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Tempo

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Ford M-Sport ha trovato finalmente il suo pilota?

Jon Armstrong e Shane Byrne hanno mostrato nuovamente cose importanti in Croazia e per M-Sport è una grande notizia

jon armstrong

C’è chi i tempi li legge e chi li scrive. In Croazia, Jon Armstrong ha deciso di impugnare la penna pesante, regalando a M-Sport una delle prestazioni più convincenti dell’ultimo periodo. Se il risultato finale parla di un 32° posto assoluto — figlio di un venerdì amaro — il cronometro racconta un’altra storia: quella di un pilota che sembra aver finalmente trovato la simbiosi perfetta con la macchina e la fiducia necessaria a provare a fare l’uomo di punta del team.

Una scelta coraggiosa per sognare in grande

Il weekend croato di Armstrong e del suo navigatore Shane Byrne era iniziato sotto il segno dell’audacia. Mentre molti sceglievano la prudenza su un asfalto storicamente traditore, l’irlandese ha optato per una strategia aggressiva basata sulle mescole soft già dal venerdì mattina. I primi parziali della PS2 hanno fatto saltare sulla sedia gli uomini di Malcolm Wilson: fino a metà prova, Armstrong stava letteralmente volando, segnando tempi da riferimento assoluto per la categoria.

Il destino, però, ha presentato il conto proprio sul più bello. Una delaminazione dello pneumatico lo ha costretto a percorrere gli ultimi chilometri della prova su tre ruote, lasciando sul terreno circa 30 secondi. Ma il messaggio era stato inviato forte e chiaro: il ritmo c’era, e faceva paura.

L’errore e la reazione da campione

Il rally, si sa, non perdona la troppa fiducia. Durante la PS4, una nota forse troppo ottimistica ha portato Jon a colpire un cordolo interno. Un impatto apparentemente banale ma fatale per la sospensione della Fiesta, che ha costretto l’equipaggio al ritiro anticipato per la tappa del venerdì.

Sotto il regime del Super Rally, la giornata di sabato si è trasformata in una prova di forza mentale. Armstrong non è tornato in prova per “fare chilometri”, ma per dimostrare di appartenere al vertice. Il ruolino di marcia è stato impressionante: una serie costante di secondi tempi di speciale, sfiorando la vittoria di prova nella PS13 e nella PS15 rispettivamente per 0.1 e 0.2 secondi. Un’inezia che conferma come il pacchetto pilota-vettura sia ora maturato ai massimi livelli.

Nota a margine: sulla Pećurkovo Brdo – Mrežnički Novaki 2 l’equipaggio M-Sport ci ha regalato questo salto a dir poco incredibile!

 

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Punti pesanti nella Power Stage

La ciliegina sulla torta è arrivata nell’ultima giornata, dove Jon ha lottato corpo a corpo con i big del campionato, chiudendo con un eccellente terzo posto nella Power Stage. Un risultato che porta punti pesanti e morale altissimo in vista dei prossimi appuntamenti.

“Sono davvero felice del ritmo che abbiamo mostrato questo fine settimana”, ha dichiarato Jon Armstrong a fine gara. “È stata una prestazione solida e costante. Portare a casa il terzo tempo nella Power Stage e raccogliere punti extra è fantastico. Stiamo continuando a imparare molto sulla vettura in queste condizioni, il che sarà fondamentale per Gran Canaria. C’è ancora del potenziale da estrarre, ma questo è un solido passo avanti e continueremo a spingere su questo slancio.”

M-Sport ha trovato il suo riferimento?

Per il team di Cockermouth, la prestazione di Armstrong è una boccata d’ossigeno. In un panorama WRC sempre più complesso, avere un pilota capace di lottare costantemente per il vertice della classifica scratch è vitale. Se Armstrong riuscirà a limare quelle  “sbavature di gioventù” che sono costate caro venerdì, M-Sport potrebbe aver finalmente trovato l’erede designato per riportare Ford a giocarsi posizioni di vertice insieme agli altri team.

Foto: Luca Barsali
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