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Ogier come Mozart e Federer: paragoni eccellenti che raccontano la sua grandezza

Nel documentario More than Machine, Julien Ingrassia e Thierry Neuville celebrano Sébastien Ogier come uno dei geni assoluti del rally

Sébastien Ogier continua a essere al centro della scena mondiale dei rally, non solo per i risultati ottenuti ma anche per il rispetto trasversale che raccoglie da avversari e addetti ai lavori. Nell’ultimo episodio della serie documentaristica More than Machine, emerge un paragone tanto potente quanto eloquente sul valore del campione francese.

Ogier, oggi 42 anni, ha appena conquistato il nono titolo mondiale WRC, raggiungendo il connazionale Sébastien Loeb in vetta all’albo d’oro della disciplina. Un traguardo che lo inserisce definitivamente tra le leggende assolute del motorsport.

A sottolineare la statura del pilota Toyota è stato il suo ex navigatore Julien Ingrassia, che nel documentario utilizza un confronto destinato a lasciare il segno.

«Ogni sport ha i suoi geni. Nella musica ci sono stati Mozart e Beethoven, nel tennis Nadal, Djokovic e Federer. Nei rally, invece, ci sono Ogier e Loeb».

Un’affermazione che racconta molto della considerazione di cui Ogier gode all’interno del paddock, frutto non solo dei successi ma anche della sua mentalità competitiva e della capacità di reinventarsi nel corso degli anni.

Nel documentario interviene anche Thierry Neuville, storico rivale del francese, che non risparmia elogi nel descrivere l’uomo che più di tutti ha rappresentato un ostacolo lungo la sua carriera.

«Ogier è sempre stato il pilota più difficile da battere. Odia perdere e vuole sempre vincere», racconta Neuville.

Dal 2022 Ogier ha scelto di proseguire la sua carriera nel WRC come pilota part-time, ma questo non ha minimamente attenuato la sua fame di successi. Al contrario, nella stagione appena conclusa è riuscito comunque a laurearsi campione del mondo, dimostrando che il talento e la determinazione sono rimasti intatti.

Anche nel 2026 il francese continuerà con Toyota, con la possibilità concreta di inseguire uno storico decimo titolo mondiale. Ed è proprio la possibilità di vincere che continua a spingerlo a salire in macchina.

«Guidare una vettura da rally per me è qualcosa di magico. L’adrenalina che sento nell’abitacolo mi dà energia», spiega Ogier.

Oggi, però, le priorità sono parzialmente cambiate rispetto al passato.

«Dopo tanti anni di successi, mi diverto quando sono competitivo. La famiglia ora è una priorità più grande», conclude il francese.

Il nuovo episodio di More than Machine offre così uno spaccato profondo non solo sul campione, ma anche sull’uomo Ogier: un pilota che, come i più grandi geni dello sport, continua a lasciare il segno ben oltre i numeri.

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