Targa Florio 1981 - Biasion: "Dai Tiziano! Dime cosa che semo": il curioso scambio di battute tra Miki e Tiziano

Alla prima uscita con l'Ascona gruppo 4 di Conrero ci fu un simpatico siparietto fra i due a fine prova

Lo sguardo perso nel vuoto, i capelli tutti sudati e impiastricciati, in mano la solita bottiglietta d’acqua per tentare di dissetarsi. Me lo immagino così Miki Biasion, appena sceso dal suo primo giro sull’Ascona 400 Gruppo 4. E’ agitato Miki, o almeno non proprio a suo agio come al solito. Le prime prove non sono andate benissimo, e forse per la prima volta da quando il giovane bassanese ha iniziato a mettersi dietro ad un volante con guanti, tuta e casco, sente un po’ di timore e qualche incertezza.

Qualche testa coda di troppo e qualche sbavatura in frenata gli hanno messo in testa l’idea che alla Targa, in queste condizioni, lui, non ha proprio voglia di ritrovarcisi. Dopo aver vinto il gruppo 2 l’anno precedente Miki ha davanti l’opportunità della vita: grazie all’appoggio dei concessionari Opel delle Tre Venezie ha a disposizione una Ascona 400 Gruppo 4 per ritrovarsi là dove ha sempre sognato, ossia a battagliare con i migliori per giocarsi l’assoluta. Tony Fassina, “Lucky”, Vuda, sono solo alcuni dei nomi con cui il ragazzo di Bassano dovrà misurarsi, ma in quelle condizioni, non si sente pronto.

Vorrebbe del tempo per provare ancora, per provare a sentirsi più a suo agio con la nuova cavalleria che ha a disposizione. Lo comunica quindi senza vergogna a Virgilio Conrero che, come sempre, lo ascolta con attenzione. Il gran capo dello squadrone Opel in Italia ha sempre supportato Miki, e anche in questo caso non è avaro di consigli. Invita Miki e Tiziano a buttarsi nella mischia senza particolari timori: nessuno, molto onestamente, si aspetta qualcosa di speciale da loro, alla prima uscita con una gruppo 4. Non hanno nulla da perdere, e conferma loro la possibilità di abbandonare la compagnia in qualsiasi momento se la situazione dovesse prendere una brutta piega.

Miki, decide alla fine, sarà della partita. Tra lui e Tiziano viene stipulato però un accordo. Tiziano continuerà, ovviamente, a tener nota dei tempi e della classifica prova per prova, ma non dovrà comunicarla a Miki. L’idea è quella di non farsi condizionare dai tempi che i due segneranno rispetto ai primi della classe. Occhio non vede, cuore non duole, e via, a tavoletta.

Le prime prove passano indenni e Miki si sente sempre più a suo agio. Talmente a suo agio che sente di aver bisogno di un riscontro. Solo il cronometro però può confermare o meno le sue sensazioni. Miki decide così di venir meno al patto e prova ad interrogare Tiziano, ma tra i due, a fine speciale, nasce un curioso siparietto:

Miki: Dai Tiziano, dime cosa che semo… (Dimmi in che posizione siamo)

Tiziano: No!

Miki: Dai! Dime cosa che semo!

Tiziano: No……….Vuto che te lo diga veramente, sicuro? (sicuro che vuoi che te lo dica?)

Miki:

Tiziano: Semo primi!

Miki: Ma va in mona!

Rispose così Miki, con la più classica delle espressioni venete. Non ci credeva, ovviamente. Pensava che Tiziano lo stesse prendendo in giro, che fosse tutto uno scherzo. Primi assoluti: impossibile! Ma Tiziano non scherzava invece, anzi. Alla prima uscita con una gruppo 4 i due erano veramente al comando della Targa Florio e stavano mettendo in fila tutti i più blasonati rivali. Avrebbero concluso al comando la prima tappa, tra lo stupore generale e il disappunto dei colleghi che si stavano rendendo conto che il piccoletto ne aveva per stare con i migliori. Conrero fu l’unico a dispensare complimenti.

Miki e Tiziano conclusero la gara al settimo posto, dopo essere stati rallentati da problemi ai freni. Vincerà Andruet, con la Ferrari 308 GTB. Il ghiaccio, però, si era rotto. La cavalcata era iniziata, e tutti avevano intuito che Miki e Tiziano sarebbero arrivati in alto.

Fonte: racconto dello stesso Miki durante l’evento “Campioni del mondo!” dell’8 settembre 2018 a Bassano del Grappa

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