Step Five Motorsport interrompe il programma CIAR con Andolfi
Una scelta forte, che apre più domande che risposte
La notizia è arrivata con un comunicato diretto, di quelli che nel rally fanno rumore anche senza alzare troppo la voce. Step Five Motorsport ha annunciato l’interruzione del programma nel Campionato Italiano Assoluto Rally 2026 con l’equipaggio formato da Fabio Andolfi e Marco Menchini, chiudendo di fatto l’esperienza con la Toyota GR Yaris Rally2 gestita nell’ambito dell’accordo con Spot Up.
Nel comunicato firmato dal team principal Marco Perniconi, la squadra parla di “risultati non soddisfacenti” ottenuti nel CIAR e fa riferimento anche alle difficoltà di adattamento alla vettura giapponese tre cilindri da parte del pilota ligure. Una spiegazione netta, forse persino più esplicita del solito per il mondo dei rally, dove spesso certe separazioni vengono raccontate con giri di parole degni di una prova speciale in mezzo alla nebbia.
Un progetto nato con aspettative importanti
Il binomio Andolfi-Step Five Motorsport era partito con ambizioni importanti. Parliamo di un pilota esperto, veloce, con esperienza internazionale e con un passato di alto livello nel panorama italiano ed europeo. Proprio per questo, i risultati ottenuti in questa prima parte di stagione non hanno probabilmente rispecchiato le attese iniziali del progetto.
La Toyota GR Yaris Rally2, al debutto relativamente recente nel panorama rallystico rispetto a rivali ormai più consolidate, resta una vettura di grande interesse ma anche bisognosa di un percorso di conoscenza, sviluppo e adattamento. E nel CIAR, dove il livello è alto e i margini sono spesso sottilissimi, perdere feeling o tempo nella fase iniziale può pesare parecchio.
Una comunicazione che non passa inosservata
Il punto più delicato, però, non è soltanto la scelta sportiva. È anche il modo in cui è stata comunicata. Il riferimento alla difficoltà di adattamento di Andolfi alla vettura è un passaggio che inevitabilmente farà discutere, perché entra in maniera piuttosto chiara nel merito del rapporto tra pilota, macchina e risultati.
In un ambiente dove spesso si preferisce parlare genericamente di “scelte condivise” o di “nuove valutazioni tecniche”, Step Five Motorsport ha scelto una linea più frontale. Da un lato, questo dà trasparenza. Dall’altro, espone inevitabilmente tutte le parti a interpretazioni, commenti e letture anche molto diverse.
Il comunicato si chiude comunque con un ringraziamento a Spot Up, ad Andolfi e Menchini, e con l’augurio all’equipaggio di tornare presto vincente. Una formula corretta, ma che non cancella la sensazione di una separazione arrivata in un momento delicato e con un messaggio piuttosto pesante nel contenuto.
Che cosa succede ora?
Ora resta da capire quali saranno i prossimi passi. Per Step Five Motorsport si apre una fase di valutazione sul prosieguo della stagione e sull’eventuale riorganizzazione del programma sportivo. Per Fabio Andolfi e Marco Menchini, invece, questa interruzione rappresenta uno stop inatteso ma non necessariamente definitivo nelle prospettive del 2026.
Andolfi resta un pilota di valore e con un bagaglio tecnico importante. Il rally, del resto, è fatto anche di incastri: macchina, squadra, gomme, assetti, feeling, fiducia. Quando uno di questi elementi non gira nel verso giusto, anche un progetto nato con buone premesse può complicarsi rapidamente.
La sensazione è che questa vicenda non si chiuda qui, almeno sul piano sportivo e mediatico. Perché quando un programma CIAR viene interrotto così presto, e con motivazioni tanto esplicite, non si tratta solo di una notizia di mercato. È un segnale. E, come spesso accade nei rally, il cronometro racconta una parte della storia. Il resto lo fanno le scelte, le parole e il momento in cui arrivano.
Il comunicato ufficiale comparso sui social:
