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Jari-Matti Latvala suggerisce un sistema di areazione per sistemare i problemi delle vetture Rally1

Il team principal di casa Toyota sostiene che questo tipo di sistema potrebbe funzionare, a patto che sia lo stesso per tutti i team

E’ lo stesso team principal Toyota ad entrare nella discussione per cercare di ridurre quelle che sono le alte temperature all’interno degli abitacoli, suggerendo un comune sistema di aria condizionata.
Numerose sono state le richieste che la FIA ha ricevuto da parte di team e piloti per cercare di ridurre sensibilmente la temperatura all’interno dell’abitacolo.
Il Portogallo ha subito evidenziato come l’equipaggio, ed in particolar modo i navigatori, soffrissero le altissime temperature all’interno dell’abitacolo.

Calore che entra nell’abitacolo a causa della posizione in cui è stato posizionato lo scarico che è passato da centrale (n.d.r. per le WRC +) a laterale, proprio sotto al sedile del copilota.

Il problema è così serio ed importante che è lo stesso leader del campionato, Kalle Rovanpera, a sostenere che ci sarebbe stato un problema di sicurezza se non si agisce nell’immediato.
Anche il direttore di Hyundai Motorsport evidenza come questo tipo di problema potrebbe essere talmente tanto importante da impedire lo svolgimento di alcune tappe del Rally Safari per l’eccesivo caldo.
A sostegno della propria tesi, Julian Mocet fa notare come nel corso della prova speciale Amarante, il copilota di Craig Breen, Paul Nagle, si sia ritrovato con parti dello stivale sciolte.

Jari-Matti Latvala ha trovato soluzione nell’uso di una specie di aria condizionata. Sistema già precedentemente usato sulle prime versioni delle WRC e sulla Peugeot 206 WRC per i rally estremamente caldi.

Questa è una mia personale opinione, ma potremmo avere l’aria condizionata in macchina. C’è però bisogno che sia la stessa per tutti quanti.
Stesso modello, stesso peso e tutto può essere una soluzione. Si possiamo fare soluzione temporanee per la Sardegna, ma questo problema necessita di più tempo per essere compreso e risolto.

Sentendo le parole pronunciate dal diretto avversario, anche Mocet si dice favorevole ad un possibile uso sostenendo:

Si è un qualcosa, abbiamo visto già in passato con le scorsa generazione di vetture. Ha senso e non è in ritardo per il Kenia.

Anche Thierry Neuville vede di buon occhio la soluzione proposta dal finnico:

Sono assolutamente d’accordo con quanto detto. E’ un qualcosa su cui stiamo lavorando da tanto tempo, ma abbiamo sempre pensato che sarebbe stato peggio e così è stato.
Per questo rally di Portogallo siamo stati fortunati perché dopo la prima giornata di gara estremamente calda, la seconda giornata di gare fosse maggiormente fresca, complice anche l’arrivo delle nuvole. Il venerdì è stato incredibilmente difficile. Eravamo tutti esausti

Per ora il regolamento Rally1 è rimasto invariato, ma non è la prima volta che i team facciano pressione sulla FIA per un radicale componente.

Vetture che fin dalla prima uscita e test hanno portato a diversi grattacapi per il copilota, con una posizione del sedile piuttosto scomoda causato dal rialzo dei sedili dei copiloti per proteggerli da urti al fondo in caso di incidente. Sotto le incessanti richieste da parte dei team e dei copiloti si era arrivato ad un compromesso, abbassando leggermente l’altezza del sedile.
Chissà che non accada una situazione analoga che possa portare all’introduzione di un meccanismo di aria condizionata all’interno dell’abitacolo?

 

Credit: Dirtfish.com
Photocredit: Kalle Rovanpera
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