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M-Sport alza l’asticella, Millener avverte: “La macchina non può più essere una scusa”

Dopo i segnali incoraggianti arrivati dall’Acropoli, il team principal di M-Sport Ford chiede un cambio di passo ai propri equipaggi. 

In casa M-Sport Ford il Rally dell’Acropoli ha lasciato una sensazione inevitabilmente agrodolce.

Da una parte ci sono stati i problemi tecnici che hanno fermato Jon Armstrong proprio mentre il pilota irlandese sembrava avere tutte le carte in regola per inserirsi stabilmente nella lotta per il podio. Dall’altra è arrivata la prestazione concreta di Josh McErlean, quarto sul campo prima della penalità ricevuta al termine della gara, che lo ha fatto scivolare fino alla sesta posizione della classifica definitiva.

Il risultato finale non ha quindi raccontato completamente il potenziale mostrato dalle Ford Puma Rally1 sulle difficili strade greche.

Richard Millener, team principal di M-Sport, lo sa bene. Proprio per questo, alla vigilia dei velocissimi appuntamenti di Estonia e Finlandia, ha voluto lanciare un messaggio piuttosto netto alla squadra e ai suoi piloti: la vettura ha dimostrato di poter essere competitiva e non può più essere utilizzata come giustificazione quando i risultati non arrivano.

Dall’Acropoli segnali importanti per M-Sport

La gara greca ha rappresentato uno dei momenti più convincenti della stagione per la squadra britannica.

Armstrong, favorito anche da una buona posizione di partenza, era riuscito a costruire un ritmo molto interessante nelle prime battute del rally, arrivando a inserirsi nelle posizioni di vertice e a confrontarsi direttamente con piloti dotati di mezzi sulla carta più competitivi.

La sua prova è stata interrotta da problemi tecnici, ma quanto mostrato prima del ritiro ha rafforzato la convinzione interna che la Puma Rally1 disponga ancora della velocità necessaria per giocarsi risultati importanti.

Anche McErlean ha disputato una gara solida. Il quarto posto ottenuto sulla strada avrebbe rappresentato il miglior risultato della sua carriera nel WRC, prima che la penalità di un minuto inflitta dopo il traguardo lo facesse retrocedere al sesto posto.

Nonostante il verdetto finale, il passo mostrato dai due equipaggi ha restituito fiducia a una squadra che, per diversi appuntamenti, aveva faticato a raccogliere quanto sperato.

Estonia e Finlandia saranno un’altra storia

Millener non si nasconde, però, dietro quanto visto in Grecia.

L’Acropoli è una gara particolare, nella quale la gestione della vettura e la capacità di evitare forature o problemi meccanici possono risultare decisive quanto la velocità pura. Estonia e Finlandia, invece, richiederanno un approccio completamente differente.

Saranno due appuntamenti corsi ad altissima velocità, con medie elevate, salti, compressioni e un margine d’errore ridottissimo.

“Le aspettative saranno sicuramente diverse e sarà molto più difficile. Sono due rally completamente ad alta velocità. L’Estonia presenta un fondo piuttosto smosso e in quelle condizioni sia noi sia Hyundai abbiamo incontrato qualche difficoltà in più”.

Il Rally di Finlandia presenterà poi un’ulteriore complicazione. Per Toyota si tratta quasi di una seconda gara di casa, considerando la sede del team a Jyväskylä, la profonda conoscenza delle prove e il rendimento tradizionalmente eccellente della GR Yaris Rally1 sulle strade finlandesi.

“La Finlandia è praticamente il secondo rally di casa della Toyota. Sarà una sfida difficile, ma ci presenteremo con un atteggiamento positivo e vedremo cosa riusciremo a fare”.

Parole prudenti, ma non rinunciatarie.

M-Sport è consapevole che replicare il livello di competitività visto in Grecia non sarà semplice, ma intende affrontare i prossimi appuntamenti senza partire già battuta.

