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Wrc: Hyundai e Citroen, in Svezia per il riscatto

I due team vogliono rifarsi dopo la prima gara sfortunata

Il countdown per il Rally di Svezia è ormai agli sgoccioli, con la prima prova speciale del secondo round iridato che si svolgerà tra meno di quarantotto ore. Un appuntamento che, dopo la prima sfortunata trasferta di Montecarlo, pare già una sorta di riscatto per due squadre ufficiali del mondiale rally. Stiamo parlando di Hyundai e Citroen.

Hyundai, imperativo concretezza

Solo quattordici punti incamerati, contro i 33 di M-Sport e Toyota, nel primo round stagionale di Montecarlo. Non esattamente il modo migliore per lanciare la propria candidatura al titolo iridato. Eppure, quella di Hyundai Motorsport è una crisi, se possiamo definirla cosi’, più dal punto di vista dei risultati piuttosto che da quello prettamente prestazionale. La i20 Wrc Plus si è infatti dimostrata su livelli importanti, come confermato dai vari scratch di Thierry Neuville, cinque per la precisione, e dal miglior tempo di Andreas Mikkelsen sulla ss9. Peccato però che la gara di entrambi fosse già compromessa già da diverso tempo, a causa di problemi di vario genere. Ed è proprio qui la chiave di lettura della situazione Hyundai, dato che gli inconvenienti verificatisi a Montecarlo hanno rispecchiato a grandi linee gli stessi problemi del 2017. Ovvero errori dei piloti e guai meccanici. Un aspetto assolutamente non da poco per un team con chiare ed ovvie ambizioni che, considerando la concretezza mostrata da M-Sport e Toyota nell’esordio stagionale, dovrà invertire questa prima tendenza negativa il prima possibile. Altra questione assolutamente da non sottovalutare sarà il rientro di Hayden Paddon che, se da un lato potrà dare il suo contributo per la squadra, corre anche il rischio di rivelarsi un’arma a doppio taglio. Non è infatti un mistero che il neozelandese abbia mal digerito il suo programma ridotto per il 2018, ed un suo eventuale buon risultato in Svezia potrebbe creare un clima tutt’altro che armonioso all’interno del team. Considerando anche che sia Neuville che Mikkelsen sono sempre andati molto forte sulle nevi svedesi, le aspettative di riscatto della squadra di Alzenau sono però complessivamente di un certo livello.

Citroen, grande punto interrogativo

Se per quanto riguarda Hyundai sono emersi alcuni aspetti positivi dalla prima gara dell’anno, non si può dire la stessa cosa per il team Citroen. Si’, è vero che Kris Meeke è terzo nella classifica di campionato a pari merito con Jari-Matti Latvala, ma è altrettanto innegabile che la squadra francese abbia deluso e non poco nella gara di casa. Basta pensare che fino all’ultima speciale, le due C3 Wrc erano ancora a secco di scratch, salvo poi chiudere nel miglior modo con i cinque punti conquistati da Meeke nella power stage. Una prova disputata interamente su asfalto, la cui vittoria ha si dimostrato la competitività della C3 sul fondo catramato, ma ha anche confermato i problemi di set-up della vettura francese riscontrati per tutta la stagione. E le dichiarazioni al veleno del britannico post-Montecarlo, non hanno fatto altro che mettere ulteriore benzina sul fuoco a tutto l’ambiente. Per la Svezia, Citroen Racing punterà anche sulla terza vettura affidata a Mads Ostberg, insieme alle parole di carica di Carlos Tavares, per quella che doveva essere la stagione della rivincita ma che, almeno al momento, sembra essere ancor più complicata di quella 2017.

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