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Solberg avverte: “La Croazia può essere un Monte-Carlo più pulito”

Il vincitore del Monte guarda con fiducia al primo vero rally d’asfalto della stagione con la Toyota GR Yaris Rally1

Oliver Solberg si prepara ad affrontare il Rally di Croazia con un’idea piuttosto chiara in testa: per caratteristiche e insidie, la gara può assomigliare a una sorta di “Monte-Carlo più pulito”. Un paragone che, per come sono andate le cose a inizio stagione, non può che far sorridere il pilota Toyota.

Dopo aver aperto il 2026 con una vittoria al Rallye Monte-Carlo, Solberg si appresta ora a disputare il suo primo vero rally interamente su asfalto al volante della Toyota GR Yaris Rally1. E il feeling maturato nei mesi scorsi gli ha dato convinzioni importanti.

Lo svedese aveva iniziato l’anno con un curioso dato: una vittoria su una gara disputata con la GR Yaris Rally1, grazie al successo ottenuto all’esordio in Estonia la scorsa stagione. Pochi, però, si aspettavano che potesse fare due su due sulle Alpi francesi, soprattutto considerando la limitata esperienza con la vettura su asfalto e le condizioni estremamente difficili trovate al Monte.

Invece il campione WRC2 è riuscito nell’impresa, candidandosi subito come uno degli uomini da seguire in ottica titolo. Da allora non è più salito sul podio, ma arriva in Croazia da secondo in classifica generale, a soli otto punti dal compagno di squadra Elfyn Evans.

«Prima di iniziare la tua prima stagione, hai sempre qualche dubbio su come potrà andare. E ovviamente sull’asfalto non avevo ancora provato la macchina prima dell’inizio del campionato, quindi ero un po’ incerto», ha raccontato Solberg.

«Ma quando al Monte-Carlo trovi subito quel feeling – in condizioni completamente diverse, certo – e comunque hai buone sensazioni sull’asfalto, allora acquisti fiducia. Capisci che puoi lottare su ogni superficie, che puoi vincere su ogni superficie e avere la velocità per farlo».

Il Rally di Croazia difficilmente offrirà neve e ghiaccio come il Monte-Carlo, anche se Toyota ha trovato persino un po’ di bianco durante i test pre-evento. Resta però una gara che, nella sua breve storia iridata, si è costruita in fretta la fama di appuntamento molto insidioso: grip che cambia continuamente, sporco portato in strada dai tagli e una concreta possibilità di pioggia nel mese di aprile.

A complicare ancora di più il quadro c’è anche il cambio di base, con il rally che quest’anno si sposta da Zagabria a Fiume, introducendo un ulteriore elemento d’incertezza.

«È un rally davvero difficile. Può essere molto scivoloso, molto sporco. Ci sono ancora tanti tagli. Per certi versi è un po’ come un Monte-Carlo “pulito”, dipende sempre dalle condizioni», ha spiegato Solberg.

«Siamo in una zona completamente nuova del Paese, con prove davvero molto nuove, quindi penso che potrà essere piuttosto diverso rispetto agli altri anni. Ma resterà comunque una grande sfida. Non è un rally d’asfalto semplice, da affrontare tutto piatto».

Parole che riportano inevitabilmente alla mente proprio il Monte-Carlo, dove Solberg aveva preso il comando già dalla SS2 senza più lasciarlo fino all’arrivo.

Il 24enne, del resto, ha numeri che raccontano bene la forza espressa fin qui: 14 scratch, più di chiunque altro nel 2026, e 29 prove speciali al comando, più di tutti gli altri piloti messi insieme. Le statistiche suggeriscono che Solberg avrebbe potuto anche essere in testa al campionato, anche se è vero che in alcune occasioni avrebbe potuto raccogliere molto meno.

In Svezia, penalizzato dall’aprire la strada, è riuscito comunque a limitare i danni chiudendo quarto e conquistando anche punti bonus nella Super Sunday. In Kenya, invece, ha condotto gran parte del Safari Rally prima di essere fermato sabato da un guasto all’alternatore. Il bottino pieno di punti domenicali, unito al decimo posto finale, ha contenuto le perdite e gli ha permesso di arrivare in Croazia ancora pienamente dentro la lotta.

«In Kenya abbiamo reagito bene. Abbiamo fatto una grande gara, combinando costanza, guida pulita e una spinta molto forte nella Super Sunday per prendere il massimo dei punti», ha detto Solberg.

«Sicuramente sento che probabilmente meritavamo quella vittoria, che ci avrebbe messo in una posizione eccellente in campionato. Però almeno questo ti dà fiducia, perché capisci di essere di nuovo pienamente nella lotta».

«Siamo ancora in un’ottima posizione nel campionato, il feeling con la macchina è buono, così come quello con il team. E sicuramente è più facile ripartire dopo una delusione quando hai avuto anche una Super Sunday così forte».

«Penso che questo renda molto più semplice tornare a lottare qui in Croazia».

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