WRC2 - Jan Kopecky: "Il 2018 annata perfetta, vincere il Barum è sempre emozionante"

In attesa dei programmi 2019, il pilota ceco si racconta in esclusiva ad ewrc.cz

In attesa di conoscere come si evolverà il programma di Jan Kopecky in questa stagione, l’abbiamo incontrato in esclusiva con ewrc.cz per ripercorrere il suo magico 2018 e non solo.

Per i pochi che ancora non lo conoscesse vi diamo qualche informazione essenziale sul proprio palmares, prima di farvi immergere nelle sue dichiarazioni. Pilota trentasettenne della Repubblica Ceca, nel corso della sua lunga e fortunata carriera si laurea Campione del Mondo WRC2 nella passata annata, trionfo che si unisce alle vittorie nel Campionato Europeo, nell’Asia-Pacifico, ai sei titoli nazionali e le otto vittorie ottenute al rally simbolo dei “cechi”, il Barum Rally.

Per quattro anni nessuno ti ha mai battuto nelle gare del Campionato Nazionale Ceco, non è noioso guidare così?

Sono il pilota ufficiale del team Skoda, il mio compito principale è dominare e quindi vincere il campionato di casa. Certo, guardando i risultati tutto può sembrare facile, ma non è così. Il livello è veramente alto e i miei avversari sono sempre molto agguerriti.

Hai trionfato per otto volte al Barum, una gara molto sentita in patria. Ogni anno migliaia di tifosi prendono d’assalto Zlin per assistere alla gara, che sensazioni provi correre tra la tua gente?

Il Barum Rally è un rally molto impegnativo, in linea con le gare di campionato del Mondo su asfalto. Quest’anno è stato particolarmente difficile perchè il primo giorno, piovendo a dirotto, il fondo era veramente molto insidioso, con tagli in cui perdere la vettura era facile. La gara è stata però favolosa e con Lukyanuk abbiamo dato vita ad una battaglia sensazionale. Pensate, in quel momento si sfidavano il futuro campione del mondo WRC2 contro il Campione Europeo. Un duello conclusosi a mio favore per soli quattro secondi, speriamo di replicarlo nel WRC2 quest’anno!

Nella tua carriera hai vinto diversi campionati Internazionali. In questa stagione hai messo il tuo sigillo nel campionato WRC 2: quanto è difficile questo campionato?

Il livello del WRC2 è veramente altissimo. In tredici gare del campionato mondiale han segnato punti ben 43 piloti. Combattere contro i migliori driver europei è emozionate: Tidemand dalla Svezia, Rovanperä dalla Finlandia, Greensmith dalla Gran Bretagna, Andolfi dall’Italia, Loubet dalla Francia, senza scordarci di Kajetanowicz dalla Polonia. Beh.. se hai la meglio su di loro, allora sì, meriti di essere Campione del Mondo WRC2.

Quindi immaginiamo la tua soddisfazione per quanto fatto l’anno scorso.

Ovviamente! E’ stata la stagione perfetta avendo raccolto cinque vittorie su sei gare nel WRC2. Un grande ringraziamento va alla mia Škoda Fabia R5, al mio super-team Škoda Motorsport e soprattutto a Mr. Michal Hrabánek, che ha iniziato a credere in noi dalla Sardegna e che dunque ci ha dato la possibilità di raggiungere un traguardo unico e prestigioso. E’ stato come un papà per me, oltre ad essere un grandissimo tecnico. Penso fosse più felice lui per titolo di me.

Sei quindi Campione Nazionale della Repubblica Ceca, dell’Europa, dell’Asia e del Pacifico, e adesso anche Campione del Mondo WRC2. Possiamo chiederti come ti senti…Campione?

Quest’ultimo titolo per me è una cosa bellissima ma non è la più importante della vita, lì ci sono altre priorità. Con il team e con Pavel abbiamo ottenuto grandissimi risultati, ma adesso si lavora già per programmare il futuro. Ormai non sono più giovane…

Dal 2012 Pavel Dresler è il tuo co-driver. Ormai siete un tutt’uno? 

Abbiamo costruito assieme qualcosa di fantastico, ma se siamo qui è grazie al team Skoda Motorsport. Con Pavel abbiamo girato il mondo per le gare e per me lui è il miglior co-pilota nella Repubblica Ceca in questo momento, ed è per questo che pianifichiamo sempre tutto assieme. Siamo molto amici, anche con le nostre famiglia e questo è importante. Ma vi dico una cosa: sapete che in tanti anni non abbiamo mai fatto una vacanza assieme? (sorride, ndr)

Sei il pilota ufficiale di Škoda dalla stagione 2008 e continuerai questa collaborazione anche nel 2019. Ma il futuro immediato cosa ti riserverà?

Ormai siamo una sola cosa, abbiamo affrontato assieme mille battaglie e altre mille nè affronteremo assieme. Ecco perché mi piacerebbe unirmi per sempre col marchio. Ho avuto la fortuna di correre con auto fantastiche, nelle prove più belle del Mondo.

 

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