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Rally Dakar 2022: Tutto pronto per il rally raid più famoso al mondo

Riflettori puntati sulla 44esima edizione della Dakar. Prima apparizione per l'Audi RS Q E-Tron ma occhio alla BRX

L’attrazione principale della prima giornata sarà il passaggio davanti agli ispettori e anche alle telecamere dell’Audi RS Q e-tron, un motore ibrido 4×4 la cui entrata in azione è molto attesa da tutti, in particolare dai loro piloti di punta, Stéphane Peterhansel e Carlo Sainz. L’affidabilità delle nuove vetture sarà un fattore chiave nel determinare se gli ultimi due vincitori possono ancora puntare al titolo e competere con la nuova versione della Toyota Hilux affidata al chiaro favorito Nasser Al Attiyah, oltre che a Giniel De Villiers e Yazeed Al Rajhi, il beniamino della nazione saudita.

Ma non è tutto qui. È nel team Bahrain Raid Xtreme (BRX), che ha completato numerosi test negli Emirati Arabi Uniti (Emirati Arabi Uniti), che si trovano gli outsider di lusso per la maratona saudita , vvero le coppie di piloti Nani Roma/Alex Haro, Sebastien Loeb/Fabian Lurquin e Orlando Terranova/Dani Oliveras che hanno guidato l’Hunter T1+ a temperature estreme, testando le sospensioni, le impostazioni del motore e il nuovo carburante sostenibile Prodrive EcoPower. Ecco le parole di Gustavo Beteli, Team Principal di BRX:

Abbiamo impostato loro percorsi particolarmente impegnativi attraverso il deserto per testare le auto e gli equipaggi. Il 2021 è stato il nostro debutto alla Dakar e da lì abbiamo imparato molto su ciò che serve per vincere la corsa automobilistica più ardua al mondo. Avere un’auto forte, affidabile e veloce è chiaramente importante, ma altrettanto lo è la navigazione. Il pilota e il copilota devono lavorare come una squadra e la comunicazione in auto è fondamentale. Il test ha dato loro tutto il tempo per lavorare su queste abilità.

BRX ha modificato il Prodrive Hunter per soddisfare i nuovi regolamenti T1+ recentemente annunciati dalla FIA, che ora è la classe regina insieme a T1-E. I nuovi regolamenti sono stati introdotti per aiutare a bilanciare le prestazioni delle vetture a quattro e due ruote motrici nella classe T1.

La nuova vettura, la T1+, è più larga di 300 mm (ora 2,3 metri) e utilizza pneumatici da 37 pollici su ruote da 17 pollici anziché 32 su 16. La corsa delle sospensioni è aumentata di 70 mm a 350 mm. Ciò ha richiesto sospensioni ridisegnate con bracci trasversali più lunghi, freni più grandi e ammortizzatori riconfigurati, mentre ruote e pneumatici più pesanti hanno carichi maggiori, il che significa alberi di trasmissione, albero di trasmissione e differenziali modificati. Ian Callum, l’ex capo del design Jaguar, ha dovuto ridisegnare oltre il 50% della carrozzeria.

Il motore è sempre lo stesso Ford Ecoboost V6 da 3,5 litri, montato sotto il (nuovo, più grande) parabrezza e che sviluppa circa 400 CV. Ci sono anche nuovi martinetti elettrici incorporati più leggeri e più forti, ma l’unico vantaggio che gli organizzatori della Dakar non hanno dato a Prodrive, ma devono ad Audi, è consentire loro di utilizzare sistemi di sgonfiaggio e gonfiaggio dei pneumatici integrati.

Oltre alle tre scuderie sopracitate sono da tenere sott’occhio Team Orlen capitanata Jakub Przygonski coadiuvato dal tedesco Timo Gottehalk a bordo della Mini John Cooper Works Buggy, vettura vincitrice dei Rally Dakar 2020 e 2021, e la coppa del mondo Rally Raid dell’ edizione del 2019. Altre due scuderie e altri due piloti di grandissimo spessore sono quelli dell’Abu Dhabi Racing con la Peugeot 3008 capitanata dal pilota di casa Khalid Al Qassimi, vecchia conoscenza del rallysmo mondiale mentre nell’Orlen Benzina Team Martin Propok proverà a mettere insidie con la sua Ford Raptor Rs Cross Country.

Le mappe

Alla sua terza uscita in Arabia Saudita, la Dakar continua ad esplorare nuovi paesaggi con una presenza ancora più consistente di sabbia nelle speciali. Che si tratti di piste o surf su vaste catene di dune, i piloti e gli equipaggi si sfideranno su ogni tipo di terreno sabbioso, sapendo che le sfumature della navigazione in Arabia Saudita, dove i concorrenti devono evitare di perdere l’orientamento in un miscuglio di piste, sono un vero punto di svolta nella battaglia per il massimo dei voti. 

Stage 1A – Jeddah-Hail – 614 km

Stage 1B – Hail-Ha’il – 514 km

Stage 2 – Ha’il-Al Artawijah – 568 km

Stage 3 – Al Artawijah-Al Qaysumah – 555 km

Stage 4 – Al Qaysumah-Riyadh – 707 km

Stage 5 – Riyadh-Riyadh – 560 km

Stage 6 – Riyadh-Riyadh – 618 km

Stage 7 – Rijadh-Al Dawadimi – 701 km

Stage 8 – Al Dawadimi-Wadi Ad Dawasir – 830 km

Stage 9 – Wadi Ad Dawasir-Wadi Ad Dawasir – 491 km

Stage 10 – Wadi Ad Dawasir-Bisha – 759 km

Stage 11 – Bisha-Bisha – 501 km 

Stage 12 – Bisha-Jeddah – 680 km

Il video con le mappe tracciate delle prove che andranno in scena:

Photo Credit: A.S.O/F.Le Floc’h/DPPI
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