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Un taglio al Mondiale e il taglio col passato di Kris

Il Rally di Catalunya 2017 finisce in archivio e ci consegna molti più “verdetti” di quello che ci saremmo aspettati. Che potesse essere un crocevia importante era idea di molti, che addirittura fosse il momento cruciale per il WRC 2017 non era così scontato. E invece è bastata una curva sulla speciale 12 a portare entrambe le classifiche del WRC ad un punto di svolta.

Ad uscire con le ossa completamente rotte è Hyundai con tutti e 3 gli equipaggi. La casa koreana in terra di Spagna ha avuto la prova che non basta avere una macchina veloce per portare a casa gli obiettivi. Lo stesso problema a tutte e tre le vetture è un bruttissimo segnale che macchia un progetto a cui manca l’ultimo (definitivo) scatto per diventare grande. La gara sarebbe stata comunque poco positiva (Neuville è stato costantemente dietro ad Ogier per tutto il weekend) ma su quel taglio si sono fermate tutte le speranze mondiali di Nandan e compagnia. Taglio che hanno affrontato allo stesso modo tutti i big (guardando i cameracar su wrc+ si vede come tutti subiscano il colpo violento del tombino) ma che solo Hyundai ha pagato così tanto ma che non giustifica la mancanza di risultati nel momento decisivo della stagione.

Mancanza di cui non soffrono Ogier e M-Sport. Certo è un po’ che non si vince da quelle parti ma la strategia di correre prima sugli avversari che sulla classifica sta pagando e pure tanto. Da qualche gara si nota una maggior unità d’intenti, senza farsi destabilizzare dalle incertezze relative al futuro. In Spagna Ogier ci ha messo del suo con un venerdì magistrale e i restanti giorni di assoluto controllo, pensando al titolo mondiale che è ormai nelle sue mani al 90%. Wilson ringrazia la sorte e le sfortune di Hyundai, consapevole che presentarsi nuovamente da Ford con in mano il titolo costruttori vorrebbe dire tantissimo.

Tagliata completamente fuori Toyota che ha visto uscire subito Latvala dai giochi e che ha recitato il ruolo di “buon partecipante” con le sue altre due guide. Il progetto è buono ma deve ancora crescere. Il breve periodo aveva fatto pensare a qualcosa in più, gli alti non sono mancati ma, per dare fastidio veramente serve uno scatto importante.

E poi c’è Kris Meeke che taglia. Taglia la fatidica curva alla speciale 12 e taglia anche con un passato recente fatto di errori su errori che hanno rischiato di farlo finire ai margini. Una gara da grande pilota quale è, portata a casa con la solita grande velocità a cui ha aggiunto quel pizzico di razionalità necessaria per calpestare il gradino più alto del podio. Citroen lo ha caricato rinnovandogli la fiducia e la partenza di Mikkelsen ha fatto il resto. Kris sa che è il solo pilota di Citroen in grado di vincere le gare e l’unico ostacolo è lui stesso. In Spagna è apparso sempre rilassato e concentrato sul metro di speciale successiva e questa seconda vittoria stagionale ne rilancia le ambizioni anche in ottica 2018.

Tra 19 giorni si va in Galles con un quadro molto più chiaro e la sensazione che il traguardo sia arrivato ieri e che non resti che tagliarlo.

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