Al Rally San Martino di Castrozza vince il campione europeo Mikolaj Marczyk
Venuto in Italia per preparare il prossimo Rally di Roma, Marczyk ha conquistato la vittoria nella prestigiosa gara trentina
Doveva essere poco più di un test in vista del prossimo Rally di Roma Capitale, si è trasformato invece in una vittoria destinata a entrare nella storia del Rally San Martino di Castrozza. I campioni europei in carica Mikolaj Marczyk e Szymon Gospodarczyk hanno infatti conquistato l’edizione 2026 della classica trentina al volante della Skoda Fabia RS Rally2, diventando il primo equipaggio straniero a imporsi nella manifestazione dopo i successi di Wilfried Gass nel 1968, Harry Källström nel 1970 e Bernard Darniche nel 1976.
Un successo tutt’altro che scontato per il duo polacco, che ha trovato sulla propria strada avversari pronti a rendere la vita difficile ai favoriti della vigilia. Tra questi si è distinto soprattutto Alessandro Zanolli, affiancato da Denis Pozzo, protagonista di una prestazione di altissimo livello che lo ha visto addirittura al comando della gara fino al secondo passaggio sul Manghen. Il pilota trentino ha chiuso con un eccellente secondo posto assoluto, risultato che gli vale anche il successo nella Coppa Rally di Zona 4 dopo quello conquistato al Paganella in primavera.
Alle spalle dei primi due ha completato il podio Paolo Oriella, navigato da Sandra Tommasini. Il pilota bassanese ha costruito il proprio terzo posto grazie a una gara solida e priva di sbavature, confermandosi tra i protagonisti dell’appuntamento dolomitico.
Ai piedi del podio ha concluso Giacomo Pasa, capace però di togliersi la soddisfazione dello scratch nell’ultima prova speciale Gobbera. Quinta posizione per Manuel Sossella e Gabriele Falzone, autori di un risultato di prestigio a otto anni dalla loro vittoria assoluta nella manifestazione. A seguire hanno completato la top ten Alberto Dall’Era, Federico Bottoni, Michael Mattivi, Michele Sambugaro e Giovanni De Zulian.
La gara ha vissuto momenti particolarmente intensi soprattutto nella seconda Val Malene, condizionata da condizioni meteo imprevedibili che hanno rimescolato le carte. In quel contesto si è messo in evidenza Nicola Sartor, autore di una prestazione eccezionale con la sua Peugeot 106 S16 grazie a una scelta di pneumatici particolarmente azzeccata.
Da segnalare anche il successo tra le Rally4 di Roberto Vescovi sulla nuova Lancia Ypsilon HF, mentre Luca Sassi ha conquistato la vittoria di classe tra le Super 1600 con la Renault Clio. Nella combattuta Rally5 il primato è andato ad Andrea Zanon davanti ad Alex Bertolini e Roberto Pellè.
Tra le vetture storiche, infine, il successo è andato ad Alessandro Nerobutto e Daniel Taufer, capaci di imporsi davanti agli equipaggi formati da Tezza-Merzari e Bergamo-Simioni, completando un podio interamente monopolizzato dalle iconiche BMW M3.