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Rali Ceredigion, il rally nato da un’idea e diventato grande

Sedici prove speciali, 196 chilometri cronometrati, le strade del Mid Wales e un parterre di primo livello: il Rali Ceredigion torna nel FIA ERC con una gara che unisce tradizione, spettacolo e nuove sfide.

Ci sono rally che hanno alle spalle decenni di storia, imprese leggendarie e generazioni di campioni. E poi c’è il Rali Ceredigion, che quella storia se la sta costruendo praticamente in diretta.

La sua prima edizione risale infatti al 2019. Appena sette anni dopo, l’appuntamento gallese è diventato una delle gare più interessanti del FIA European Rally Championship, entrando per il terzo anno consecutivo nel calendario continentale.

Una crescita rapidissima per una manifestazione giovane, ma capace di sfruttare al meglio un territorio nel quale il rally è da sempre parte integrante della cultura sportiva.

TUTTO NACQUE DA UN’IDEA

Il Rali Ceredigion nasce nel 2019 e porta con sé un primato particolare: fu il primo rally britannico disputato su strade pubbliche completamente chiuse al traffico.

La prima edizione raccolse immediatamente un grande interesse e venne vinta da Osian Pryce e Dale Furniss su Hyundai i20 R5. Da allora il progetto è cresciuto rapidamente, fino ad arrivare nel FIA European Rally Championship nel 2024.

Il Ceredigion è quindi un rally giovane, ma non per questo privo di identità.

Anzi, la sua forza è proprio quella di aver costruito in pochi anni un percorso riconoscibile e particolarmente apprezzato dai piloti.

UN RALLY GIOVANE SU STRADE DAL SAPORE ANTICO

L’edizione 2026 si correrà dal 4 al 6 settembre e proporrà 16 prove speciali per 196 chilometri cronometrati.

Il percorso attraverserà Ceredigion e Powys, alternando le caratteristiche più classiche delle strade del Mid Wales: carreggiate strette e tecniche, fondi sconnessi, sezioni veloci nelle vallate e tratti più aperti sugli altopiani.

È proprio questa continua alternanza a rendere il Ceredigion particolarmente difficile.

Non esiste infatti una singola caratteristica dominante: il pilota deve continuamente modificare ritmo e approccio, passando da sezioni molto veloci a tratti dove precisione e capacità di leggere il fondo diventano fondamentali.

SI PARTE DI NOTTE

Il rally entrerà subito nel vivo venerdì sera.

Dopo shakedown e Qualifying Stage, gli equipaggi affronteranno per due volte la Aberystwyth Street Stage, la prova cittadina che rappresenta uno degli elementi più spettacolari dell’evento.

Poi arriverà il primo vero esame: la notte.

Elerch e Blaenmelindwr porteranno infatti gli equipaggi sulle strade gallesi al buio, aumentando ulteriormente le difficoltà di un percorso già caratterizzato da carreggiate strette e sezioni tecniche.

Il Ceredigion comincerà quindi con una combinazione particolarmente impegnativa: poca luce, strade strette e nessuna possibilità di prendere confidenza gradualmente con il rally.

SABATO, IL CUORE DELLA GARA

Il sabato sarà la giornata più lunga e probabilmente quella destinata a fare la selezione maggiore.

Tra le prove più interessanti c’è Aberffrwd, caratterizzata da un’alternanza continua tra strade larghe e strette e da numerose sezioni tecniche.

Poi ci sarà Soar Y Mynydd, una delle speciali che meglio rappresentano il carattere del Ceredigion: tratti veloci, buon grip e improvvisi restringimenti sulle strade degli altopiani.

Ma la prova regina sarà ancora una volta Cwm Elan.

Con i suoi 21,8 chilometri, è la speciale più lunga del rally e attraversa la spettacolare Elan Valley. Una prova completa, capace di alternare velocità e tecnica, che verrà disputata due volte.

È proprio su una speciale di questo tipo che la gestione di gomme, ritmo e concentrazione può diventare decisiva.

