Wrc: Neuville preoccupato dal potenziale messo in mostra da Toyota al Montecarlo

Il belga non nasconde il suo timore per quanto visto nel primo appuntamento iridato con Tanak e soci

E’ cominciato esattamente come era finito il mondiale rally, reduce dal primo appuntamento del 2019 al Rally Montecarlo. Ogier contro Neuville e Tanak, con rinnovati duelli tra tre case diverse e relativi punti di forze e debolezze.

Se Citroen ne è uscita vincitrice grazie all’estro di Ogier e Hyundai ha confermato tutta la bontà tecnica del suo mezzo, quella che ha fatto più paura di tutti in quel di Gap è stata proprio Toyota. Certo, troppo presto trarre conclusioni affrettate dopo una gara come il Montecarlo, tra mille variabili e condizioni diverse. Il potenziale messo in mostra dalle tre Yaris, e da quella contrassegnata con il numero 8 in particolare non ha lasciato indifferenti nessuno tra i fans, e nemmeno i diretti interessati. E’ stato infatti lo stesso Neuville ad esprimere nel post gara la sua apprensione per quanto visto nei quattro giorni di gara del Montecarlo, e nella tappa del sabato in particolare, quando le tre Toyota hanno monopolizzato le prime due posizioni in tutte le speciali in programma.

Domenica la musica non è cambiata, con Tanak al top nelle prime due stage e Meeke primo con un tempo magistrale nella power stage. Comprensibile dunque la preoccupazione degli avversari, e del belga in particolare:

Sono pericolosi, l’ho detto prima del via del mondiale e lo abbiamo visto di nuovo a Montecarlo. La velocità di Tanak è stata notevole ed anche Meeke, seppur abbia gestito le gomme per tutta la giornata, ha fatto un tempo ottimo sulla power stage rifilandoci sei secondi; sono parecchi.

Un pensiero condiviso anche da Sebastien Loeb, specialmente per quanto concerne le performance del suo ex compagno di squadra in Citroen, Kris Meeke.

Sapevamo che Tanak e Toyota sarebbero stati clienti pericolosi, ma il tempo fatto da Meeke sulla power stage è stato incredibile.

Il britannico ha rifilato 3″9 al più diretto inseguitore, Sebastien Ogier, e quasi sei a Tanak e Neuville. Lo stesso Loeb ne ha accusati invece ben 10″8, ed a fine gara non ha nascosto il suo timore per quanto visto nelle speciali del Montecarlo.

D’altronde che Toyota ed Ott Tanak fossero nella lista dei candidati al titolo non era certo un mistero, e con la variabile Kris Meeke ancora difficile da decifrare ma potenzialmente molto pericolosa. Tanto da far preoccupare, alla sua prima uscita ufficiale con la Yaris, persino sua maestà Loeb.

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