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WRC – Il Polonia rischia la bocciatura per il 2018 causa scarsa sicurezza

Il Rally di Polonia rischia seriamente di dare l’addio al Mondiale Rally. Dopo i gravissimi problemi in termini di sicurezza accusati nel corso di questa edizione, si sta pensando ad un clamoroso taglione nonostante il successo della manifestazione.

Secondo quanto riporta autosport.com il rischio che quella del 2017 possa essere stata l’ultima edizione del rally polacco sono veramente alte. Già nel 2015 la gara aveva subito un cartellino giallo dalla FIA sempre per la scarsa sicurezza.

Sia team manager che equipaggi si sono detti fortemente preoccupati per i tanti problemi accaduti in questa edizione, con il clou avvenuto con un autobotte dei pompieri entrata controprova durante l’effettuazione di una speciale, proprio al passaggio del nostro Fabio Andolfi durante la speciale di Baranowo. Su questo spiacevole inconveniente la polizia polacca sta indagando per ricercare dove sia stato l’errore ma la più irritata pare essere Michele Mouton.

Jarmo Mahonen sempre al sito autosport dichiara:

Ci sono stati alcuni problemi di sicurezza durante la gara e dobbiamo indagare perché siano avvenuti. L’incidente del camion dei pompieri non era legato al rally e attorno a questo c’è un inchiesta locale. Sappiamo che ha rischiato di investire un poliziotto, siamo stati fortunati che non è accaduto nulla, ma questo non è rally. Gestire 100’000 spettatori è dura, rispetto ad altre zone come la Scandinavia qui non c’è la cultura del rally. Qui vengono in tanti solo per star vicino alle auto in corsa. Anche per Michele (Mouton – delegato sicurezza FIA) è stato un week-end lunghissimo.

Molte critiche anche da Michel Nandan, Team Principal di Hyundai:

Tutto quello che è successo non dovrebbe mai accadere!! Si corre da anni qui, non è il loro primo rally, la gestione sicurezza è stata orribile.

Gli fa eco Yves Matton, responsabile tecnico Citroen: 

Non ci possono essere compromessi quando si parla di sicurezza…penso che sia importante partecipare ad eventi con caratteriste uniche come la Polonia, ma senza tralasciare la sicurezza

Pesanti le parole di un top driver (il cui nome non viene svelato da autosport): 

Se le cose non cambiamo, venire qui non ha senso. Il pubblico deve capire che la macchina può andare in qualsiasi direzione, specie in prove velocissime con salti. Invece la gente sta in mezzo, a bordo strada, perfino dietro le rottoballe credendo che queste ultime possano salvarli.

Completamente diversa la vista della gara da parte di Andrzej Borowczky portavoce della gara polacca:

Sarebbe ingiusto giudicare tutto negativo, solo per l’incidente del camion dei pompieri. La polizia era lì. Era presente pure una bandella, ma l’autista dell’automezzo ha proseguito diritto, non sappiamo il perchè, che stesse pensando in quel momento nella sua testa. Il contratto tra Polonia e promoter scade quest’anno, ma siamo fiduciosi che nel 2018 il mondiale sarà ancora qui. Guardate che pubblico abbiamo portato in  prova, il Polonia da tanto al campionato e sono sicuro che nel 2018 torneremo.

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