Le interviste di Rallyssimo: Giandomenico Basso - il campionissimo di Cavaso del Tomba

A poche ore dalla partenza del Ciocco abbiamo fatto una chiacchierata con uno dei piloti italiani più amati

Il Rally del Ciocco è ormai alle porte e l’attesa di addetti ai lavori e appassionati sta salendo in maniera esponenziale. Quest’anno la gara d’avvio del CIR ha veramente le carte in regola per essere il grand opening stagionale, a partire da un parco partenti di altissimo livello.

Di questo ricchissimo elenco partenti ne abbiamo parlato in un articolo a parte (che trovate qui), ma oggi volevamo concentrarci su un pilota che, oltre ad essere tra i favoriti per la vittoria, è sicuramente uno dei più amati dal pubblico. 

Pilota concreto e tremendamente veloce, è un privilegio dare il benvenuto sulle pagine di Rallyssimo a Giandomenico Basso.

Ciao Giandomenico, grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo seppure così a ridosso della gara. Partiamo proprio dal Ciocco 2021: il tuo nome è stato uno degli ultimi ad essere inseriti tra i partenti: è stata una scelta dell’ultimo minuto anche per te, oppure era già in programma?

Ciao Federico, in realtà il Ciocco non è stata un’uscita scontata perché, come ho detto, c’era il pensiero, la volontà e l’interesse a iniziare il Campionato Europeo. Cosa che è sfumata praticamente la settimana dopo Monte-Carlo. Io ero lì a dare una mano alla Delta Rally, la stessa squadra con cui adesso farò il Ciocco. Stavo parlando con loro dell’europeo, ma non avevamo parlato del CIR. Non so se ci sarà ancora la possibilità di fare qualche gara o una gara dell’Europeo. In questo momento non so nemmeno con certezza quante gare faremo del CIR, che è comunque il campionato su cui sono orientato adesso. Per questi motivi il mio nome al Ciocco è uscito “tardi”.

Che gara ti aspetti dal Ciocco? L’elenco dei partenti è di grandissimo livello, che ne pensi e  quali sono le tue prospettive per la gara? 

Quest’anno di piloti forti ce ne sono veramente tanti, c’è un altissimo livello. L’intenzione è quella di far bene, in cuor mio non ti nascondo che l’idea è sempre di cercare di vincere le gare. Poi le condizioni le vedremo in gara, anche per quanto riguarda il feeling con la vettura. Il ritmo che ci sarà, visti i piloti presenti, sarà subito super e poi naturalmente io dovrò tenere d’occhio i punti nel CIR.

Le gomme avranno un ruolo importante secondo te? Sarai sempre con Pirelli?

Si esatto e mi fa piacere aver riconfermato il rapporto e dare continuità al lavoro con Pirelli. Poi sicuramente ci sarà anche una sfida tra costruttori di pneumatici perché anche i piloti Michelin avranno le gomme nuove per cui sarà interessante vedere il confronto tra pneumatici diversi. Tra l’altro mi sembra di capire che nei prossimi giorni potrebbe arrivare una perturbazione in Toscana quindi credo che anche questo sarà un punto importante.

Sei un pilota che ha corso tantissimo e ha vinto tantissimo. Abbiamo scritto pochi giorni fa  che il giovanissimo Kalle Rovanpera stava già per smettere. Non c’è stato un momento in cui magari, ti è venuta voglia di fare altro o che hai avuto meno stimoli?

Eh… sono un po’ di anni che dico, vabbè adesso smetto! [sorride] Lo dico e poi non lo metto mai in pratica. In realtà sono molto impegnato anche su altri fronti. Guidare e la competizione sono cose  che mi hanno sempre preso. Non solo quando corro in macchina, io sono sempre stato competitivo, fin dai tempi della scuola, sui kart, nelle corse a piedi. La competizione mi piace molto.

Può essere che l’accorciamento delle gare degli ultimi anni possa aver aumentato la longevità dei piloti?

Non saprei, anzi, ti dirò che io sono sempre stato uno da ps lunghe, mi sono sempre piaciute: sulle prove più lunghe sento di poter utilizzare ancora meglio la mia esperienza.

Poi le gare è vero che si sono accorciate, ma un po’ per il COVID un po’ per i costi, è normale che sia così, ma spero che presto torneremo alle prove lunghe. Forse perché vengo da gare dell’Europeo e del Mondiale, ho imparato a gestire bene le prove con più chilometraggio. Quando sono tornato a correre in Italia mi son quasi trovato a disagio a dover gestire delle prove molto più corte, ho dovuto adattarmi.

Ma vorrei anche dire che ACI ha fatto veramente un ottimo lavoro, consentendo lo svolgimento delle gare anche in questo momento difficile. 

Vorrei sfruttare la tua grande esperienza e conoscenza del mondo dei rally per chiederti un’ultima cosa: come mai da un molto tempo a questa parte, non emergono piloti italiani in campo internazionale?

Sicuramente perché se tu vuoi far bene nei campionati internazionali, devi andare fuori Italia ad allenarti. Io quando ho cominciato a fare le gare dell’Europeo o del Mondiale, sono andato ad allenarmi lì. Non solo negli eventi di questi campionati, ma facendo anche delle apparizioni in gare minori.

Per esempio andai a fare una gara minore in Finlandia con una macchina trovata li, gomme usate e via. All’inizio prendevo un secondo al km, nelle ultime prove prendevo 5 decimi sempre con le stesse gomme usate, anche diverse una dall’altra! Devono andare a fare esperienza, anche fare dei test su gare più veloci, su fondi diversi. Devi preparare le gare in modo diverso, voglio dire che devi essere abituato ad andare lì, fare le ricognizioni, guardare i video. Devi avere una persona che ti segue, ma non personale amministrativo, qualcuno che ti può aiutare, con esperienza sulle gare internazionali. Naturalmente devi fare i conti con il budget ma se per esempio hai il budget per fare 8 gare, ma sei tirato e non hai fondi per fare test, o ne hai per farne pochi, allora meglio farne 6 e prepararle bene. In questo modo ti puoi confrontare con gli altri con gli stessi mezzi e chi conta ti vede che sai stare in mezzo ai più forti!

Io ho corso contro Loeb, Neuville, Meeke e guardavo e cercavo di imparare da loro. Loeb curava i dettagli e io ho imparato anche da lui cosa vuol dire curare i dettagli. Ci sono tante cose che ho imparato guardando gli altri, ma lì, sui campi di gara!

Le parole di Giandomenico Basso sono sicuramente condivisibili e speriamo veramente che i giovanissimi talenti italiani lo ascoltino! Noi intanto lo ringraziamo ancora per la sua disponibilità e non vediamo l’ora di vederlo all’opera al Rally del Ciocco 2021!

 

Photocredit: Giandomenico Basso Facebook page

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