Kris Meeke: il funambolo che piace ai team ufficiali

Cosa ha spinto Toyota a rinunciare a Lappi per far spazio al pilota britannico?

Quando Citroen aveva deciso di licenziarlo, tra i tifosi si è creata una grande spaccatura: chi adora Kris Meeke per il suo stile di guida sempre “flat out” e chi lo denigra per il suo finire spesso fuori dai giochi. In questi giorni, con la decisione di Toyota di ingaggiare il fuoriclasse britannico divenuta ufficiale, la diatriba sta raggiungendo i massimi livelli.

Aldilà dei vari campanilismi e del tifo, colpisce come un team ufficiale in ascesa come il Toyota Gazoo World Rally Team abbia deciso di rinunciare ad una delle giovani stelle del mondiale rally, che risponde al nome Esapekka Lappi, per fare spazio ad un pilota velocissimo ma dal recente passato alquanto controverso e che conta il 32.7% dei ritiri in carriera.

La velocità non è mai stata un problema

Fin dagli esordi in varie serie nazionali il piede pesante non è mai stato messo in dubbio per il pilota classe ’79. Se ne accorsero in tanti ma in primis se ne accorse Colin McRae che decise di impegnarsi in prima persona per cercare di garantire un futuro a quel giovane pilota che, per caratteristiche e stile, un po’ gli somigliava. Duro l’impatto con il JWRC sulla Citroen C2 S1600 (insomma le avvisaglie che col Double Chevron non potesse funzionare c’erano già da allora?) per cui forse non era ancora maturo, mentre ben altra musica iniziò a suonare ai tempi dell‘IRC sulla Peugeot 207 S2000. Perché alla velocità si aggiunsero consistenza e maturità.

2011: l’anno della svolta nel WRC

A David Richards quelli come Kris piacciono e decide di metterlo a sedere nella sua nuovissima avventura con Prodrive: la Mini John Cooper Works WRC. Un nord irlandese velocissimo e con competenze superiori a tanti colleghi (ndr. ricordiamo che Kris ha una laurea come ingegnere meccanico ed è figlio di Sidney ingegnere impegnato nei rally per lungo tempo) sembra la persona giusta da affiancare ad un pilota con molta esperienza nel mondiale rally come Dani Sordo.

Fin dalle prime gare si capisce che il progetto non poggia su buone basi e Kris passa più tempo a lottare con la macchina, che tende più a rimbalzare che a girare sulle ruote, che con i suoi avversari. Saranno soprattutto ritiri e un quarto posto nel rally di casa come miglior risultato che lascia la sensazione che sia tutto finito.

Citroen e il peso dell’era post Loeb

Nel 2013 Citroen gli offre un volante. C’è da trovare un nome che regga il futuro della casa francese con Loeb che ha deciso di ritirarsi e prenderà parte solo a quattro gare per “aiutare” il Double Chevron a costruire il proprio futuro. Sia Finlandia che Australia mostrano tanta velocità ma finiscono con due ritiri. Yves Matton ci crede e gli offre un sedile da titolare.

Nel 2014 è puro apprendistato e i primi passi sul podio mentre nel 2015 il primo sigillo mondiale e l’ingresso nell’olimpo del WRC. Non si ripeterà più in quella stagione e sfumerà presto l’idea di Matton di puntare al mondiale con lui.

Ma Matton crede fermamente in Kris e nel 2016 gli affida il ruolo di sviluppatore della nuova WRC Plus. Spogliato delle pressioni di dover per forza tentare di vincere il mondiale vince due gare con la DS3 prossima al pensionamento. La sensazione è che solo lui possa dare fastidio allo strapotere Volkswagen che domina in lungo e in largo.

Lo stesso Loeb benedice le capacità da meccanico di Meeke e pensa sia l’uomo ideale per “creare” la nuova macchina per puntare al World Rally Championship.

C3 WRC: dal sogno all’incubo

Bastano tre gare ed è subito vittoria. La speranza è di essere sulla strada giusta verso la consacrazione. E invece iniziano la battaglia con se stesso tra ritiri, errori gratuiti e i primi sbuffi all’interno del team: è un pilota veloce, è un0 dei pochi che sul passo riesce ad impensierire Ogier ma le probabilità che arrivi sulla pedana di arrivo sono sempre molto basse. Si va avanti e in Spagna arriva il secondo successo e la conferma per il 2018. Ma Matton lascia Citroen ed al suo posto arriva Pierre Budar che chiede a Meeke il titolo mondiale che manca da troppo tempo.

La stagione parte e Meeke inizia a sbagliare. Incidenti spesso spaventosi e al limite che portano il management alla drastica decisione di fermarlo. Una decisione attesa ma che toglie di fatto Citroen dalla lotta per la vittoria gara dopo gara mentre tutti i team del mondiale si informano sul futuro del pilota del Nord Irlanda

Il rilancio passa da Toyota

Ed eccoci al presente che si chiama Yaris WRC. Tommi Makinen ha annunciato con grande entusiasmo il nome di Meeke e sono già cominciati i test sulla nuova macchina. La sensazione è che si voglia provare a sfruttare al meglio la storia di Kris per trarne il meglio.

Per la casa giapponese il pilota con cui provare a vincere il mondiale è Ott Tanak, a cui serve un alfiere in grado di andare forte e stare davanti quando serve e che lo aiuti a sviluppare al meglio la macchina per continuare a farla progredire. Un pilota esperto che, insieme alla necessaria componente finlandese che risponde al nome di Jari-Matti Latvala, offra punti importanti per il mondiale costruttori e una spalla importante per quello piloti.

Un team completo almeno sulla carta che da oggi ha una freccia in più nel proprio arco. E poco importa se circolano foto vere o presunte del primo incidente sulla Toyota: di una freccia si tratta e come una freccia si deve comportare.

 

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