Mondiale RX a Lohéac - Terzo uno-due di Timmy e Kevin Hansen

Una incredibile sfortuna nega a Kristoffersson la possibilità di giocarsi la finale

Lohéac, in Bretagna (Francia), è stato il palcoscenico per il terzo round del Campionato Mondiale Rallycross 2021 e il secondo per quanto riguarda l’Europeo.

Di fronte ad un pubblico finalmente presente e con numeri importanti (si parla di 25000 spettatori), è andata in scena una gara bella ma abbastanza anomala per quanto riguarda il Mondiale RX. L’anomalia sta tutta nel fatto che i piloti che accedono a semifinali e finali sono 12, mentre in totale erano solo 10. Per cui 2 gare per ognuno dei 4 heat  e semifinale garantita anche per l’ultimo della classifica, in questo caso il 74enne Hervé Lemonnier “Knapick”.

Di fatto, con la semifinale assicurata, la strategia delle gomme ha giocato un ruolo importante, con tutti i piloti che ha cercato di conservare almeno un treno di pneumatici nuovi per la semifinale e finale.

Alla fine delle quattro manche, era in testa il campione in carica Johan Kristoffersson che stava conducendo con sicurezza anche la sua semifinale quando un problema al cambio lo ha costretto a stringere i denti e lottare duramente con Abbring per strappare il terzo posto che gli consentiva l’accesso alla finale. Purtroppo però il suo sforzo e quello dei suoi meccanici ,che hanno sostituito il cambio a tempo di record, non ha pagato: la sua auto non è riuscita a schierarsi in pista per la finale entro il tempo limite ed è quindi stato Kevin Abbring ad approfittare di questa debacle.

In finale, con i fratelli Hansen che partivano primo e secondo, non c’è stata storia per nessuno: troppo forte il gioco di squadra di Timmy e Kevin per Niclas Gronholm che ha dovuto lottare e non poco per ottenere il terzo posto in un fine settimana non facile per lui. Quarto il sempre più positivo Abbring, alla sua prima apparizione a Lohéac.

Ecco la classifica della finale:

In campionato gli Hansen stanno prendendo il largo, con il loro principale antagonista, Kristoffersson, che a causa di mille disavventure perde inesorabilmente terreno.

Se nel Mondiale i piloti partenti sono stati decisamente pochi, al contrario l’Euro RX1 ha dimostrato di attrarre veramente molti piloti, con ben 25 auto ai nastri di partenza, corrispondenti a 5 gare da 5 auto per ogni round di qualifica.

Avere così tanti partenti e tra questi alcuni piloti di livello assoluto, come Andreas Bakkerud e Jānis Baumanis, ha garantito uno spettacolo notevole e che, onestamente, poco aveva di invidiare al Mondiale. La vittoria in finale sembrava cosa fatta per Bakkerud (oggettivamente di un’altra categoria rispetto al resto dei pur forti piloti), ma al penultimo giro un problema al motore lo ha costretto a retrocedere fino alla quarta piazza lasciando la vittoria a René Munnich. Ad Andreas rimane comunque la testa del campionato, seppur di un soffio, proprio davanti al driver/manager della All-Inkl Munnich.

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