“La Ford Puma ha velocità”

Il punto centrale del ragionamento di Millener riguarda il potenziale della vettura.

Nel corso delle ultime stagioni la Puma Rally1 è stata spesso considerata inferiore rispetto alle Toyota e alle Hyundai, soprattutto sul piano della continuità e dello sviluppo. Una valutazione che, almeno in parte, ha finito per diventare anche una spiegazione ricorrente delle difficoltà incontrate dagli equipaggi M-Sport.

Secondo Millener, però, le prestazioni dell’Acropoli hanno mostrato che la Ford può ancora competere ad alto livello, almeno sui terreni che meglio si adattano alle sue caratteristiche.

“Ho sempre detto che la macchina ha velocità e penso che questi risultati lo dimostrino. Alcuni rally semplicemente si adattano meglio a noi rispetto ad altri”.

Il team principal britannico ha poi sottolineato il confronto sostenuto da Armstrong con Oliver Solberg, indicato senza troppi giri di parole come il pilota al volante della vettura migliore del momento.

“La macchina non può più essere utilizzata come scusa per non essere competitivi. Jon stava lottando davanti grazie alla sua posizione sulla strada e stava sfidando Oliver Solberg, che guida la migliore vettura disponibile. Non è certo una brutta posizione in cui trovarsi”.

Un messaggio che può essere letto in due modi.

Da una parte rappresenta una difesa del lavoro svolto dai tecnici M-Sport, che continuano a sviluppare la Puma nonostante risorse inferiori rispetto ai reparti ufficiali di Toyota e Hyundai. Dall’altra mette inevitabilmente maggiore pressione sugli equipaggi, chiamati a sfruttare fino in fondo il potenziale disponibile.

Un risultato costruito, non arrivato per caso

Millener ha voluto anche respingere l’idea che quanto visto in Grecia sia stato soltanto il frutto delle circostanze.

La posizione di partenza ha certamente aiutato Armstrong durante la giornata inaugurale, ma per trasformare quel vantaggio in tempi competitivi servono comunque velocità, fiducia e una vettura capace di sostenere il ritmo.

Il team principal ha quindi ricordato il lavoro svolto dietro le quinte da tutta la struttura M-Sport, spesso costretta ad affrontare gare complicate senza ottenere risultati all’altezza dell’impegno profuso.

“Tutti hanno lavorato incredibilmente duramente per arrivare fino a questo punto. È stato difficile presentarci rally dopo rally senza raccogliere i risultati che volevamo. Per questo ottenere una prestazione del genere è stato molto gratificante per tutta la squadra”.

Il morale interno sembra quindi aver ricevuto una spinta importante.

Per una formazione giovane e ancora alla ricerca di stabilità, sentire di poter nuovamente impensierire le squadre ufficiali rappresenta un passaggio fondamentale, anche in vista della seconda parte della stagione.

Adesso serve la conferma

Il vero banco di prova arriverà però molto presto.

In Estonia e Finlandia non basterà portare la vettura al traguardo evitando problemi. Serviranno velocità pura, precisione nelle note, fiducia nei tratti più rapidi e la capacità di mantenere un ritmo elevato dall’inizio alla fine.

M-Sport sa di affrontare avversari particolarmente forti su questo tipo di terreno, con Toyota che partirà inevitabilmente come riferimento e Hyundai pronta a cercare il riscatto.

La squadra britannica, però, si presenta con una convinzione diversa rispetto a qualche settimana fa.

La Ford Puma Rally1 ha dimostrato di poter stare davanti. Ora, come sottolineato chiaramente da Millener, toccherà agli equipaggi trasformare quel potenziale in risultati.

Perché dopo l’Acropoli la macchina non può più essere la spiegazione di tutto. E, allo stesso tempo, non può più essere nemmeno l’alibi dietro cui nascondersi.

Foto: Luca Barsali
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