ESCLUSIVA, Enrico Oldrati: "Carico e motivato per il Portogallo. La Fiesta? E' la R2 più performante"

Il giovane driver racconta l'attesa che porta alla mitica gara iberica

Manca ormai poco al Rally del Portogallo, settimo round del campionato del mondo.

La classicissima lusitana, che negli anni ha mantenuto intatto il proprio fascino, sarà valida anche per lo Junior dove a tenere alto il tricolore italiano ci sarà Enrico Oldrati. Il giovane driver ritroverà dunque la nuova Ford Fiesta MK8 R2T e cercherà di ripetere il fantastico podio di categoria ottenuto esattamente un anno fa sui magnifici sterrati lusitani.

Dopo gli allenamenti effettuati in patria in occasione del recente Adriatico e al Liburna al volante di una Peugeot 208 R2B, Enrico è dunque pronto per la prossima sfida, come ci ha raccontato in esclusiva.

Enrico, manca davvero poco al mitico rally del Portogallo. Come stai vivendo questa febbrile attesa?

Sono molto contento di poter salire nuovamente in macchina, anche se in realtà questa attesa non la sento in modo particolare. Il lavoro e gli esami universitari mi stanno tenendo la mente occupata ma da sabato, giorno della partenza per il Portogallo, la  concentrazione sarà rivolta soltanto alla gara.

Cosa ti aspetti da questa trasferta?

Il Portogallo è un rally che mi piace particolarmente e non nascondo di ambire a centrare anche quest’anno il podio di categoria. Se così non fosse non mi demoralizzerò di certo perchè comunque fa parte del processo di crescita e, rispetto ad un anno fa, le mie prestazioni in Svezia e in Corsica sono migliorate. Soddisfatto totalmente? Chi mi conosce sa che non posso esserlo del tutto perchè corro sempre con l’obiettivo di salire sul podio ma nelle precedenti uscite ho comunque conquistato punti pesanti per il campionato. Ad oggi quindi il bicchere è essenzialmente mezzo pieno.

Quali differenze hai notato tra la Fiesta dello scorso anno e la nuova evoluzione attuale?

Ad occhio e croce non ho trovato differenze consistenti tra le due macchine. L’assetto da utilizzare rimane quello, ad eccezione di alcune modifiche al posteriore che la MK8 permette e di cui ho giovato. Per quanto concerne invece il motore, la spinta è maggiore. Posso dire che si tratta quindi di una gran bella macchina, capace di dare soddisfazioni e piacere nel guidarla.

All’Adriatico e al Liburna ti sei allenato con una 208 R2B. Il gap con la Fiesta Turbo è elevato?

Ho notato la differenza nella guida, ma soprattutto nella prestazione rispetto ai ragazzi dello Junior che disponevano appunto della Fiesta MK8. Il turbo è più performante e posso dire con certezza che la nuova Ford è la macchina da battere nella classe R2. Interessante sarà scoprire il nuovo potenziale della 208 R2T, che debutterà il prossimo anno.

Come vive papà Diego, apprezzato pilota degli anni Novanta, la tua presenza nel campionato del mondo?

Per lui è certamente un motivo di grande orgoglio perchè in me rivive tutto ciò che non è riuscito a fare lui da giovane. Insieme al mio coach Renato Travaglia, mi dà molti consiglio preziosi e questo è molto bello. Vorrei potergli regalare una gara su una vettura di ultima generazione, malgrado lui si senta ormai un “dinosauro” (sorride, ndr).

Ti vedremo nell’arco della stagione in qualche gara spot a bordo di una top car?

L’idea è di partecipare a fine anno al Monza Rally Show, kermesse in cui tutto è iniziato. Vorrei rimanere anche in quell’occasione in orbita M-Sport, magari con la nuova Fiesta R5, ma è ancora presto per pensarci.

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