “ritorno nell’investimento” dipende tutto dalla visibilità che il nuovo Promoter riuscirà a garantire al campionato. Lo stesso Richards ha fornito alcuni spunti interessanti:
“Ciò che dobbiamo fare è aprirci al grande pubblico, interagire con la gente invece di restare nascosti. Personalmente, una delle proposte che avanzerò è quella di tornare a percorsi più lineari, prevedendo un controllo orario nel cuore dei centri abitati, per tornare in mezzo alla gente anziché isolarci nelle foreste.”
Il presidente di Prodrive ha successivamente spostato il focus sui più giovani: il loro coinvolgimento sarà fondamentale. Richards avrebbe in tal senso proposto la possibilità di realizzare un videogioco che consenta a ragazzi e ragazze di gareggiare in tempo reale durante gli eventi del WRC. In questo modo al termine di ogni rally, accanto al reale vincitore si avrebbe anche un vincitore “virtuale”.
Con le attuali disponibilità tecnologiche l’idea di Richards non rappresenterebbe un qualcosa di difficile realizzazione e sarebbe forse un’iniziativa capace di generare un forte senso di appartenenza nei confronti del Mondiale Rally.
Insomma, al momento non c’è nessuna certezza. Tuttavia, se il Promoter riuscirà a realizzare un prodotto di qualità, uno dei gruppi che hanno fatto la storia del Word Rally Championship potrebbe presto tornare.