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WRC – Caos alle Canarie: cancellata la SS3 per colpa del pubblico

Impossibile riuscire a far svolgere la prova nei tempi con così tante vetture in posizione non idonea

Doveva essere una delle prove più attese di giornata, di quelle in cui si iniziano a vedere i primi veri distacchi. E invece la SS3Tejeda – San Mateo 1 del rally alle Canarie si è trasformata in un caso emblematico di cattiva gestione del pubblico.

La prova è stata infatti cancellata prima ancora di entrare nel vivo, ma non per motivi tecnici o meteorologici. A far saltare tutto è stato il comportamento degli spettatori.

Oltre 100 auto parcheggiate dove non si poteva

Il motivo è tanto semplice quanto grave: più di 100 veicoli degli spettatori sono stati trovati parcheggiati illegalmente all’interno di un’area protetta nei pressi della speciale.

Una situazione ingestibile, sia dal punto di vista ambientale che, soprattutto, della sicurezza. A quel punto il Direttore di Gara non ha avuto alternative:

“A causa di oltre 100 veicoli degli spettatori trovati parcheggiati illegalmente all’interno di un’area protetta vicino alla SS3, il Direttore di Gara è stato costretto a cancellare la prova per consentire la rimozione dei veicoli dall’area.”

Una decisione inevitabile, anche per evitare conseguenze peggiori e garantire il rispetto delle normative locali.

Appello agli spettatori: serve più responsabilità

Dall’organizzazione è arrivato anche un richiamo chiaro a tutti gli appassionati presenti lungo il percorso:

“Si invitano gli spettatori a rimuovere immediatamente i propri veicoli dall’area e si ricorda di parcheggiare esclusivamente nelle zone ufficialmente designate per il resto dell’evento.”

Un messaggio che suona quasi come un avvertimento. Perché il rischio, in questi casi, è sempre lo stesso: compromettere non solo una singola prova, ma l’intero evento.

Un problema che il rally conosce fin troppo bene

Non è la prima volta che una speciale viene annullata per comportamenti scorretti del pubblico. Tra parcheggi selvaggi, posizionamenti pericolosi e mancato rispetto delle indicazioni degli organizzatori, il tema della sicurezza resta uno dei più delicati nel mondo dei rally.

Episodi come questo fanno rumore, perché colpiscono direttamente lo spettacolo. Ma soprattutto perché mettono in discussione l’equilibrio tra passione e responsabilità.

Perché sì, il rally è anche libertà, ma senza regole – lo si è visto ancora una volta alle Canarie – si rischia di restare fermi prima ancora di partire.

Foto di repertorio
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