Rally del Paraguay: dalle piste del Chaco al palcoscenico mondiale
Dalla nascita del Transchaco Rally negli anni Settanta alla conquista del WRC: la lunga storia della passione paraguaiana per le competizioni su strada
Le origini del rally paraguaiano
Per capire come il Paraguay sia arrivato a ospitare una gara del Campionato del Mondo bisogna infatti tornare indietro fino al 1955, quando venne organizzato il primo rally nazionale, il Circuito de Oro. Fu uno dei primi passi di un movimento automobilistico che negli anni successivi sarebbe cresciuto sempre di più.
La vera svolta però, arrivò all’inizio degli anni Settanta. Il cittadino statunitense Phillip Bell, affascinato dal celebre Safari Rally africano, propose al Touring y Automóvil Club Paraguayo di organizzare una competizione altrettanto impegnativa attraverso l’immenso territorio del Chaco. L’idea era ambiziosa: molte zone erano ancora poco conosciute e per preparare il percorso fu necessario riscoprire e riaprire antichi sentieri ormai dimenticati.
Nel settembre 1971 prese così il via la prima edizione del Transchaco Rally. Trentasei equipaggi affrontarono un percorso durissimo tra polvere, caldo e lunghissime distanze, con vetture molto diverse dalle moderne auto da rally. Toyota 1000, Mercedes-Benz 220, Volkswagen Maggiolino e Peugeot 404 furono alcune delle protagoniste di quell’avventura che, senza che nessuno potesse immaginarlo, sarebbe diventata la competizione automobilistica più importante del Paraguay.
La crescita del movimento rallistico
Il successo del Transchaco contribuì a far crescere enormemente la cultura rallistica del Paese. Negli anni successivi il movimento si espanse
anche in altre regioni e nel 1981 nacque il Rally Trans Itapúa, con base a Encarnación. La gara divenne progressivamente uno degli appuntamenti più importanti del campionato nazionale e sudamericano, costruendosi una propria identità sulle caratteristiche strade sterrate della regione.
Proprio il Trans Itapúa avrebbe rappresentato la base per il progetto più ambizioso. Le strade rosse e veloci di Itapúa, alternate a sezioni più tecniche, offrirono infatti il terreno ideale per portare il rally paraguaiano a un livello completamente nuovo.
La strada verso il Mondiale
Nel giugno 2024 arrivò la conferma: il Paraguay sarebbe entrato nel calendario del WRC dal 2025, diventando il 38º Paese a ospitare una prova del Campionato del Mondo Rally. Dopo un evento di prova disputato nel 2024, il grande debutto mondiale arrivò dal 28 al 31 agosto 2025, con Encarnación al centro dell’evento.
Il Rally del Paraguay, quindi, non è nato dal nulla. È il risultato di un percorso iniziato sulle difficili piste del Chaco più di mezzo secolo fa, passato attraverso la crescita del Transchaco e del Trans Itapúa e culminato con l’arrivo del WRC. Dalle vecchie strade polverose percorse dai pionieri fino alle moderne Rally1: una storia che dimostra come, in Paraguay, il rally sia molto più di uno sport.