Luca Artino all'assalto della Coppa Italia 2019

Il pilota toscano racconta progetti passati e futuri con belle anticipazioni sulla stagione a venire

Luca Artino

In una bella intervista del collega Gabriele Michi, il forte driver toscano Luca Artino si racconta, parlando dei progetti futuri e del suo impegno nella passata stagione all’interno del Campionato Italiano.

Il 2018 di Luca è stato travagliato, con i primi due round del CIR dove ha chiuso il Ciocco al 16° assoluto e il Sanremo con un ritiro per problemi fisici del suo co-pilota. L’annata è poi proseguita nel Campionato Regionale Toscano dove ha ottenuto un buon secondo posto al Valdinievole oltre a tre ritiri negli impegni di Lucca, Abeti e Pistoia.

Il 2018 ti ha visto iniziare nel CIR correndo il Ciocco e poi Sanremo, programma poi interrotto. Ci racconti cosa è successo?

Abbiamo avuto un pò di sfortuna al Ciocco, mentre al Sanremo il mio naviga è stato poco bene. Quindi abbiamo dovuto mollare il progetto per motivi miei di lavoro con la mia azienda. Correre il CIR è veramente impegnativo e poi il livello è veramente altissimo. Per noi piccoli far risultato è estremante difficile. Meglio quindi star nel piccolo, che andare lì a buttarsi con degli equipaggi che sono fuori dalla nostra portata.

In un “vecchio” video che ti ritraeva, c’è un bimbo che gioca con una Skoda. Quanto è rimasto di quel bambino dentro di te?

Tantissimo, lo vedo anche con la mia bimba.  Io gioco ancora con la consolle e colleziono modellini di auto da rally, quindi sono ancora molto bimbo e sopratutto appassionato di questo sport. Sotto tanti aspetti, negli ultimi anni, sono però anche cresciuto molto, sia nel dialogare con le persone che nel rapportarmi con loro.

Rally e visibilità, sei tra i pochi piloti che fin da subito hanno investito sul digitale…

Non è più come anni fa, che bastava attaccare un adesivo su una vettura a 200km/h per avere visibilità. Adesso questa va cercata, creata in altre maniere. I social sono importantissimi, basti pensare che la mia pagina FB ha raggiunto numeri impressionati. Con me collabora Matteo Carli, con lui c’è molto affiatamento, è un maestro nell’impostazione dei video.

Al tuo fianco c’è sempre stata la famiglia, partendo da tuo padre Giuseppe, con il quale state valutando di iniziare la stagione con Volkswagen Polo R5. Che dice tuo padre di questo?

Giuseppe dice tassativamente Polo R5! Secondo noi, correre con una vettura del genere, vuole dire togliersi dalla mischia. Quando ho iniziato io con la Skoda, eravamo solo io e Umberto ad usare la vettura. Adesso il 99% dei piloti usa la vettura ceca. Il problema è che rimanere nella fascia Skoda non dà visibilità, cosa che invece darebbe l’utilizzo della nuova VW Polo R5. Prossimamente svolgerò un test, paragonando i due mezzi. Non è detto comunque che torni indietro, magari tornando al vecchio amore, la Renault Clio S1600. L’importante è sempre divertirsi nei rally, cosa che è mancata nella passata stagione.

Com’è cambiato l’approccio alle gare dopo la nascita della tua bimba?

E’ cambiato molto, il pensiero per lei c’è sempre e anche in gara me lo porto dietro. A Sanremo sono stato via una settimana e senti la mancanza.

Programmi per la stagione 2019?

Il 2019 mi vedrà al via della Coppa Italia di zona, quindi sarò al Ciocco Regionale, Lucca, Reggello, Abeti, Pistoia e in più il Valdinievole anche se non farà parte del Coppa Italia. Inoltre correrò 2/3 gare in pista, con la mia sorellina Noemi che fa 16 anni. L’idea di un’equipaggio Artino – Artino mi è sempre piaciuta.

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