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Gli anni ’90 e la leggenda di Tommi Makinen

E’ stato uno dei piloti più vincenti della storia e un’autentica icona degli anni novanta. Taciturno e riservato, quanto veloce ed estremamente competitivo su ogni tipo di fondo. La vittoria di quattro titoli mondiali consecutivi gli ha fatto guadagnare il rispetto e l’amore degli appassionati, in due parole: Tommi Makinen.
Derivante da quella scuola finlandese che ha sfornato numerosi talenti leggendari, The Flying Finn ha contribuito a rendere grande il marchio della Mitsubishi e della Ralliart guadagnandosi nel 1996, 1997, 1998 e 1999 l’alloro mondiale, tant’è che la casa dei tre diamanti nel 2000 gli dedicherà in segno di gratitudine per i grandi trionfi insieme la Lancer TME, una vettura stradale con una livrea identica a quella usata lungo le prove speciali.

Ma torniamo ora ai primissimi passi di Tommi in questo sport. Makinen vinse il suo primo rally mondiale nel 1994, quando trionfò al Rally dei 1000 laghi con una Ford Escort RS Cosworth. Nel 1996 e nel 1997 Tommi e il navigatore Seppo Harjanne entrarono nell’olimpo vincendo l’iride piloti. Nei due anni successivi sul sedile di destra si sedette Risto Mannisenmaki, ma la storia non cambiò: Tommi Makinen raggiunse l’altro finnico Juha Kankkunen a quota quattro mondiali vinti.

Famoso il modo in cui nel 1998 vinse il campionato. Lui e Carlos Sainz arrivarono al rally del Galles praticamente appaiati in classifica, con la gara britannica che avrebbe fatto da ago della bilancia. Nel primo giorno di gara Tommi scivola su una chiazza d’olio lasciata poco prima da una vettura partecipante ad una gara di auto storiche, la Lancer colpisce un blocco di cemento e la ruota posteriore destra salta. L’urto violento costringe il finlandese al ritiro e a quel punto se Sainz fosse arrivato almeno quarto, sarebbe stato lui a vincere il terzo titolo personale (aveva già vinto il campionato mondiale nel 1990 e nel 1992). Nell’ultima speciale, a soli 500 metri dal traguardo, il motore della Toyota Corolla Wrc si ammutolisce improvvisamente con Sainz e Moya costretti al ritiro increduli. L’episodio di fatto restituisce il titolo a Makinen, il quale ricevette la notizia della sua vittoria dal fratello proprio mentre stava per imbarcarsi sull’aereo che lo avrebbe riportato in patria.

Nel 2002 passerà alla Subaru, con la quale vinse l’inaugurale rally di Monte Carlo dopo che la Xsara Wrc di Sebastien Loeb venne squalificata dalla direzione gara. Ma Tommi ormai è stanco e sente che ormai il suo tramonto è vicino, tanto da prendere la decisione di ritirarsi a fine 2003 dopo aver aiutato il compagno di squadra Petter Solberg a vincere il suo primo e unico titolo mondiale.

Oggi è il responsabile del reparto corse della Toyota, nonché collaudatore insieme a Juho Hanninen della nuovissima Yaris Wrc che debutterà al prossimo rally di Monte Carlo.

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