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Jon Armstrong sorprende all’Acropoli: “Sono ancora affamato, poteva arrivare un grande risultato”

Il pilota M-Sport è galvanizzato da un weekend in cui ha fornito risposte significative

Jon Armstrong è stato uno dei protagonisti più interessanti dell’EKO Acropolis Rally Greece, anche se il suo fine settimana è stato condizionato da problemi tecnici che hanno interrotto una prestazione fino a quel momento davvero promettente.

Il pilota irlandese di M-Sport Ford aveva iniziato il rally con un passo sorprendente, soprattutto nella giornata di venerdì, la prima vera tappa di gara. Armstrong è riuscito a firmare anche il miglior tempo in prova speciale, salendo fino alla terza posizione assoluta prima di essere costretto al ritiro per un problema tecnico.

Rientrato in gara nella giornata di sabato, Armstrong ha provato a trasformare il resto del weekend in un’occasione di crescita, pur ammettendo che l’amarezza per l’occasione persa si è fatta sentire.

“Il passo era davvero buono, soprattutto venerdì, quando avevamo la miglior posizione possibile sulla strada. Dopo, invece, ci siamo ritrovati a dover pulire la strada essendo tra le prime vetture nei due giorni finali, e questo ha reso molto più difficile mantenere la stessa velocità.

Se confrontiamo i nostri tempi con quelli dei piloti intorno a noi, erano comunque piuttosto buoni. In questo momento forse non sembra bello quanto dovrebbe, ma ci sono sicuramente tanti aspetti positivi da portare a casa da questo weekend”, ha spiegato Armstrong.

Il peso della posizione di partenza

Uno degli aspetti che ha colpito maggiormente Armstrong è stata l’importanza della posizione su strada. Sulle difficili strade sterrate greche, il cosiddetto effetto road cleaning ha avuto un impatto enorme sui tempi.

“Venerdì sono rimasto sorpreso da quanto fosse importante l’effetto pulizia della strada. Sapevo di guidare bene e sentivo che il grip era buono. Poi siamo arrivati al fine prova, ho visto i tempi e ho capito quanto fossero competitivi. Questo ha dimostrato quanto la posizione di partenza possa influenzare il risultato.

È stato bello finché è durato, purtroppo è durato solo una prova prima del ritiro. Negli ultimi due giorni abbiamo semplicemente cercato di imparare il più possibile.

I nostri tempi erano naturalmente molto più lenti rispetto a quelli dei piloti che partivano più indietro, ma era esattamente quello che ci aspettavamo”, ha aggiunto l’irlandese.

Segnali incoraggianti per M-Sport

Al di là del risultato finale, il weekend greco ha lasciato indicazioni importanti in casa M-Sport. La velocità mostrata da Armstrong nelle prime fasi della gara conferma una crescita concreta, soprattutto su un rally tradizionalmente duro, selettivo e capace di mettere in difficoltà uomini e mezzi.

“Penso che questo evento sia stato molto positivo dal punto di vista del passo. Se continueremo a migliorare in questo modo, sono fiducioso che riusciremo ad arrivare a un livello davvero buono”, ha dichiarato Armstrong.

Resta però il rammarico per quello che avrebbe potuto essere. Perché il ritmo visto venerdì lasciava intravedere la possibilità di un risultato pesante, forse il migliore della sua giovane carriera nel WRC.

“Sono ancora affamato. Se fossimo riusciti a portare a termine il weekend come avevamo pianificato, senza problemi, credo che avremmo potuto ottenere un risultato davvero importante.”

Una gara interrotta troppo presto, dunque, ma anche un segnale chiaro: Armstrong c’è, il passo inizia a essere quello giusto e M-Sport può guardare con interesse alle prossime uscite. All’Acropoli non è arrivato il risultato, ma è arrivata una risposta. E nel rally, a volte, anche quella pesa.

Foto: Guedji / Barsali
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