Dakar 2019, Tappa 3: Peterhansel si riavvicina, Sainz stacca una ruota e Loeb perde un'eternità!

Anche questa terza giornata di gara ha riservato delle grosse sorprese, con i deserti peruviani teatro di questa grande avventura

Altro giorno, altra tappa alla Dakar, questa volta di 311km, da San Juan de Marcona ad Arequipa, laddove gli equipaggi hanno saggiato per la prima volta le dune di Acari, che non sono state “troppo” cordiali con auto, camion e moto, riservando già tante insidie.

Chi al km 38 della speciale odierne ha già deciso di porre fine ai suoi sogni di gloria è stato il Matador Carlos Sainz, staccando una ruota della sua Mini JCW Buggy e ripartendo dopo parecchie ore, in una competizione ove partiva con grandi ambizioni.

Ma è stata davvero un’ecatombe quest’oggi, con anche Giniel De Villiers, pilota ufficiale Toyota, leader prima di questa tappa, attardatissimo ad oltre un’ora, e Sèb Loeb invece anch’esso molto arretrato a causa di errori sulla navigazione che hanno fatto perdere a lui ed alla sua Peugeot 3008 DKR ben 42 minuti dal leader di giornata.

Chi invece finisce la tappa col sorriso è Monsieur Dakar Stephane Peterhansel, il quale a bordo del suo Mini JCW Buggy ha sopravanzato di gran lunga la concorrenza rifacendosi di fatto dei 15 minuti persi ieri infossandosi in una duna.
Ora il driver di Échenoz-la-Méline ritorna in corsa per la generale, in cui occupa la terza posizione con 7 minuti da recuperare sul leader.

Si parla forse di leader? Ecco che il “principe del deserto” Nasser Al-Attiyah compare, a bordo della sua Hilux 4X4.
Per lui oggi una ottima giornata, chiusa secondo a soli 3 minuti e 26 secondi, che porta lui ed il suo codriver Mathieu Baumel in prima posizione nell’assoluta, con un piccolo “gruzzoletto” di minuti da gestire , ma anche con un minaccioso gruppetto di ben cinque Mini alle sue spalle…

Una tra queste è la Mini Countryman 4X4 X-Raid guidata dal polacco Jakub “Kuba” Przygonski, capace di finire terzo di speciale nella giornata odierna, a 11’47”, rimanendo ancora in piena corsa per le primissime posizioni della gara sudamericana, che lo vede al momento quinto.

Continua invece la positiva e sorprendente gara del saudita Yazeed Al Rajhi, alla guida della sua Countryman ALL4 ufficiale, quarto quest’oggi a 12 minuti e 50 secondi, ma capace di salire addirittura secondo nella classifica dopo tappa 3, e sicuramente se continuerà con questo rendimento (senza finire nel mare come nel 2018) avrà il podio alla portata.

Niente male oggi nemmeno Nani Roma, anch’esso su Mini ALL4 by X-Raid, quinto di tappa a 18’12” limitando, rispetto a molti suoi avversari, i danni, scivolando solamente dalla terza alla quarta posizione assoluta, con un distacco comunque ancora ridotto considerando la Dakar.

Per dimostrare le grandi difficoltà date dalla tappa di oggi, basti pensare che il quinto della frazione, Cyril Despres, ha perso ben 28 minuti, a bordo del suo Buggy Mini.

Anche per l’olandese Bernhard Ten Brinke questa speciale non è stata il “massimo”, risultando con la sua Toyota attardato di ben 31’45 persi gradualmente lungo il tratto cronometrato, anche se al suo teammate sudafricano Giniel De Villiers è andata anche peggio: Prima dei problemi tecnici poi degli errori lo hanno fatto naufragare ad oltre 2h e 20 minuti, per ora, visto che si trova ancora in prossimità del WP5/9.
Enorme difficoltà anche per la Toyota della sorpresa fin’ora Vladimir Vassilyev, al momento ferma sul percorso addirittura nel WP2.

Per gli standard di Martin Prokop è stata una prova discreta, e con la sua Ford Raptor T1 si è piazzato in P9 di stage, nonostante gli oltre 34 minuti lasciati per strada, sperando di trovare un buon passo anche per le prossime tappe che si preannunciano davvero difficili.

Il “cannibale” Sebastien Loeb, con al suo fianco Daniel Elena, invece, ha vissuto una vera e propria giornata dell’orrore, con errori di navigazione ed una vettura non al top come le ufficiali di altri marchi in step 2019 che gli hanno fatto perdere ben 42’55”, moltissimi, anche se il distacco è ancora, forse, “rimontabile” nei giorni venturi.

Per quanto riguarda la classifica generale, invece, Al-Attiyah (Toyota Hilux 4X4) si piazza in testa saldamente, con un vantaggio di 6’48 sulla Mini Countryman di Al-Rajhi e con 7’03 sulla Mini JCW Buggy di Stephane Peterhansel, con il campione francese ancora in grande corsa per la vittoria.

A 12 minuti dalla vetta è invece l’altra Mini Countryman di Nani Roma, seguito dalla vettura gemella, ma in spec 2018, di “Kuba” Przykonski, il quale invece è staccato di 13’45.

Il lasso dei 20 minuti di distacco è invece stato passato da Cyril Despres (Mini JCW Buggy), a 24’40, sesto assoluto, mentre l’olandese Ten Brinke si trova settimo a 25’21 sulla sua Toyota Hilux V8.

Ed è in ottava posizione che troviamo Sèb Loeb, motivato già da ora però a rimontare i suoi 37’59 a bordo della sua Peugeot 3008 DKR, seguito dalla Hilux di Aron Domzala, a 42’56, mentre la top 10 è completata dal lituano Benediktas Vanagas, vettura gemella, a 49’20.

Il capitolo tricolore invece vede per ora Camelia Liparoti che con il suo UTV Yamaha ha passato il WP3, mentre il Ford T150 capitanato da Andrea Schiumarini si trova tra il WP2 ed il WP3. Vi terremo aggiornati anche sulle loro avventure.

Dopo questa durissima stage, ecco che domani sarà davvero l’inferno: Tappa Marathon, dunque senza assistenza né durante la tappa né dopo, e 406km di navigazione, sabbia e dune difficili da affrontare, da Arequipa a Tacna.

Ieri avevamo 10 concorrenti in lizza per la vittoria, e già oggi due di loro hanno perso varie ore e non sono più in gara per le posizioni di vertice. Cosa succederà domani?

Come sempre, vi consigliamo la visione questa sera dello speciale Dakar su Eurosport, a partire dalle ore 23 con Nicola Villani in postazione di commento, senza dimenticare la diretta gratuita su RedBull TV che inizierà alle ore 1:00.

Come sempre, continuate a seguirci per le news di questa Dakar 2019 auto!

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