Rally Mexico 2014: Neuville e la gara finita a "tutta birra"

Una soluzione d'altri tempi per il pilota belga che stava per portare la i20 sul podio per la prima volta

Manca pochissimo all’inizio del Rally del Messico ed inganniamo l’attesa ripercorrendo in momenti più esaltanti delle edizioni passate. E tra “tuffi” nei laghi, piloti scortati dalle forze dell’ordine e uscite di strada improbabili ma che non impediscono di vincere la gara, troviamo un aneddoto curiosissimo che ha come protagonista l’alfiere di casa Hyundai Thierry Neuville.

L’edizione è quella del 2014, il primo anno nel WRC per la casa koreana con base ad Alzenau. Il fuoriclasse belga è ad un passo da portare la prima versione della i20 al suo primo podio. Manca solo il trasferimento verso il service park.

All’improvviso una perdita nel radiatore, tutto il liquido di raffreddamento va perso e il motore della vettura che raggiunge temperature elevatissime. Il ritiro pare imminente quando Thierry e il suo fido navigatore Nicolas Gilsoul parcheggiano la vettura a bordo strada col cofano aperto.

Invece i due riescono a trovare la perdita e risolvono il problema. Resta tuttavia da capire come riempire nuovamente l’impianto di raffreddamento della macchina. Fortunatamente, nel cerimoniale di fine gara messicano agli equipaggi viene offerta sul palco una bottiglia di birra lager messicana di grandissime dimensioni e la soluzione è presto fatta. La temperatura si abbasse e la macchina potrà ripartire, nonostante qualche necessario rabbocco lungo la strada.

Questo il racconto del pilota:

Ho cercato di stare calmo e dire a me stesso che stava andando tutto bene, ma quando ho visto che mancavano più di 25 km ho pensato che fosse la fine, una fine assurda e paradossale. Ma dopo esserci fermati di nuovo, la temperatura si è abbassata molto ed ho capito che sarebbe andato tutto bene.

Una storia che sa tanto di rally del passato, di soluzioni geniali e creative a base di consapevolezza che i rally finiscono solo quando hai riportato la macchina a casa.

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