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WRC, Evans teme la roulette del Paraguay: «Con così poco grip può diventare una lotteria»

Il pilota Toyota mette in guarda delle insidie del prossimo round del WRC questo weekend

Il Rally del Paraguay potrebbe trasformarsi in uno degli appuntamenti più imprevedibili della stagione. A mettere in guardia tutti è Elfyn Evans, leader del Mondiale WRC, che arriva in Sud America con ancora ben impresso quanto accaduto nella prima edizione iridata disputata lo scorso anno.

Il gallese di Toyota si troverà inoltre ad affrontare una difficoltà in più: essendo al comando della classifica di campionato, venerdì sarà il primo pilota a partire sulle prove speciali, con il compito tutt’altro che piacevole di “pulire” la strada per chi seguirà.

Strade apparentemente semplici, ma grip imprevedibile

Guardando le prove sulla carta, il Paraguay potrebbe sembrare un rally relativamente lineare, caratterizzato da lunghi rettilinei e numerosi incroci. Evans, però, ha imparato nel 2025 quanto questa impressione possa essere ingannevole.

«La nostra prima partecipazione in Paraguay lo scorso anno si è rivelata molto più difficile di quanto tutti si aspettassero. Sulla carta le prove sembravano abbastanza semplici, con molti lunghi rettilinei e incroci».

Il vero problema è rappresentato dalla particolare conformazione del fondo. La superficie argillosa, una volta levigata dal passaggio delle vetture, può infatti generare variazioni di aderenza molto marcate, rendendo complicato interpretare ogni curva.

«La superficie di argilla levigata e le condizioni di grip in continuo cambiamento hanno reso il rally molto più difficile».

Una situazione diventata quasi estrema durante l’ultima giornata dell’edizione precedente, quando la pioggia aveva bagnato le speciali trasformandole in una vera trappola.

«Quando ha piovuto nell’ultima mattinata, praticamente non c’era più aderenza».

Evans apre la strada: pioggia alleata oppure nemica?

Ed è proprio il meteo uno dei grandi interrogativi che accompagneranno Evans nel corso del weekend.

Con condizioni asciutte, partire per primi sulle strade sterrate rappresenta normalmente uno svantaggio importante: il leader del Mondiale dovrà infatti rimuovere lo strato di ghiaia superficiale, offrendo progressivamente una traiettoria più pulita agli avversari.

Qualche goccia di pioggia potrebbe quindi aiutare a riequilibrare la situazione. Ma sulle particolari strade paraguayane il confine tra un piccolo vantaggio e il caos completo rischia di essere molto sottile.

«Nella nostra posizione, partendo per primi nei rally su terra, un po’ di pioggia può aiutare a riequilibrare le condizioni. Ma quando il grip è così basso, può trasformare tutto rapidamente in una lotteria».

Una vera strategia, quindi, potrà essere definita soltanto quando le vetture inizieranno ad affrontare le prime prove cronometrate.

Evans, almeno per il momento, sceglie la linea più semplice.

«Come sempre, dovremo semplicemente fare del nostro meglio con qualsiasi condizione troveremo quando inizierà il rally».

Per il leader del Mondiale il Paraguay potrebbe dunque diventare soprattutto una gara di gestione: della posizione di partenza, delle condizioni del fondo e di un meteo capace di cambiare completamente le carte in tavola nel giro di pochi minuti.

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