Catie Munnings: "La 208 è fantastica, sogno il Mondiale e adoro l'Italia!"

Per “quando il rally è donna” quest’oggi ci spostiamo all’estero, facendo quattro chiacchiere con la giovane Catie Munnings, pilota britannica impegnata nel campionato europeo. Classe 1997, Catie corre con una Peugeot 208 R2 del Sainteloc Junior Rally Team, con la quale gareggia nello Junior ERC e nell’ERC Ladies Trophy dove, tra l’altro, è presente anche la nostra Tamara Molinaro. Andiamo a conoscere meglio questa ragazza con le corse nel dna.

Come ti sei avvicinata al mondo dei rally?

Mio padre era un pilota, e andavo con lui a lavorare alle scuole di rally. Ho corso nei grass testing a quattordici anni, ma ho dovuto aspettare altri tre anni per guidare un’auto da rally, una 208 R2 provata ad un test Peugeot in Francia. E’ anche per questo che attualmente ho solo tre gare all’attivo con questa macchina.

Come ti sei trovata con la 208 R2?

Adoro questa macchina, il Rally delle Azzorre è stata la mia terza gara, stiamo ancora cercando i limiti ma miglioriamo ogni volta che mi metto al volante.

Raccontaci del Rally delle Azzorre, primo appuntamento del 2017. Come stai dopo l’incidente?

L’Azzorre è stato un inizio di stagione sfortunato, il nostro ritmo era migliore rispetto allo scorso anno e potevamo dare ancora di più. Purtroppo sulla quinta prova speciale, ho riconosciuto una curva che dai video onboard era piuttosto veloce ma nel frattempo ho realizzato che ero su una traiettoria sbagliata, con troppa velocità per affrontare quella curva. Sono stata sfortunata, molti altri piloti hanno commesso errori in quel tratto ma noi non siamo riusciti a farla franca, purtroppo. Abbiamo raccolto tante cose positive in questa gara, e per quanto mi riguarda mi è servita da lezione per ascoltare il ritmo delle note e non la mia memoria!

Ti rivedremo in altre gare nell’ERC 2017?

Si, il mio programma prevede la partecipazione all’intero campionato europeo junior con la 208 R2, con lo scopo di ridurre il divario dei piloti Under 27 e migliorarci di volta in volta.

Come ti trovi in un ambiente prettamente maschile?

E’ bello vedere che ci sono parecchie ragazze coinvolte nel motorsport, e che più pilote vengano a correre nel Campionato Europeo. Non ci dovrebbero essere differenze tra i sessi nello sport, non ci sono vantaggi nell’essere o maschio o femmina. E’ bello pensare che possiamo competere alla pari e spero che alcune ragazze arriveranno presto ad alti livelli.

Obiettivi per questa stagione?

Il nostro obiettivo è quello di avvicinarci il più possibile alla vetta del JERC; l’Azzorre è stato il mio terzo rally e abbiamo ridotto il gap dai 15 secondi al chilometro di Ypres, ai 5 sec/km del Liepaja ai 3 sec/km (nelle quattro speciali completate) alle Azzorre. Abbiamo ottime potenzialità, è questione di fare esperienza e più chilometri con la macchina. Ci stiamo concentrando su questo aspetto a lungo termine, piuttosto che di gara in gara; d’ora in poi dovremo fare in modo di arrivare al traguardo di ogni rally.

Chi è il tuo idolo?

Ho tanti idoli nel motorsport, adoro lo stile di guida di Sebastien Ogier, è sempre concreto e veloce e difficilmente commette errori. Aspiro ad essere come lui, un pilota pulito ma anche rapido e consistente.

Cosa nei pensi dei rally italiani?

Il mio percorso rallystico è passato per l’Italia, alla scuola di Vittoria Caneva lo scorso anno. Mi ha insegnato l’interpretazione delle note e le traiettorie sulle vostre famose strade di montagna, e pratico tutt’oggi i suoi insegnamenti nella mia guida. Sono molto entusiasta che il Rally di Roma sarà nel calendario del campionato, non vedo l’ora di vedere la città e di guidare nelle sue strade.

