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WRC – Evans prende il comando in Giappone: Toyota davanti, gli avversari inseguono

Solito dominio Toyota con il pilota gallese leader. Soddisfazione Pajari

Elfyn Evans ha chiuso al comando la prima vera giornata del Rally del Giappone, sfruttando al meglio condizioni tutt’altro che semplici e confermandosi subito come uno degli uomini da battere nel weekend nipponico.

Il gallese di Toyota aveva iniziato la giornata con il quarto tempo nella prima prova speciale, ma già poco dopo è riuscito a portarsi in testa alla classifica generale. Da quel momento non ha più lasciato il comando, costruendo un margine importante sugli inseguitori.

Evans ha conquistato tre scratch nel corso del venerdì e ha chiuso la giornata con 15.7 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Oliver Solberg. Un distacco interessante, soprattutto considerando quanto il Rally Japan sappia trasformarsi in una trappola a ogni curva. Roba da tenere il volante con le mani e il calendario dei santi con il pensiero.

“È andata abbastanza bene. Il pomeriggio non è stato perfetto e abbiamo perso un po’ di tempo in alcune prove, ma nel complesso è stata una giornata discreta”, ha raccontato Evans.

Il pilota gallese non ha però voluto parlare di una prestazione perfetta. Anzi, come spesso accade nel suo stile, ha preferito mantenere un profilo piuttosto misurato.

“Per noi è stata una giornata abbastanza priva di problemi. Non mi sembrava di fare qualcosa di particolarmente speciale, ma siamo riusciti a trovare un buon ritmo. Avevamo una buona velocità senza far scivolare troppo la macchina e alla fine i tempi sono stati piuttosto buoni”.

La prova chiave nella prima parte di giornata

Uno dei momenti più importanti della giornata è arrivato già nella seconda speciale, quando Evans ha firmato un tempo pesantissimo: 7.5 secondi meglio di Solberg e addirittura 16.7 secondi più rapido di Sébastien Ogier, terzo in quella prova.

Un colpo secco alla classifica, ma Evans non ha voluto attribuire tutto alla posizione di partenza o alle condizioni della strada. Per lui, la differenza è stata soprattutto nella capacità di entrare subito nel ritmo giusto.

“Ci sono sempre sezioni che si sporcano più di altre. Non ho ancora studiato abbastanza bene gli intertempi per capire se la differenza sia arrivata proprio da lì”.

“Quando trovi condizioni di questo tipo, o riesci a prendere un buon ritmo oppure finisci per lottare con tutto. Noi siamo riusciti a stabilizzarci e a far funzionare le cose”.

In un rally tecnico e insidioso come quello giapponese, questa capacità può pesare moltissimo. Le strade strette, tortuose e spesso sporche premiano chi riesce a guidare pulito, senza esagerare e senza farsi trascinare dalla voglia di strafare.

Sabato sarà un’altra giornata lunga

Il programma di sabato prevede otto prove speciali e oltre 120 chilometri cronometrati. Una giornata corposa, nella quale il vantaggio di Evans potrà essere gestito, ma non certo amministrato con troppa tranquillità.

Il gallese si aspetta infatti una battaglia più serrata, soprattutto perché le condizioni meteo sembrano essersi stabilizzate rispetto alla giornata d’apertura.

“Sarà di nuovo una giornata abbastanza mista. Ci sono tratti molto tortuosi e altri leggermente più veloci, quindi vedremo come andrà”.

“Ora che le condizioni meteo più complicate sembrano essere alle spalle, tutti i piccoli dettagli conteranno molto di più”.

Dettagli, appunto. In Giappone possono voler dire una traiettoria più pulita, una frenata anticipata di pochi metri, una gomma gestita meglio o un assetto capace di dare fiducia nei cambi di direzione più lenti.

Assetto quasi promosso, ma Evans vuole più anteriore

Sul fronte tecnico, Evans non sembra intenzionato a rivoluzionare la sua Toyota GR Yaris Rally1 nella serata di assistenza. La base è buona, anche se il gallese ha individuato un’area su cui vorrebbe ancora qualcosa in più.

“L’assetto della macchina è relativamente a posto. Come sempre, mi piacerebbe avere un po’ più di grip all’anteriore, ma per il resto la sensazione è buona”.

La classifica, intanto, sorride alla Toyota, con Evans davanti a Solberg e Ogier comunque pienamente in partita. Il primo giorno ha dato una direzione chiara, ma il Rally del Giappone è appena entrato nel vivo. E su queste strade, lo sappiamo, basta una sbavatura per trasformare una giornata tranquilla in un romanzo horror con casco e interfono.

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