Malcolm Wilson assapora il successo mondiale. Eccolo alla chiusura del Rally di Spagna

Manca poco. L’impresa è sempre più vicina. Fermento e gioia infinita in squadra per un traguardo che sarebbe pazzesco. Mondiale piloti sempre più vicino come d’altronde anche quello costruttori dopo la caporetto Hyundai avvenuta nell’ultimo impegno svoltosi in Spagna, più precisamente in Catalogna.

Un’impresa incredibile quella del boss Malcolm Wilson che ha così parlato al termine della gara.

Il RACC non lo abbiamo vinto, ma visto il risultato e i nostri avversari è come aver ottenuto una vittoria. Se ci avessero detto che a questo punto i primi due piloti in classifica fossero stati nostri non ci avremo mai creduto. E invece è così e per di più Elfyn punta dritto alla Top five.

Stiamo facendo tanto. La nostra auto va bene, è veloce e affidabile sia su asfalto che su terra. Tutta la squadra ha fatto un lavoro eccezionale e ora stiamo già pesando al prossimo evento, che è il nostro casalingo.

Potremo ripercorrere le orme di Ross Brown in F1. Auto privata che vince il mondiale. Se accadrà non lo so, ma stiamo facendo qualcosa di incredibile. In ogni gara abbiamo portato almeno una vettura a podio. E’ qualcosa di straordinario. E’ stato fatto un grande lavoro sulla Fiesta. E’ la migliore auto che abbiamo mai progettato in vita nostra e se ne è reso conto anche Seb altrimenti non ci avrebbe scelti. Ovviamente in questo progetto c’è anche la mano sua e di Julien. Ci hanno aiutato tanto a crescere di gara in gara.

Non solo Malcolm ma è anche intervenuto Ott Tanak. Il pilota estone, attualmente secondo nel mondiale, sta correndo una grande stagione dove spesso si è mostrato davanti al compagno Ogier. Ecco le sue dichiarazioni a fine gara:

E’ stato un buon week end, sopratutto venerdì su terra. Sabato e domenica, su asfalto ho dato tutto, ma non volevo rischiare, c’erano in palio punti troppo importanti. Io e Seb eravamo davvero attaccati. Ci separava un secondo.
Dopo il parco assistenza mi ha chiamato Malcolm ridendo e dicendomi che era abbastanza. Comunque sia non avrei superato Seb, ero al limite e non potevo rischiare. Seb è un maestro invece nel gestire queste situazioni.
Sono molto carico e motivato, è una bella sensazione stare così in alto in classifica.

 

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