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Tempo

3 MIN

Chicherit vince il Rallye du Maroc. A Loeb va l’ultima tappa. Al-Attiyah in testa la mondiale

Incredibile performance del BRX team che chiude con una doppietta. Sainz domina la classe Open monopolizzata dalle Audi

Ultima tiratissima giornata del Rallye du Maroc 2022. Appena, si fa per dire, 290 chilometri di prova cronometrata. Da Tan-Tan si ritorna ad Agadir. Le posizioni erano abbastanza cristallizzate già da ieri ma molti hanno deciso di spingere. In primis Sébastien Loeb che, dopo essere stato tagliato fuori dai giochi per un problema al servosterzo, non gli rimaneva altro che vincere la speciale per limitare i danni. Il nove volte campione del mondo rally ha dovuto dare fondo a tutta la sua esperienza per portare a casa l’arduo compito e conquistare i 5 punti di giornata. I primi sette, infatti, sono arrivati in un fazzoletto di neanche tre minuti.

A fare la voce grossa alle spalle dell’alsaziano è stato Guerlain Chicherit. Il francese, alla sua prima apparizione con auto veramente competitiva, vince uno dei rally più importanti e prestigiosi nel panorama del rally-raid. Le sue doti non sono certe una novità, quello che più volte è mancato sono i fondi economici per essere all’altezza dei primi. Chicherit ha sicuramente tratto vantaggio dai problemi di Loeb e Al-Attiyah ma ha tenuto un ruolino di marcia impressionante. Per dare un’idea è stato l’unico pilota a centrare a centrare la top 3 in tutte le prove di questa edizione 2022. A dare lustro alla sua prestazione anche il fatto che è riuscito a tenere alle spalle Orlando Terranova, suo compagno di squadra ma con supporto del team ufficiale. Il francese potrebbe diventare un serio candidato per la Dakar e il mondiale 2023.

Al terzo posto di giornata troviamo il primo Toyota Hilux guidato da Erik Van Loon. L’olandese, come Loeb, rientra dopo il ritiro di ieri. Il suo obbiettivo era quello di fare punti per il mondiale ma anche controllare che tutte le parti del suo Hilux fossero a posto per il Rally Andalucia della prossima settimana. Alle sue spalle quasi a pari merito Al-Rajhi e Al-Attiyah che si sono concentrati nel portare a casa le rispettive auto senza correre rischi e rosicchiare punti a Loeb. Subito dopo seguono Terranova con il Prodrive Hunter e Przygońsky con la Mini Buggy a due ruote motrici. Più staccati Prokop, Rosa e Halpern che chiudono la top 10.

Nella classifica generale, detto del primo posto di Chicherit e del secondo di Terranova, troviamo in terza piazza Nasser Al-Attiyah. Il qatariota porta a casa 20 punti preziosi per il mondiale che gli permettono di prendere un piccolo margine su Loeb. Alle sue spalle Al-Rajhi, Prokop, Przygoński ed Esteban Pujol. In ottava posizione assoluta il giovane Seth Quinthero. L’americano vince così la categoria T3 riservata ai veicoli leggeri. Dietro di lui Chaleco López e un’ottima Cristina Gutiérrez, rispettivamente nono e decima assoluta ma secondo e terza di categoria.

Passando alla classe Open il dominatore è senz’altro Carlos Sainz. Nonostante oggi abbia lasciato strada libera ai compagni di squadra, lo spagnolo conquista una prestigiosa vittoria. Il suo tempo, alla fine del rally, gli consentirebbe di stare davanti di poco meno di due minuti al vincitore Guerlain Chicherit. In grande crescita Mattias Ekström, secondo di giornata, ma paragonando la sua prestazione con le T1 sarebbe alle spalle dei soli Sainz e Chicherit sul terzo gradino del podio. Stéphane Peterhansel vince la tappa odierna ma il re della Dakar, questa volta, deve inchinarsi ai due compagni di squadra. Il tempo del campione francese Lo porterebbe a soli tre secondi dal leader del mondiale Al-Attiyah.

Nonostante le forature e i problemi meccanici che hanno attanagliato i due contendenti all’iride piloti, si nota un grande equilibrio fra i tre top team. Volendo guardare al netto della giornata in cui Al-Attiyah ha subito le quattro forature, il qatariota sarebbe comunque a circa otto minuti di distacco da Chicherit. Discorso simile per Loeb. Il nove volte campione del mondo rally il giorno prima della rottura del servosterzo si trovava in terza posizione a 4’50” dal compagno di squadra. Nell’ultima giornata Loeb ha recuperato solo un minuto al vincitore e quando la sua auto lo ha abbandonato stava viaggiando a quattro minuti da Chicherit. Questo a dimostrazione del fatto che anche fossero rimasti in gioco Loeb e Al-Attiyah i valori delle tre vetture sarebbero rimasti circa gli stessi. Bisogna considerare che Audi sta già correndo con le specifiche 2023 ma nonostante questo è impressionante come con un prototipo nuovo di zecca non abbia patito nessun danno meccanico.

La strada fino all’inizio della Dakar è ancora lunga però si preannuncia un’edizione 2023 al cardiopalma!

 

Photo Credit: GCK Motorsport
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