TER - Ecco le speciali mozzafiato del 8° Tuscan Rewind

Tra gli iscritti spiccano Bertelli, Taddei, Romagna, Lucky e Diana

Tutto pronto a Montalcino e dintorni per il Tuscan Rewind – 8° Trofeo Castello di Banfi, gara valida per l’atto conclusivo del Tour European Series, insieme al quale è previsto l’international Historic Rally gara internazionale riservata alle vetture storiche e alle vetture della regolarità.

Per la gara senese arriva anche un’importante riconoscimento ovvero “riserva” del Campionato Italiano Rally Terra, ma secondo alcuni rumors dovrebbe subentrare al posto della prima tappa del Sardegna WRC.

Il programma della gara prevede 3 prove speciali da effettuarsi nella giornata del venerdì tutte da ripetersi per tre volte, con un’ultimo loop di prove da effettuarsi in notturna, mentre sabato si svolgeranno due speciali da ripetersi due volte.

Prime indiscrezioni anche sugli iscritti, nel moderno spiccano le presenze di Lorenzo Bertelli (Ford Fiesta WRC), tra le vetture R5 spiccano le presenze dell’argentino Alonso (Skoda Fabia R5), il tedesco Gottig (Skoda Fabia R5) e dei nostri portacolori Taddei e Pasquali (Skoda Fabia R5) e di Barbero (Ford Fiesta R5).  Nello storico si profila un duello sul filo dei secondi tra Lucky e Casadei sulle Lancia Delta HF contro le 037 portate da Bianchini e Baggio. 

Ecco le prove speciali, descritte nelle loro caratteriste:

SS 1/4/7  CASTELGIOCONDO (Km 5,12)

La prova di apertura del rally prende il nome dall’omonimo castello di proprietà della famiglia Frescobaldi, nonché cantina “di nome” del Brunello.

Il tipico viale di cipressi che caratterizza lo start sarà una location mozzafiato per chi ama scatti fotografici da mozzare il fiato.

Nei sui 5.200 km del suo sviluppo, la prova è caratterizzata da un primo tratto in lieve salita con passaggi molto tecnici nel mezzo della vegetazione tipica collinare per poi svilupparsi, da circa metà prova in un sali-scendi e curve ampie “stile Finlandia” ma tutte su un unico livello di altitudine. Prova inizialmente lenta passa bruscamente ad un ritmo veloce di curve ampie.

SS 2/5/8 BADIA ARDENGA (Km 7,42)

Antica e famosa strada facente parte anche della via Francigena, la strada, con i suoi 7.420 km di lunghezza ha sempre nel tempo unito le comunità di Buonconvento e Montalcino spezzandosi a circa metà percorso nella famosa Badia che sempre oggi è meta di pellegrinaggio.

La partenza da uno dei più famosi colli di Montalcino, Montosoli, entra subito nel mezzo alla vegetazione per poi aprirsi nella famosa “Curva delle Gode” (curva molto tecnica e insidiosa che ha visto nel tempo molti Campioni del Mondo in difficoltà) per poi divenire velocissima nei suoi chilometri successivi. Poche curve e molti rettilinei la caratterizzano anche con spettacolari salti.

Prova usata nel mondiale degli anni novanta per le sue caratteristiche di velocità.

SS 3/6/9 PIEVE A SALTI” (Km 11,35)

Una delle prove più famose per gli appassionati di rally, rimasta immutata dai primi passaggi del Rally di Sanremo ad oggi. Da uno dei colli sovrastanti il borgo di Lucignano D’asso si sviluppa nei suoi 11.350 km in allunghi mozzafiato, ma soprattutto in un’inversione su asfalto dopo una lunga parte in discesa.

Lasciato l’asfalto dopo un allungo “da fuorigiri” la prova risale leggermente per poi riscendere e  salire nuovamente in una combinazione di curve ampie tornanti ed allunghi. Il finale, velocissimo, in prossimità di Buonconvento e sulla sommità delle colline, offre una vista per il pubblico unica. Una serie i tornanti ampi la caratterizzano per la possibilità di vedeere diverse “spazzolate”.

SS10/12 TORRENIERI-BADIA- CASTIGLIONE DEL BOSCO (Km 24,39)

Se prendi una “Torrenieri”, unisci un po’ di “Badia” e una parte di “Castelgiocondo” ottieni quel cocktail chiamato la “Signora delle prove”. Speciali. E’a prova più famosa di Montalcino nel Mondiale rally ‘80/’90 che ha sempre fatto da setaccio anche fra i più grandi campioni del mondo.

La velocita della Torrenieri, spezzata da un attraversamento su asfalto per ricollegarsi alla prova di Badia fanno da prologo ad allunghi sui bordi di argille in stile inglese di campi da golf.

Lasciato il bordo del green, una serie di tornanti mozzafiato contornati da cipressi della tenuta di Castiglion del bosco sono solo la metà della prova.

Oltrepassata la tenuta, dopo un tratto tecnico fra dossi e curve strette, è inevitabile il ricongiungimento alla prova di Castelgiocondo, in prossimità del salto di Nacciarello, tornando a percorrere strade in  stile finlandese fino allo stop.

Questa sua caratteristica di lunghezza e alternanza di tecnica e velocità l’ha resa talmente celebre che è stata anche sede di test per lo sviluppo delle Lancia 037, S4, Delta, ma soprattutto incoronata come la Regina delle prove su terra.

 SS 11/13 LA SESTA” (Km 7,18)

La più amata da Miki Biasion. Questa è la prova che sempre lo ha incoronato il più veloce.

Stretta fra la vegetazione scende nella vallata dell’Orcia per poi allungarsi e risalire sotto la vista dell’abbazia di Sant’Antimo. Curve strette e ponticini sono la sua caratteristica ma anche le contropendenze del terreno dicono la loro.

L’ultimo ponte, sovrastato da Castelnuovo dell’Abate, chiamato “ponte del Mulinello” offre una staccata al limite con un inserimento velocissimo che solo pochi piloti osano affrontare in marce alte.

SS12 TORRENIERI (solo per gara historic)

Una prova molto veloce, nei suoi poco più di sei chilometri di sviluppo. Poche curve, ma ognuna riapre in rettilinei sulle creste delle argille tipiche toscane. Pascoli verdi la caratterizzano ai suoi bordi ma la visibilità da ogni paese circostante la rende scenografica, la tipica immagine delle corse su terra. La composizione del terreno è l’insidia maggiore, che la rende scivolosa e tecnica.

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