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Evans vince in Galles, ma Ogier-Ingrassia sono Campioni del Mondo 2017!

Nella gran gara di Evans, ai francesi basta il terzo posto per il quinto iride

campioni

Poteva forse esserci luogo migliore della gara di casa per laurearsi campioni del mondo? La risposta di Malcolm Wilson sarebbe ovviamente scontata, dopo che il team M-Sport non solo ha conquistato il titolo costruttori proprio nel Rally del Galles, ma ha visto anche il suo equipaggio composto da Seb Ogier e Julien Ingrassia laurearsi campioni del mondo 2017.

E’ stata la difficile, insidiosa e fangosa gara britannica a coronare, con un rally di anticipo, i campioni di questa avvincente stagione. Un responso di fronte al quale è d’obbligo riconoscere i meriti e fare le più grandi congratulazioni a tutta l’M-Sport, Wilson in primis. Ingaggiato Ogier a tutti i costi ad inizio stagione, ed affiancandogli il sempre veloce Tanak, il grande boss ha visto finalmente ripagati tutti i suoi sforzi. Una stagione trionfale su tutti i fronti quella della compagine britannica che ha riportato alla Ford, seppur senza l’appoggio della casa madre, il titolo costruttori dopo dieci anni esatti. Mentre quello piloti mancava addirittura dal lontano 1981. Il tutto è stato coronato dalla vittoria nel Rally del Galles della terza vettura M-Sport, la Fiesta gommata D-Mack affidata al driver di casa Elfyn Evans. Insomma, la gara dei sogni si è avverata.

Il giovane britannico ha condotto un rally magistrale, trovando sapientemente il momento per spingere e quello per gestire. Una strategia che gli è valsa la prima e strameritata vittoria in carriera nel mondiale. E che ha adottato anche nell’ultima tappa del suo rally di casa, caratterizzata da cinque speciali che, complice il chilometraggio non eccessivo, non hanno stravolto gli esiti della classifica. Ad aprire la giornata odierna è stato lo scratch di Ott Tanak, sprofondato in classifica fino alla sesta piazza in seguito alle due prove in notturna di ieri piuttosto complicate per il pilota estone. Il quale è sempre restato nelle posizioni di vertice per la restante parte della giornata, non riuscendo però a risalire la china.

Cosa che invece è riuscita, solo parzialmente a Thierry Neuville. Come per il pilota M-Sport, anche per il belga la notte gallese non è stata delle più semplici. Motivo per cui ha perso la seconda posizione in classifica generale. Il pilota Hyundai è stato però bravo a tenere botta e riprendersi, e tenere, la piazza d’onore ai danni di un Ogier in completa modalità gestione. I due sono stati protagonisti di un bel duello nelle ultime speciali, risultato però praticamente inutile a Neuville per tenere aperto il discorso titolo. Considerando sopratutto i punti marcati da Seb nella power stage, tappa cruciale per la corsa al mondiale. Va comunque sottolineata la tenacia del belga, autore di due scratch sulla ss19 e nella power stege conclusiva, che depone le armi dopo un rally tutt’altro che agevole.

Le vetture coreane hanno concluso in maniera più che dignitosa il penultimo appuntamento stagionale, dato che Andreas Mikkelsen ha conquistato due scratch rispettivamente sulla ss18 e ss20. E se là davanti il vantaggio accumulato da Evans si è rilevato pressoché incolmabile, nelle posizioni di rincalzo il gap che separava i vari protagonisti era ridotto. Ed infatti, grazie a questi miglior tempi il norvegese ha avuto ragione di Jari-Matti Latvala, quarto fino a due speciali dal termine ma relegato alla piazza marginale della top five. Il finnico ha risalito molte posizioni grazie ad una prestazione eccezionale nella prima notturna di ieri ma, in condizioni normali ed eccezion fatta per qualche sprazzo, ha mostrato un passo non all’altezza dei primissimi.

Stesso discorso valido anche per Kris Meeke, sempre alle prese con i soliti problemi di set-up sulla sua C3. Alla fine la sua gara di casa non è stata esattamente quella immaginata alla vigilia, conclusa con un modesto settimo posto. Dietro di lui hanno chiuso Hayden Paddon, ottavo e Dani Sordo, decimo. In mezzo al sandwich Hyundai si è piazzato Esapekka Lappi il quale, a testimonianza di una gara difficile per Toyota, non ha mai trovato il bandolo della matassa sulle fangose speciali gallesi.

Qui sotto la classifica finale del Rally del Galles:

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