CIR, Corrado Peloso: "Qui in cerca di nuovi stimoli. Obiettivo? Essere protagonisti"

Il driver valdostano sarà ancora coadiuvato alle note da Massimo Iguera

Con il Rally il Ciocco e Valle del Serchio ormai alle porte, il campionato italiano entra nel vivo e con esso anche il Trofeo Suzuki.

Il campionato monomarca si presenta in Toscana con l’abito delle grandi occasioni, con auto decisamente più competitive come voluto dal regolamento e con ben diciotto equipaggi partecipanti. Complici le evoluzioni concesse sulle Swift, tra cui il cambio sequenziale e freni maggiorati, dando al tutto quel pizzico di pepe in più che serviva per promuovere un trofeo già ben rodato.

Siamo dunque andati a intervistare Corrado Peloso, lo scorso anno vittorioso nel CiWrc e per quest’anno impegnato nel tricolore per provare a compiere il fatidico salto di qualità.

Corrado, riviviamo brevemente la trionfale stagione 2018. E’ stata l’annata perfetta?

E’ stata una stagione grandiosa in cui l’unico obiettivo che avevamo, vincere il campionato, è diventato una soddisfacente realtà. Avevamo iniziato come meglio non si poteva vincendo le prime tre gare (Mille Miglia, Salento e Marche, ndr) e balzando al comando della graduatoria. La foratura al Fiuli e il conseguente settimo posto ci ha indotto a dover già utilizzare lo scarto, ma il terzo posto al San Martino di Castrozza e il piazzamento a Como ci hanno concesso di salire sul gradino più alto del podio premiando gli sforzi miei, del mio codriver Massimo e del team Gliese.

Il tuo 2019 parte con il Ciocco, un rally che hai già disputato. Ti presenterai ad altri eventi del CIR?

Dopo la vittoria dello scorso anno del CiWrc, io e Massimo avevamo bisogno di nuovi stimoli e allora abbiamo pensato di alzare l’asticella delle difficoltà e di virare sul CIR. Escluso il Ciocco e il Sanremo, le altre gare non le conosco e quindi sarà un po’ il scotto da pagare al cospetto dei miei avversari. La voglia di gareggiare nelle gare che hanno fatto la storia del rallysmo italiano ha prevalso su tutto ed eccoci qua a fare del nostro meglio. Non dimentichiamoci che nel 2019 le Swift presenteranno parecchie evoluzioni, perciò le incognite saranno molte e per stavolta potrebbe essere la macchina a fare la differenza invece che il pilota.

Nel 2019 il Trofeo Suzuki non prevede gare su terra. Credi possa essere un vantaggio per queste vetture?

Premetto che la terra non l’ho mai provata e un po’ mi dispiace l’abbiano tolta perchè, a quanto mi è stato detto, è molto divertente. Detto ciò, partendo sempre in fondo i solchi e i binari che avremmo trovato avrebbero complicato la nostra gara e inclinato la competitività di queste macchine.

Quale sarà l’obiettivo stagionale?

Se nel 2018 l’unico obiettivo era vincere, per quest’anno vorremmo fare quanta più esperienza possibile e provare ad essere protagonisti in ogni gara che andremo a disputare. Il team sarà ancora la Gliese, mentre il navigatore che mi accompagnerà sarà ancora Massimo Iguera.. una squadra collaudata quindi e che sono certo potrà farsi valere contro chiunque.

 

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