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19 Febbraio: buon compleanno Attilio Bettega

Attilio avrebbe compiuto oggi 67 anni: il ricordo di un campione

Non ci stancheremo mai di ricordarlo, Attilio. Il suo ritratto resterà lì, dipinto nella memoria degli appassionati come un capolavoro di Michelangelo.

Che si abbia avuto la fortuna di vederlo correre o che, come me, lo si conosca “solo” grazie ai libri di storia, il risultato non cambia: Attilio Bettega resterà uno dei piloti più sinceri, semplici, e per questo amati, che il rallysmo internazionale abbia mai conosciuto.

Un ragazzo sincero, genuino: Attilio era questo, prima di tutto. Anche prima di essere un pilota di enorme talento, di grande velocità.

1976, Rally Campagnolo: Attilio ha tenuto sotto scacco per tutta la gara la nutrita pattuglia di piloti che si stanno giocando la vittoria nel Gruppo 1, ma è costretto al ritiro. Ad esserne particolarmente dispiaciuto è “Lucky” Battistolli, quinto al traguardo con la Kadett GTE prepara da Conrero. I due si sono conosciuti in qualche rally precedente, e il vicentino riesce a convincere il giovane Attilio a cenare da lui prima di rientrare a Molveno.

“Lucky” lo convince che, per quanto il talento e la velocità non manchino, e per quanto ad Attilio piaccia gareggiare con la Opel Kadett preparata dai fratelli Carenini, difficilmente sarebbe riuscito a spuntarla sugli ufficiali preparati da Conrero: gli consiglia quindi di partecipare, per il 1977, al Trofeo A122 Abarth.

L’utilitaria Autobianchi infatti, seppur poco credibile come auto da corsa, rappresenta sicuramente una ottima opportunità per chi pensa al professionismo, grazie al Trofeo.

“Ci ho pensato e ho deciso di seguire il tuo consiglio: l’anno prossimo disputerò il Trofeo”. Con queste parole Attilio annuncia a Battistolli, per telefono, le sue intenzioni per l’anno a venire.

Lo disputò effettivamente il Trofeo, Attilio. E a suon di tempi e risultati si costruì una carriera strepitosa. Ma rimase sempre se stesso, senza mai mettere in discussione la sua assoluta onestà.

Costa Smeralda 1979: lo speaker sul palco di arrivo è intento a celebrare la vittoria del duo Bettega-Perissinot, su Fiat 131 Abarth Alitalia. Si sente in dovere di fermarlo Attilio, e di chiarire che il vincitore morale della manifestazione non è lui, ma “Lucky” Battistolli, che senza un problema alla sua 131 Abarth della 4 Rombi avrebbe sicuramente firmato il successo finale. “Non ho vinto io. Al mio posto dovrebbe esserci Lucky, ed è lui che va festeggiato”.

Vorrei ricordati così: veloce, preciso, professionale. Ma prima di tutto umano, sincero, onesto.

Buon compleanno, Attilio.

Grazie!

 

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