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Press rally: la mia esperienza con Rallyssimo al rally dei giornalisti

Durante questo primo fine settimana di giugno, tra i molteplici eventi rallistici su e giù per l’Europa, ne è andato in scena uno molto particolare, il 24° Press Rally.

Si tratta di una competizione ad inviti riservata a giornalisti (più gli ospiti e le auto storiche) organizzata dall’associazione di giornalisti sportivi lituani che, anno dopo anno, si è ricavata una sua solida fama a livello internazionale andando a contare equipaggi non solo dei paesi baltici, ma anche da quelli scandinavi (finlandesi in testa) e poi Ucraina, Russia, Polonia e molti altri, fino ad arrivare, quest’anno, ad un equipaggio italiano chiamato a “difendere” i colori di Rallyssimo.

La concomitanza con numerosi eventi importanti e la mia vicinanza alla zona di gara ha fatto si che sia stato io il prescelto per rappresentare la rivista, nonostante sia di gran lunga il pilota più scarso di tutta la redazione ma con grande spirito “decuberteniano”.

L’evento in se stesso è infatti presentato più che altro come un’occasione per stare insieme, conoscere colleghi di altri paesi con cui scambiare opinioni e informazioni e visitare luoghi particolari, senza lo stress e la continua rincorsa a cui siamo chiamati quando viviamo un rally da cronisti.

D’altra parte il parco vetture è assolutamente eterogeneo (si può correre con qualsiasi auto abbia revisione e assicurazione in regola, oppure con un passaporto sportivo valido) e spaziava dalla Cupra TCR alla Panda 900, per cui anche io non mi preoccupavo troppo del fatto che l’auto che mi era stata affidata fosse una Golf 1.0tsi stradale.

La formula prevedeva 2 giornate, di cui la prima sulla costa Lituana, tra Palanga e Klaipeda e la seconda in Lettonia, a Liepāja, capitale rallystica degli stati baltici, dove il Press Rally era la terza manifestazione automobilistica corsa in città negli ultimi 30 giorni!!

Le 23 prove, generalmente molto brevi, sono state svelate agli equipaggi la mattina della partenza, con la consegna del road book e quindi, ovviamente, da studiare solo sulla piantina, “come si faceva una volta” per citare l’organizzatore Valdas Valiukevičius (giornalista, produttore televisivo e navigatore con un paio di Dakar all’attivo). Ma anche questo fattore non preoccupava ne me ne il mio naviga, sicuri come eravamo che si trattasse solo di una parata e niente più.

Tuttavia tutto il nostro “l’importante è partecipare” svanisce improvvisamente non appena arrivati sulla prima prova, dove, indossati i caschi, abbiamo capito che a perdere non ci stava nessuno… soprattutto noi!

Certo, difficile stare davanti a chi di cavalli ne aveva 3 o 4 volte tanto, ma grazie anche all’aiuto della pioggia e di un po’ di incoscienza riusciamo a chiudere il primo giorno in 10° piazza assoluta. La prestazione è stata notata dagli altri equipaggi e questo ci ha aiutato a rompere il ghiaccio con i finlandesi come Lauri di Moottori con il quale ho scambiato informazioni per il prossimo Neste Rally ricavandone ne più ne meno questa frase: “3 cose ti ricorderai della Finlandia: che tutto costa caro, che il cibo fa schifo e che il caffè è anche peggio”, al quale ha fatto eco Antii aggiungendo: “oh si, il caffè è il peggiore del mondo, ma ti potrai consolare con le nostre micro-pizze!”.

La discussione sul cibo finlandese è finita quando ho scoperto che quel “micro” non stava per “piccolo” ma per “microwaves oven”. Forno a microonde!

Il secondo giorno ci siamo spostati a Liepāja e lasciatemi dire che è stata veramente una bella scoperta: spiagge bellissime, passione motoristica che si sente nell’aria e un’opportunità unica di correre dentro il porto commerciale, passando sotto alle gru gigantesche e tra i treni in movimento come nel miglior Fast and Furious o in una Gimkana di Ken Block! Impossibile non ringraziare il capo dell’autorità portuale Uldis Hmielevskis che ci ha permesso di correre in questa area usualmente off limits a tutti!

Uldis è un grande appassionato e organizzatore di rally ma anche un grande innamorato della sua città, e per questo ci ha preparato, tra una prova e l’altra, anche un tour di Liepāja, con tanto di pranzo dentro la ex prigione del porto (compresa di carcerieri in uniforme!). Veramente una bella esperienza e sicuramente tornerò senza casco ma con il taccuino per farmi raccontare da Uldis come fa la Lettonia ad attrarre così tanti giovani campioni!

Tornando alla gara, purtroppo durante la seconda prova del sabato abbiamo rovinato irrimediabilmente il battistrada del pneumatico anteriore destro che, essendo stradale, non ha digerito l’asfalto abrasivo di un vecchio kartodromo. Non avendo la ruota di scorta, abbiamo dovuto rallentare moltissimo e questo ci ha ricacciato indietro fino al 18° posto.

L’amarezza per il risultato è svanita durante e dopo la cerimonia di premiazione dove, tra una birra e l’altra, abbiamo fatto mattino parlando della nostra passione comune come vecchi amici anche se venivamo da paesi lontanissimi. I motori uniscono persone con culture diverse come poche altre passioni fanno e questo è molto importante e molto bello!

Concludo con un grande grazie a tutti gli organizzatori, anche per la pazienza che hanno avuto con due italiani rompiscatole, e con la speranza di rappresentare ancora Rallyssimo il prossimo anno nell’edizione numero 25 del Press Rally!

Eccovi qualche scatto di una bella esperienza che meritava di essere raccontata:

 

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