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Luoghi di Rally – L’Isuledda dove mare e stagno si incontrano in un abbraccio ricco di fascino

Famosa prova con un panorama mozzafiato dal Rally Costa Smeralda

Quando si parla di Rally Costa Smeralda, non si può non parlare di uno dei luoghi più iconici attraversati dalla gara, ovvero la mitica prova “Isuledda”. Una prova storica della gara smeraldina, disputata fin dalla sua prima edizione nel 1978. La prova fu disputata fino al 1999, per poi essere ripresa nel 2008 al Ronde Costa Smeralda e parzialmente ripresa nel 2018 dal Rally Storico della Costa Smeralda.

L’Isuledda: dove si trova?

La località Isuledda, si trova tra i comuni di Arzachena e Palau, ai confini della Costa Smeralda, immerso tra la natura e il mare cristallino della Gallura. Il panorama è mozzafiato, infatti è possibile ammirare lo splendido scenario dell’Isola della Maddalena e di Caprera.

A soli 4 km, poi è possibile ammirare anche la Roccia dell’Orso di Palau (info by Wikipedia)

Famosissima nell’antichità, utilizzata dagli antichi navigatori come punto di riferimento naturale, a breve distanza dal paese, la roccia dell’Orso è una collina granitica di 122 metri modellata dagli agenti atmosferici, particolare per la sua forma di orso e visitata ogni anno da migliaia di persone; l’orso è raffigurato come stemma comunale del paese. Tolomeo, nelle sue cartografie denominava il sito della roccia “Arcti Promontoria”: questo nome è spesso tradotto come “promontori dell’orso” (supponendo che arcti sia genitivo di arctŏs, nome della costellazione dell’Orsa), ma potrebbe significare “promontori stretti” (arctus vuol dire stretto, angusto)

L’Isuledda nei rally

Una prova magica, rimasta nel cuore di chiunque l’abbia disputata una volta nella vita. Lo start avveniva subito dopo il centro abitato di Cannigione, i primi chilometri costeggiano il mare cristallino dell’omonimo golfo, raggiungendo il suo apice di bellezza con l’attraversamento dell’istmo tra mare e stagno, per poi salire verso Concusu è riscendere verso l’abitato di Cannigione, questa è la versione più utilizzata della prova.

La prova si è disputata per la prima volta nel 1978, anno in cui il Rally Costa Smeralda, debuttava per la prima volta sulle bianche strade della Gallura. Il primo anno, la prova terminava nei pressi dell’abitato di Palau, mentre negli anni successivi il finale era verso la città di Arzachena. Negli anni la prova, poi la prova ha avuto la conformazione, sopra citata. Tante le battaglie su questa magica prova, salita agli onori della cronaca italiana per essere stata una delle prime prove, trasmesse in diretta TV.

Nel 1985 l’elenco partenti era degno di un mondiale, gli occhi di tutti erano puntanti sulla Lancia Delta S4 che muoveva, proprio in Gallura i suoi primi passi con Markku Alen alla guida. Ma a far emozionare gli appassionati galluresi, c’era un’altro finnico Henri Toivonen, che in Gallura era visto come un Dio sceso in terra. Il finnico, nel 1985, proprio sul crono dell’Isuledda, fu protagonista di uno spaventoso incidente, con la Lancia 037 (video sottostanti), dove rischiò di rimanere seriamente paralizzato.

L'”Isuledda” si disputa (se pur con qualche anno di stop) fino al 1999, ultimo anno in cui l’intera prova era ancora sterrata. Successivamente venne ripresa sia dal Ronde Costa Smeralda nel 2008 con l’iconico passaggio nell’istmo e dal Rally Costa Smeralda Storico nel 2018, ma in questo caso, senza lo storico passaggio panoramico.

La prova Isuledda raccontata da chi la ha affrontata

Abbiamo chiesto a Nicolò Imperio, di raccontarci le emozioni avute nell’affrontare questo affascinante tratto cronometrato. C’è da sottolineare un importante aspetto, infatti Nicolò è stato il primo sardo in assoluto a salire sul podio più alto del Rally Costa Smeralda nel 1999, dettando le note a Daniele Griotti.

La prova speciale dell’Isuledda ha sicuramente segnato positivamente, ma anche negativamente la storia e i ricordi di tanti appassionati o interpreti di questo nostro amato sport. Personalmente inizierei con il primo rally Costa Smeralda dove lo vidi in veste di commissario di percorso il rally. Una grossa emozione sentire il 131 con i colori Alitalia di Maurizio Verini arrivare davanti alla mia postazione. La prima cosa che pensai fu: il prossimo anno sarò dentro una macchina. Il mio sogno divenne realtà e subito in modo molto agguerrito.

Partecipai con il trofeo A112 con Claudio Morri con la scuderia il Grifone di Genova. Tante volte ho fatto quel storico tratto, una striscia di terra lungo la spiaggia di l’Isuledda, tantissime volte e con piloti sempre diversi. Da Morri a Persico, da Persico a Mura, da Mura a Pregliasco per poi seguire con Deila, Carlino.

Con Vittorio ho un bellissimo ricordo su quella prova: era sabato sera dopo due tappe decidemmo di comune accordo di andare a controllarci le note di questa fantastica prova, diluviava e volevamo capire quanto la strada stava cambiando. In pratica facemmo i ricognitori di noi stessi. Un altro ricordo indelebile fu la vittoria al Costa Smeralda con Griotti nel 1999: allora era l’ultima prova della gara. Posso affermare con la massima certezza che parlarne ancora oggi mi emoziona e non poco.

Vivo ancora questo sport con la stessa emozione di quando attraversavo quella striscia di terra e di questo ne sono fiero ed orgoglioso.

Purtroppo la passione per questo nostro amato sport si sta allontanando. Ora l’importante è apparire e poco vale se non siamo più capaci di accelerare o tenere un quaderno in mano. Viva i camera car!

L’Isuledda oggi

Oggi l’Isuledda è un’ambita meta turistica, sede di diversi villaggi vacanza. Il tratto di strada che costeggia il mare e lo stagno, sono ormai chiusi e off-limits alle macchine, ci si può passare solamente a piedi.

Ma ancora se si chiudono gli occhi, si sentono i rumori delle mitiche 131, delle 037 oppure delle S4. Bellezze incredibili che solo l’Italia e la Sardegna in questo caso sanno offrire e che oggi abbiamo avuto il piacere di farvi conoscere.

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