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Sami Pajari entra nella storia: prima vittoria nel WRC al Rally Estonia 2026

Il finlandese e Marko Salminen conquistano il primo successo assoluto nel Mondiale con la Toyota GR Yaris Rally1. Secondo Oliver Solberg, terzo Adrien Fourmaux.

Alla fine è arrivato anche il risultato che ancora mancava. Sami Pajari e Marko Salminen hanno vinto il Rally Estonia 2026, conquistando il loro primo successo assoluto nel Campionato del Mondo Rally e completando un fine settimana nel quale velocità, precisione e maturità si sono incontrate quasi alla perfezione.

Il giovane finlandese di Toyota ha tagliato il traguardo con 19,6 secondi di vantaggio su Oliver Solberg (sua la Power Stage e i 5 punti extra), regalando alla casa giapponese una doppietta sulle velocissime strade sterrate attorno a Tartu. Adrien Fourmaux ha completato il podio con la Hyundai, chiudendo a 27,8 secondi dal vincitore, mentre Thierry Neuville e Sébastien Ogier hanno concluso rispettivamente in quarta e quinta posizione.

Un rally comandato dalla prima prova

Non è stata una vittoria costruita aspettando gli errori degli avversari. Pajari ha preso il comando fin dall’inizio e non lo ha più lasciato.

Il segnale era arrivato già durante lo shakedown, concluso con lo stesso miglior tempo del compagno di squadra Elfyn Evans. Quando però è iniziata la gara vera, il finlandese ha cambiato ritmo: sette prove speciali vinte sulle sette disputate nella giornata di venerdì, comprese le sei speciali sterrate e la superspeciale asfaltata di Elva.

Una sequenza perfetta che gli aveva permesso di chiudere la prima tappa con 14,7 secondi su Solberg e 16,5 su Fourmaux. Pajari era inoltre diventato il primo pilota, dopo Kalle Rovanperä alle Canarie nel 2025, a vincere tutte le prove della giornata inaugurale di un appuntamento del Mondiale.

Su strade dove la velocità media è elevatissima e dove anche una correzione apparentemente minima può trasformarsi in un errore pesante, Pajari ha guidato con una naturalezza impressionante. La Toyota sembrava scorrere tra salti, compressioni e curve veloci senza perdere il ritmo, accompagnata dalle note precise di Marko Salminen.

La risposta all’attacco di Solberg

Il sabato ha rappresentato il momento decisivo. Pajari ha iniziato la giornata vincendo anche la SS8 e la SS9, portando a nove la propria serie consecutiva di scratch e aumentando il vantaggio su Solberg fino a 17,6 secondi.

Il vincitore dell’edizione 2025 ha però reagito. Solberg ha conquistato le due prove successive, interrompendo l’imbattibilità del compagno di squadra e riducendo il distacco fino a 14,1 secondi. Per qualche chilometro la lotta per la vittoria sembrava potersi riaprire.

Pajari non si è scomposto. Nel giro pomeridiano ha risposto conquistando altre tre prove speciali e ha concluso la tappa con 25 secondi di margine, dopo avere raccolto complessivamente dodici successi nelle prime sedici prove del rally.

L’unico vero campanello d’allarme era arrivato nella SS14, quando il finlandese aveva rischiato un testacoda e colpito una roccia. Un episodio che lo aveva spinto ad affrontare con maggiore prudenza la parte conclusiva della giornata.

Alla vigilia delle ultime due prove, Pajari aveva mantenuto il tono misurato mostrato durante tutto il weekend: la situazione appariva favorevole, ma restavano quasi 49 chilometri da percorrere sulla lunga Kääriku, da affrontare due volte.

Una domenica da pilota maturo

Con un margine importante e soltanto due speciali davanti, Pajari non aveva più bisogno di dimostrare di essere il più veloce. Doveva dimostrare di sapere vincere.

È forse questo l’aspetto più significativo della sua domenica. Dopo avere attaccato senza esitazioni per due giorni, il finlandese ha saputo cambiare completamente registro, controllando il vantaggio e portando la Toyota GR Yaris Rally1 fino al traguardo.

Solberg ha recuperato parte del distacco, ma non abbastanza per mettere realmente in discussione il comando. Pajari ha concluso con 17,6 secondi di margine, trasformando quella che alla vigilia poteva sembrare una grande occasione nella prima vittoria della sua carriera nel WRC.

Dalle categorie junior al successo assoluto

Il Rally Estonia occupava già un posto importante nella carriera di Pajari. Su queste stesse strade il finlandese aveva vinto per due volte la categoria Junior WRC, prima di proseguire una crescita metodica attraverso le vetture Rally3 e Rally2.

Nel 2021 era diventato il primo finlandese a conquistare il titolo Junior WRC. Tre anni più tardi aveva vinto il campionato WRC2 con la Toyota GR Yaris Rally2, guadagnandosi il passaggio stabile nella classe regina.

La sua prima stagione completa con una Rally1 aveva mostrato un pilota rapido, regolare e sempre più vicino ai migliori. Nel 2026 erano poi arrivati cinque podi nelle prime otto gare, ma la vittoria continuava a sfuggirgli.

In Estonia non è servito aspettare che qualcun altro commettesse un errore. Pajari ha vinto imponendo il proprio ritmo, battendo avversari come Solberg, Fourmaux, Neuville, Ogier ed Evans su uno dei terreni dove il talento puro e la fiducia nella vettura contano maggiormente.

Toyota festeggia una nuova stella

La doppietta Pajari-Solberg conferma ancora una volta la competitività della Toyota sulle prove veloci del Nord Europa. Ma il risultato estone va oltre il semplice bottino nella classifica costruttori.

Toyota ha visto uno dei piloti cresciuti attraverso il proprio percorso sportivo completare il passaggio da promessa delle categorie minori a vincitore assoluto nel Mondiale.

Pajari non è più soltanto il giovane da osservare o il pilota destinato, prima o poi, a conquistare una gara. Da oggi è un vincitore del WRC.

E lo è diventato nel modo più convincente possibile: prendendo il comando nella prima prova, vincendo tutte le speciali del venerdì, respingendo la reazione di Solberg e gestendo con freddezza gli ultimi chilometri.

Classifica finale Rally Estonia 2026

  1. Sami Pajari – Marko Salminen – Toyota GR Yaris Rally1
  2. Oliver Solberg – Elliott Edmondson – Toyota GR Yaris Rally1, +19,5
  3. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria – Hyundai i20 N Rally1, +53,8
  4. Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 +59,7
  5. Sébastien Ogier – Vincent Landais – Toyota GR Yaris Rally1 +1:32,9
Foto: Luca Barsali
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