World-RX Catalunya - Un commosso Kevin Hansen vince la sua prima gara

Grande gioco di squadra con il fratello Timmy per limitare lo strapotere di Kristoffersson

È finalmente partito il Mondiale Rallycross 2021 e lo ha fatto con un finale decisamente emozionante e… emozionato!

Emozionato era Kevin Hansen alla sua prima vittoria “in pista” (ne aveva vinta una un paio di anni fa, ma solo a seguito della squalifica del primo classificato) ed emozionante è stato il duello dei fratelli Hansen contro “il nemico di sempre” Johan Kristofferson, passato dalla Polo all’Audi S1 del team EKS, ma sempre ugualmente competitivo.

Vedere un pilota esperto, seppur solo 23enne, che piange a dirotto e non riesce a parlare dalla gioia è una cosa stupenda e ci da la dimensione di questo campionato del mondo rallycross 2021.

Kevin Hansen visibilmente scosso e felice

Una dimensione particolare e romantica, perché è uno dei pochi campionati del mondo dove ci sono solo privati, dove il budget è davvero ridotto (basti pensare a Kristoffersson e Ekstrom che sono stati costretti ad “allearsi”) e dove appunto ci sono emozioni forti. Sarà anche l’ultimo campionato mondiale di rallycross corso con motori termici, in quanto dal prossimo anno la competizione sarà full elettric e, a detta di molti, torneranno i team ufficiali (ma se ne andranno, per sempre, un bel po’ di emozioni).

La gara è scivolata via senza grossi scossoni se non la squalifica di Kristoffersson nel primo heat (data logger non collegato) che ha negato al 3 volte campione del mondo di partire davanti nelle semifinali e poi in finale. Questa è stata la chiave di lettura di tutta la gara in quando in finale i due fratelli Hansen, che partivano primo e secondo, sono riusciti a giocare di squadra e formare un muro all’entrata della prima curva a sinistra e nella successiva destra, che ha impedito al campione del mondo di portarsi al comando.

Nella strategia del joker lap è stato Kevin ad avvantaggiarsi e a riuscire a mettere il muso della sua 208 davanti alla vettura gemella di Timmy e alla S1 di Kristofferson, per una meritata doppietta che, se non altro, ha reso la gara più interessante.

Tra gli altri abbiamo visto molto bene Kevin Abbring, al suo primo anno “full time” e con una vettura abbastanza competitiva. Non mi stupirei se l’olandese andasse più volte a podio in questa stagione.

Maluccio invece la pista perché, tra il cemento sottostante e l’enorme quantità di anti-dust versato su quel poco di terra rimasta, colore e tenuta facevano pensare ad una corsa tutta su asfalto!

Nel caso vi siate persi la finale, eccone i punti salienti:

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