Beffa Neuville in Croazia: il ritiro “strategico” di Hyundai per salvare le Isole Canarie
Decisione strategica del team, pensando subito al round successivo
Poteva essere la svolta della stagione, la zampata del campione in carica per rimettere in chiaro le gerarchie, e invece il Croatia Rally si Ăš trasformato in un incubo a pochi chilometri dal traguardo per Thierry Neuville. Un errore pesante, di quelli che non ti aspetti da un pilota della sua esperienza, ha consegnato su un piatto d’argento la vittoria alla Toyota, lasciando il team Hyundai Motorsport a leccarsi le ferite.
Il belga era saldamente al comando e sembrava avviato verso il primo successo stagionale, un risultato fondamentale per il morale e per la classifica, considerando che la i20 N Rally1 sta ancora inseguendo le performance della GR Yaris. Tuttavia, durante l’ultima prova speciale, una sbavatura nella guida ha portato Neuville a colpire un ostacolo, danneggiando irreparabilmente la sospensione anteriore.
La dinamica del ritiro: una scelta di regolamento
Dopo l’impatto, Neuville ha tentato inizialmente di trascinare la vettura fino al traguardo, ma dal muretto Hyundai Ăš arrivato un ordine perentorio: fermarsi immediatamente. Non si Ăš trattato solo di una valutazione tecnica sui danni, ma di una mossa calcolata in ottica futura.
Il regolamento sportivo del WRC prevede infatti un legame tecnico tra il round croato e il prossimo appuntamento alle Isole Canarie: le vetture che concludono la gara non possono subire interventi o sostituzioni sulla trasmissione tra i due eventi. Ritirandosi ufficialmente prima della fine del rally, Hyundai ha “liberato” la vettura di Neuville da questo vincolo, potendo cosĂŹ intervenire liberamente sulle componenti meccaniche in vista della trasferta spagnola.
Andrew Wheatley, Sporting Director del team, ha spiegato la logica dietro questa decisione:
âAbbiamo cercato di fermarlo subito per garantirci questa opportunitĂ . Se il podio fosse stato a tre chilometri dalla fine della speciale, ci avremmo provato. Ma con oltre 80 chilometri di trasferimento autostradale davanti, non sarebbe mai successo. Fermandoci subito abbiamo aperto una finestra di opportunitĂ tecnica. Ora sta a noi vedere cosa possiamo fare per sfruttarla al meglioâ
Un errore “semplice” ma pesantissimo
Dopo il titolo mondiale conquistato nel 2024, Neuville sta vivendo un periodo di alti e bassi. L’anno scorso la consistenza Ăš mancata, con la prima vittoria arrivata solo nell’ultimo round in Arabia Saudita. Questo inizio di 2026 ha confermato che la Hyundai deve ancora lavorare per colmare il gap con Toyota, rendendo il “regalo” fatto agli avversari in Croazia ancora piĂč amaro.
Wheatley non nasconde la delusione del pilota, ma cerca di fare quadrato attorno al suo capitano:
âThierry non Ăš uno abituato a commettere errori simili. Dobbiamo analizzare i dati e capire bene cosa sia successo, ma a prima vista sembra sia stato un errore molto, molto semplice. Nessuno puĂČ mettere piĂč pressione su Thierry di quanta ne metta lui a se stesso. Faremo tutto il possibile per assicurarci che una situazione del genere non si ripetaâ
Il Mondiale Rally si sposta ora verso l’asfalto delle Canarie, dove Neuville sarĂ chiamato a una risposta d’orgoglio per dimostrare che il passo falso di Zagabria Ăš stato solo un incidente di percorso in una rincorsa iridata che si preannuncia piĂč complicata del previsto.