DOMENICA, VERSO LA POWER STAGE

La domenica proporrà invece Gorsgoch e Ty Glyn, entrambe da affrontare due volte.

Gorsgoch mescola tratti stretti e tecnici con sezioni più veloci e larghe, mentre Ty Glyn propone ancora una volta un mix di caratteristiche differenti, compresi alcuni passaggi attraverso i villaggi e un finale più veloce e spettacolare.

Il secondo passaggio sulla Ty Glyn sarà inoltre la Power Stage, l’ultima occasione per conquistare punti bonus e provare a modificare la classifica proprio nel finale.

I PROTAGONISTI DELL’ERC

La sfida gallese arriva in un momento particolarmente interessante del campionato europeo.

In testa alla classifica ERC c’è Teemu Suninen, uno dei principali riferimenti della stagione e naturalmente tra gli uomini da tenere maggiormente d’occhio anche sulle strade del Ceredigion.

Alle sue spalle, la lotta per il campionato coinvolge anche Andrea Mabellini, protagonista di una stagione in costante crescita, e Mikołaj Marczyk, altro pilota stabilmente inserito nella lotta per le posizioni di vertice.

Sono proprio questi i nomi sui quali si concentrerà maggiormente l’attenzione: piloti abituati a giocarsi il successo nell’Europeo e chiamati ad affrontare un rally molto diverso, per caratteristiche, rispetto ad altri appuntamenti del calendario.

E poi ci sarà Osian Pryce.

Il gallese conosce perfettamente queste strade e nel 2026 tornerà al volante della Toyota GR Yaris Rally2 con un obiettivo molto particolare: conquistare la sua terza vittoria al Rali Ceredigion, diventando il primo pilota nella storia dell’evento a riuscirci.

E POI C’È KRIS MEEKE

A rendere ancora più interessante l’edizione 2026 sarà infine la presenza di Kris Meeke.

Il nordirlandese tornerà nell’Europeo vent’anni dopo la sua ultima partecipazione ERC valida per i punti, al volante di una Toyota GR Yaris Rally2 gestita da Melvyn Evans Motorsport e con Noel O’Sullivan alle note.

Un ritorno che aggiunge ulteriore fascino a una gara già ricca di motivi d’interesse.

MODERNE E STORICHE, INSIEME

Ma il Ceredigion 2026 non sarà soltanto una sfida tra le moderne Rally2.

Per la prima volta il rally gallese ospiterà infatti anche una prova del FIA European Historic Rally Championship, con le vetture storiche che affronteranno 15 prove per un totale di 176 chilometri.

Il pubblico potrà così vedere sulle stesse strade alcune delle macchine che hanno costruito la leggenda del rally: Ford Escort MkII, BMW M3, Porsche 911, Subaru Legacy, Ford Sierra Sapphire Cosworth e Mitsubishi Galant.

Un contrasto affascinante tra passato e presente, con le Rally2 moderne che si confronteranno con autentici pezzi di storia.

UN RALLY CHE CONTINUA A CRESCERE

Forse è proprio questo il dato più interessante del Rali Ceredigion.

Nel 2019 era una scommessa.

Nel 2026 è un appuntamento FIA ERC da 196 chilometri e 16 prove speciali, capace di attirare i protagonisti della lotta europea, un ex pilota WRC come Kris Meeke e, per la prima volta, anche il FIA European Historic Rally Championship.

Tutto questo in appena sette anni.

Il Ceredigion non ha la storia del RAC Rally, non può ancora vantare decenni di imprese leggendarie e non ha alle spalle una tradizione centenaria.

Ma ha qualcosa di altrettanto interessante: la capacità di costruirsi una storia davanti agli occhi degli appassionati.

E sulle strade strette, veloci e imprevedibili del Mid Wales, con Suninen, Mabellini, Marczyk, Pryce e gli altri protagonisti dell’Europeo pronti a sfidarsi, il prossimo capitolo è già pronto per essere scritto.

Foto: RedBull Content Pool

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