WRC 2022 - Rally Monte-Carlo: le pagelle di Rallyssimo

Loeb incanta e compone la sua ottantesima sinfonia. Ogier conclude secondo davanti a un ottimo Craig Breen

Come si suol dire, buona la prima! Un Rally Monte-Carlo andato in scena per la sua novantesima volta che ha saputo regalare ancora una volta emozioni pure e genuine al pubblico presente ma anche quello di casa, rimasto incollato al computer, al telefonino o, per la prima volta a Sky, ad assistere a una delle gare più belle degli ultimi 15 anni, in bilico fino all’ultimo metro della Power Stage.

La veste quasi totalmente rivoluzionata delle prove speciali non è passata in secondo piano, con la notte del Turini il giovedì sera dipinta dai fuochi d’artificio, e la neve a Sisteron a fare da protagonista. Salutiamo questo evento mozzafiato con le nostre personali pagelle dei protagonisti andati in scena questo weekend:

Sebastien Loeb e Isabelle Galmiche – Voto 10. Una vera e propria leggenda del rallysmo mondiale, ha confermato ancora una volta di essere il più forte di tutti i tempi per una serie di ragioni. Per aver combattuto all’ultimo sangue contro uno dei suoi rivali più temibili di tutta la sua carriera, per aver raggiunto i test drive dopo un secondo piazzamento nella durissima Dakar, finita solo 2 giorni prima delle ricognizioni, ma soprattutto perché a 47 anni suonati riesce a guidare come se fosse ancora un ragazzino. Classe pura.

Sebastien Ogier – Voto 8,5. Ha lottato e ha dimostrato anch’egli di essere davvero uno dei migliori, e di avere ancora fame di vittorie. Baciato dalla fortuna venerdì mattina, per aver solamente accarezzato il guard rail col posteriore, gli è poi arrivato il conto con la foratura sulla La penne – Collongues 2 compromettendogli di fatto la gara, e prima piazza.

Craig Breen – Voto 7,5. La promessa del team M-Sport ha guidato una gara di intelligenza, sfruttando a pieno l’errore di Evans, conquistando così il primo podio stagionale. Sembra divertirsi col nuovo giocattolino, perciò siamo sicuri che nelle prossime gare ci delizierà ancora con traguardi strepitosi.

Kalle Rovanpera – Voto 7. Una prima parte di gara davvero in sordina nella quale non è riuscito a trovare lo spunto giusto per segnare tempi degni di nota. Una buona ripresa nel sabato vincendo alcune prove speciali lo hanno portato poi a conquistare un quarto posto meritato, aggiungendo inoltre i 5 punti della Power Stage vinta è al momento terzo nel mondiale. Il sogno continua, e le carte in regola per fare meglio ci sono già dal prossimo appuntamento in Svezia.

Gus Greensmith – Voto 7,5. Nota di merito a questo ragazzo che oltre ha comunque dimostrato di essere cresciuto molto. Ha centrato il suo primo assoluto in prova della carriera, lasciando trasparire l’emozione e la gioia al C.O. in un video che ha fatto il giro di tutto il web e che ci da la misura della sua genuinità.

Thierry Neuville – Voto 6,5. Non mi sento di dare di meno ad un pilota che ci ha comunque provato fino alla fine, per un pilota che ha lottato con denti e gomiti per portare dignitosamente al traguardo l’unica i20. Un’i20 sofferente, poco prestazionale, da cui ci si aspettava molto di più. Le sue parole al termine della Roure – Beuil 1 fanno capire tante cose.

Andrea Mikkelsen – Voto 9. Conosce molto bene il Monte-Carlo e questo l’ha aiutato a portarsi a casa la vittoria nella classifica Wrc2 Open, oltre al preziosissimo settimo assoluto nella classifica generale. Questo è frutto di tanto lavoro e tanto sacrificio di un pilota che forse meriterebbe ancora una volta, qualcosa in più.

Takamoto Katsuta – Voto 6. Buoni tempi conditi da parecchi errori che lo hanno fatto poi balzare in nona piazza. Per andare forte ci vuole ben altro ma discreta prova quella del giapponese che mette sempre coraggio e volontà nel suo operato.

Erik Cais – Voto 8. Il 22enne ceco è un fuoriclasse. Lo ha già dimostrato nelle scorse edizioni dell’europeo, e l’ha confermato lo scorso weekend al Monte-Carlo, conquistando i primi punti nel WRC della sua carriera. La benedizione del prete nel parco assistenza ha portato i suoi frutti?

Elfyn Evans – Voto 5. Era partito benissimo, era l’unico in grado di stare al passo dei due “mostri” francesi. Gli era anche andata bene venerdì, quando era uscito indenne da un incontro ravvicinato con un rail. Ma sabato il guard rail non c’era e lui è scivolato giù dalla strada, commettendo quello che nel tennis viene chiamato un “errore non forzato”.

Ott Tanak e Oliver Solberg – Voto N.G. Che voto dovremmo dargli? Sicuramente uno piuttosto irriverente. Ma ci chiediamo anche quanto della prestazione, assolutamente negativa, sia dipeso da loro e quanto dalla carenza della vettura, anche indirettamente sotto forma di frustrazione indotta. Per il momento sospendiamo al giudizio, ma in Svezia saranno già chiamati a dare un forte segnale. Ott, Oliver, se ci siete battete un colpo!

Appuntamento con le prossime pagelle personali al Rally di Svezia

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