Qual è il tuo sogno?

Il mio sogno è di diventare campionessa del mondo. E’ un lungo cammino ma sono ancora giovane e con un sacco di esperienza da guadagnare, ci stiamo godendo il nostro percorso e la crescita naturale che stiamo facendo.

Cosa bisognerebbe fare secondo te per pubblicizzare il nostro sport?

Penso che dovrebbe essere più accessibile in televisione, particolarmente in Inghilterra. E’ uno sport fantastico da seguire e sono certa che se saremo in grado di offrirlo a persone al di fuori di questo mondo, potrebbe crescere molto rapidamente. Secondo me è più affascinante della Formula 1, ma forse più difficile per gli spettatori in quanto non è in circuito. Trovare il posto migliore per vedere le prove speciali fa però parte del divertimento per gli appassionati!

 

English version:

 

How did you come to the world of rally?

My dad used to be a rally driver, and I used to go to work with him at rally schools. I competed in grass auto testing at 14, but I didn’t start rallying until quite late, the first rally car I drove was a 208 R2 in France at a Peugeot test when I was 17, so I have only competed in 3 proper rallies so far!

What do you think about the Peugeot 208 R2?

I love the R2, Azores was my 3rd rally in the car, we are still finding the limits but are improving massively every time we get in it which is great.

Tell us about rally azzorre, the first stage of 2017. How are you after the crash?

Rally Azores was an unlucky start to the season for us, we were improving on our pace from last year and felt like we still had a lot to give, on the 5th stage, I thought I recognised a corner from watching onboard videos that was quite fast, by the time I realised I was wrong, I was on the wrong line for the entry to the corner and we were carrying too much speed to get around. It was unlucky, lots of cars made the same mistake on that corner, but we didn’t get away with it unfortunately. We have lots of positives to take away from the rally, and a big lesson to me to listen to my pace notes and not my memory!

Will we see you in another races in erc 2017?

Yes, my plan is to compete in the full Junior European Rally Championship in the 208 R2, with the goal of reducing the gap to the top end of U27 results, and improving our pace every time.

How did you find yourself in a male environtment?

It’s great that there are more women getting involved in motorsport, and that more women are coming to the European Championship this year. There should be no difference between the male and females in the sport, as there is no advantage to being either. It’s great that we can compete equally and hopefully soon there will be some girls at the very top level of the sport.

What are your targets about this season?

Our targets are to get closer to the top end of the competitive JERC field, Azores was only my 3rd rally, and we have reduced the gap from 15sec/km in Ypres, to 5sec/km in Liepaja, to 3sec/km (in the 4 stages we completed!) in Azores. We are very capable, it is just a case of getting experience and more km’s in the car. We are focusing on this long term goal, rather than rally by rally short term goals. From now on, we need to make sure we are at the finish of all of the rounds.

Who is your idol?

I have got lots of idols in motorsport, I love Seb Ogier’s driving style, he is so consistent and fast, and hardly every makes mistakes. I aspire to be like him, a clean driver that is consistent and fast.

What do you think about italian rally?

My rallying started in Italy! At Vittorio Caneva rally school in Asiago in 2016. He taught me about pace notes and lines on your famous mountainous roads and I still use his lessons and systems in my driving. I am very excited that Rally Rome is in the Championship this year, I am looking forward to seeing this city and driving those roads.

What’s your dream?

My dream is to be World Rally Champion, we have lots of short term goals too. It is a long process, and I am still young with lots of experience to gain, we are really enjoying the journey and natural progression we are making.

In your opinion, what should be done to advertise our sport?

In the UK especially, I think it should be more accessible in mainstream media and TV channels. It is an awesome sport to follow, and if we can introduce it to people outside of the world of motorsport, for sure, the followers would grow very quickly. In my opinion, it is more exciting than Formula 1, but perhaps harder to spectate as it is not in a circuit… but that is part of the fun for spectators – finding the stages and best spots in time to see the cars!

Thank you Catie!

 

 

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