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Tänak ha ritrovato la fame: «L’anno lontano dal WRC mi ha fatto tornare la voglia di vincere»

Il campione del mondo 2019 racconta le ragioni del suo ritorno nel Mondiale Rally con Toyota.

Un anno lontano dalle prove speciali del Mondiale, ma non dai rally. E soprattutto non dalla voglia di vincere. Ott Tänak tornerà a correre nel WRC nel 2027 con Toyota, ritrovando la squadra con cui nel 2019 aveva conquistato il suo primo e finora unico titolo mondiale.

Una decisione maturata durante una stagione particolare, nella quale il pilota estone ha potuto allontanarsi dalla pressione delle gare senza rinunciare completamente al volante. Dopo aver lasciato Hyundai Motorsport alla fine del 2025, Tänak ha infatti collaborato con Toyota come pilota sviluppatore, contribuendo alla preparazione delle nuove GR Celica e GR Yaris destinate al Mondiale 2027.

Proprio questo lavoro, insieme alla possibilità di ritrovare un equilibrio personale dopo tanti anni trascorsi ai massimi livelli, ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta di tornare.

In un’intervista pubblicata dal sito ufficiale del WRC, il trentanovenne estone ha raccontato quanto sia stata importante questa pausa.

«Per certi versi è stato positivo avere un po’ di tempo per me stesso. Allo stesso tempo ho comunque guidato parecchio e ho potuto continuare a divertirmi al volante di una vettura da rally».

Una pausa che, anziché allontanarlo definitivamente dalle competizioni, ha prodotto l’effetto opposto.

«Sicuramente questo periodo lontano dal Mondiale mi ha aiutato a ritrovare la fame di conquistare un altro titolo. Sono grato di aver avuto questa opportunità e, sinceramente, me la sono davvero goduta».

Il lavoro con Toyota ha fatto la differenza

Il ritorno di Tänak non nasce soltanto dal desiderio di tornare a competere. A convincerlo è stato anche il contatto quotidiano con la struttura giapponese e il metodo di lavoro sperimentato durante lo sviluppo delle nuove vetture.

«Credo che a un certo punto inizi a sentire la mancanza della competizione e, naturalmente, del lavoro. La squadra è professionale, non ci sono dubbi. Anche il modo in cui abbiamo lavorato insieme è stato uno degli elementi che mi hanno convinto a proseguire questa collaborazione e tornare a correre».

Per Tänak si tratterà di ritrovare un ambiente che conosce molto bene, ma profondamente cambiato rispetto al passato.

Fu proprio con Toyota che l’estone raggiunse l’apice della propria carriera, conquistando il Mondiale 2019 insieme a Martin Järveoja e interrompendo il dominio iridato di Sébastien Ogier.

Sette anni dopo, la struttura guidata da Toyota Gazoo Racing ha dimensioni, esperienza e ambizioni decisamente superiori.

«Non c’è dubbio che la squadra sia cresciuta tantissimo rispetto al 2019. Quando arrivai per la prima volta era ancora un team molto giovane, mentre oggi ha già una storia importante alle spalle e molti altri piloti si sono uniti al progetto. La competizione interna è molto elevata e rispetto a quell’epoca sono cambiate davvero tante cose».

Una Toyota piena di campioni, ma nessuno avrà vita facile

Nel 2027 Tänak sarà protagonista del nuovo progetto GAZOO Racing TOYOTA, al volante della GR Yaris Rally1, insieme a Takamoto Katsuta e Kalle Rovanperä, quest’ultimo impegnato in un programma parziale.

Dall’altra parte del box, sotto le insegne TOYOTA RACING, ci saranno invece Elfyn Evans, Oliver Solberg e Sami Pajari, chiamati a portare al debutto la nuova GR Celica Rally1.

Due squadre e due modelli differenti, ma un’unica struttura tecnica di riferimento e la volontà di garantire a tutti la possibilità di competere per la vittoria.

Una formazione impressionante, che riunisce tre campioni del mondo e alcuni dei piloti più competitivi delle ultime stagioni.

Tänak sa perfettamente che il primo avversario potrebbe trovarsi proprio all’interno della famiglia Toyota.

«È sempre stato così, anche quando i piloti erano meno numerosi. Adesso la formazione è cresciuta e la competizione interna c’è. Vedremo come andrà: sappiamo che tutti sono in grado di vincere e penso che sulle prove speciali i distacchi saranno davvero molto ridotti».

Il suo ritorno aggiunge quindi un protagonista di assoluto livello a uno schieramento Toyota già particolarmente competitivo.

Ma c’è un aspetto che rende questa nuova avventura ancora più interessante: Tänak non torna semplicemente perché gli manca correre. Torna perché, dopo un anno trascorso lontano dalla pressione del Mondiale, ha ritrovato la motivazione per inseguire quello che gli manca dal 2019.

Un secondo titolo mondiale.

E conoscendo il carattere dell’estone, difficilmente il suo ritorno sarà soltanto una questione di nostalgia.

Fonte: wrc.com

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